Finanziaria "monstre"

Tristezza economica...Aspettando l'esito delle verifiche del Quirinale sul decreto legge, specie sulla tanto discussa norma in materia civilistica sul "lodo Mondadori", ho cominciato a scorrere, come avevo detto, il testo impressionante del provvedimento "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria". Un testo corposo e complesso che fa davvero paura e per capirlo sino in fondo ci vorrà il tomo dell'Ufficio studi di Camera e Senato perché certi riferimenti sono sottilissimi.
Da "praticone" della legislazione, che si impara molto nella pratica e questa l'ho fatta, devo dire che ci sono elementi di macroscopica preoccupazione per la nostra Valle, come già desumibile dalle anticipazioni filtrate nelle scorse ore.
C' è poco da stare allegri per la nostra Regione e per i nostri Comuni su diversi argomenti, come il lunghissimo articolo su "l'approvvigionamento di beni e servizi", quello sul "contenimento delle spese in materia di pubblico impiego" e un altro sulla "razionalizzazione della spesa sanitaria" (pur da noi autofinanziata) e lo stesso vale per gli interventi pesantissimi nella "razionalizzazione della spesa relativa all'organizzazione scolastica", a cui sarà difficile sfuggire pur se interamente "coperta" da nostri fondi regionali.
Ma il peggio del peggio sono i nuovi sofisticati e minacciosi (sul ruolo occhiuto della Corte dei Conti) contenuti del "Patto di stabilità interna" che graverà non poco, ad esempio laddove spazia alle società a partecipazione pubblica ("partecipate").
Mi fermo qui, perché non vi voglio tediare, ma certo nelle prossime ore Regioni e Comuni giocheranno una partita difficile.

Commenti

Dice il Presidente della Sardegna...

Ugo Cappellacci, che "coordina" le Autonomie speciali: «si riunirà domani a Roma il "Coordinamento delle Regioni a Statuto Speciale e delle Province Autonome di Trento e Bolzano'' 'per l'esame della manovra di stabilizzazione finanziaria e delle sue ricadute sulle Autonomie speciali ritenuta iniqua per le Regioni autonome».
«Il contenuto della manovra
- ha spiegato Cappellacci - è fortemente penalizzante per le Regioni a Statuto Speciale. Si tratta di una sperequazione che si aggiunge ai tagli previsti per gli Enti Locali e che va a incidere sui servizi per la Regione e per il territorio. E' necessario, pertanto, fare fronte comune ed esprimere una posizione determinata affinché siano riviste decisioni inique, i cui effetti andrebbero inevitabilmente a ripercuotersi sulla vita quotidiana dei cittadini».

"Dagli amici mi guardi Iddio...

che dai nemici mi guardo io".
Il concetto di base è che è meglio tagliare a Regioni, Province e Comuni che sono un po' di destra e di sinistra piuttosto che a livello centrale e passare per pirla...

Aspettando le certezze...

concordo con Luciano sulla manifestata preoccupazione per il testo emanato dal Governo e firmato dal Quirinale qualche ora fa.
Sento che i Comuni sono seriamente minacciati, la stessa conferenza delle Regioni ha lanciato un campanello d'allarme.
Stendo un velo pietoso sul "Lodo Mondadori", tipico atteggiamento di Silvio Berlusconi e del suo clan, beffando - almeno sul nascere - l'alleato duro e puro, ovvero la Lega. Non capisco il Partito Democratico, ieri, si è clamorosamente astenuto sull'abolizione delle Province, proposta presentata dall'Italia dei Valori.
Nel lontano 1996, i DS salvarono un Berlusconi politicamente fuori gioco, proponendogli la Bicamerale per le riforme, (presidente Massimo D'Alema), in due occasioni, sempre nel 1996 e nel 2006 i governi Prodi hanno "dimenticato" di varare una legge sul conflitto d'interessi, aprendo, di fatto, le porte al ciarpame a cui stiamo assistendo in questi anni.
Mi domando, ci sono o ci fanno?

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