E' arrivata la bufera...

Piste vuote a La ThuileConfesso che la violenta tempesta di foehn in corso sulle nostre montagne mi indispone. Come tutti quelli che sono cresciuti a Verrès, ho un naturale penchant per sopportare il vento, ma la violenza delle raffiche di queste ore mi innervosisce.
Questo uragano sembra la giusta metafora della situazione politico-finanziaria da cui siamo travolti in questo inizio anno.
Mi veniva in mente una canzoncina della mia infanzia, scritta e cantata da quel buffo personaggio che fu Renato Rascel, che conobbi personalmente a Saint-Vincent e che è ormai ignoto alle nuove generazioni. Quando l'Italia entrò in guerra con la Germania nel giugno del 1940, nel suo spettacolo di rivista, cantava nella sua caricatura universale del "romano de Roma" un motivetto che divenne un tormentone:
"È arrivata la bufera,
è arrivato il temporale,
chi sta bene e chi sta male,
e chi sta come gli par...
Nella notte profonda,
sembra che uno glielo avesse detto,
e invece non glielo aveva detto
che poi anche se glielo avesse detto
quello lì non ci sentiva
sai come succede in queste cose qua...".

Il pubblico capì il riferimento e la canzone non piacque affatto ai censori fascisti. Oggi le strofe sembrano di grande attualità.
Lo sono per il senso crescente d'inquietudine di fronte  ad una situazione che stenta a stabilizzarsi dopo la terribile manovra finanziaria di fine anno. Sarà un dato soggettivo e come tale flebile, ma continuo ad avere la sgradevole sensazione di una verità comunicata a rate.
Sul piano valdostano vi è da una parte la necessità di capire bene le conseguenze delle "Finanziarie" dello Stato, che si intersecano e si accavallano, rendendo difficile la lettura degli effetti sulle nostre istituzioni e sul nostro sistema e dall'altra è bene seguire la nuova raffica di misure in gestazione che rischia di infliggerci pesanti impatti.
Sarebbe bene che la prevista Finanziaria regionale d'adeguamento venisse discussa e varata al più presto nei suoi aspetti economici e ordinamentali per evitare di stare in una situazione sospesa di attesa densa d'incognite.

Commenti

'Sta bufera...

si deve essere portata via i ripetitori della "Vodafone" perchè è da ieri mattina che non c'è più segnale dalle mie parti...

Anche io patisco...

le anomalie climatiche e nei giorni scorsi ho sofferto nel vedere il termometro indicare fino a 14 gradi...
Speriamo che nei prossimi giorni torni l'inverno. Tra le mie abitudini c'è quella di guardare la pagina 711 di televideo, dove appaiono le temperature nazionali, che poi sono quelle che sono riportate nei vari meteo televisivi della "Rai".
Da diverse settimana Aosta registra sempre un desolante "n.p." (non pervenuta).
Chi di voi sa il motivo di questo malfunzionamento?
E' così difficile ripristinare questo servizio?

Chi le farà pervenire...

sarà stato in ferie...

Boh...

Se il dato è fornito dalla Regione direi che c'è sempre personale.
Oppure l'Aeronautica ha un propria centralina?!?

Se si va alla pagina 711...

Se si va alla pagina 711 di Televideo si nota che è riportata l'informazione che i dati sono a cura del "Servizio meteo" dell'Aeronautica Militare.
Evidentemente la centralina di Aosta è fuori servizio, ormai da diverse settimane. Anche in televisione, quando presentano il meteo nazionale, sull'indicatore della temperatura di Aosta appare il simbolo "/".
Non potrebbero, in Aeronautica, fare uso dei dati regionali finché non torna in servizio la loro centralina?

Ed anche sulle pagine meteo...

della Regione, a ragione, precisano che "le previsioni meteo diffuse giornalmente al termine dell’edizione pomeridiana e serale del TG regionale di Rai3 non sono a cura dell’Ufficio Meteo regionale". Questo perché sono a cura dell'Aeronautica, e per inciso, sulla nostra regione non sono affidabilissime né molto precise.

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