Pneumatici

pneumatici.jpgVittima del tam tam sul possibile arrivo della neve, eccomi preparato al cambio delle gomme. Spuntano le "termiche" e sono pronto ad affrontare le nevicate. Nei primi anni di guida, a farla da padrone erano le "chiodate" oppure il montaggio, in genere condito da improperi e difficoltà di allaccio, delle "catene".
Oggi la tecnologia ci aiuta, anche se lo scorso anno ho scontato, come molti, una certa imbranataggine sul fondo nevoso, dovuta alla mancanza di confidenza, dopo anni di astinenza.
Le gomme sono importanti: ricordo alcuni anni fa, quando ero Presidente della "Commissione trasporti" del Parlamento europeo, un lungo incontro con Edouard Michelin, allora patron dell'azienda, morto un anno fa, cadendo in mare. Spiegava magistralmente come la sicurezza, il risparmio energetico, i problemi ambientali passino anche attraverso i pneumatici.

Commenti

Molte le leggende metroplitane...

E' innegabile che la gomma, con un rotolamento ottimale, contribuisca al risparmio energetico.
Tutto, però, si sposta sui grandi numeri: il vero risparmio personale è impalpabile. Come il pneumatico che produce meno "co" in riscaldamento di rotazione... a molti non interessa, forse nessuno si è mai posto il problema.
Le leggende riguardano le "termiche" e le "four season". Tanti sono convinti di avere un pneumatico invernale che ai primi caldi si sfalda e divento pericoloso. Niente di più falso, si consuma un po' prima, ma come succede per la "normale" che d'inverno si indurisce per l'escursione termica negativa.
In ogni caso, anche le gomme di primo impianto, cioè nate con la vettura, non sono così "particolari". Spesso sono la causa di rollii, vibrazioni e frenata non consona.
Una gomma ben gonfia e equilibrata correttamente, fornisce un comfort di guida elevatissimo, oltre che una sicurezza di assetto e di frenata.
Chi viaggia con pneumatici consumati è un pericolo. Non credete che le gomme lisce tengono di più sull'asciutto? Le gomme da corsa hanno una mescola particolare che permette di avere un elevato "grip" sull'asfalto. Non lo sono quelle delle nostre vetture.
Trucchetto dell'un euro. Usate la parte gialla per verificare l'altezza del tassello del battistrada. Se non si vede il giallo tutto ok, se si intravede o peggio... valutate voi.
Controllate spesso le "suole delle scarpe" della vostra auto o moto: ne va della vita.

In effetti...

ogni tanto vedo in giro delle auto con delle gomme da brivido...

Tanti spendono...

in impianti audio da follia o per assetti o altre cose del genere, ma trascurano i pneumatici: quei pochi centimetri quadrati di contatto gomma-asfalto sono l'unico elemento di controllo della macchina...

Pienamente d'accordo...

con voi, ma si vedono in giro "catamarani" che hanno la "revisione ok" con quattro "fontine" al posto degli pneumatici.
E le ditte, e non solo quelle, che portano i veicoli con le stesse gomme sotto ogni mezzo... un trucchetto pericolosissimo che tutti conoscono ma nessuno fa nulla; basterebbe un bollino di vernice su ognuna... per distinguerle ogni volta.
Avete ragione, si spende un capitale per "hi-fi" o ammenicoli vari ma, con le gomme si va finché non si vedono le tele fuori e purtroppo è un'abitudine dura a morire.
Ma le gomme che buttiamo, vengono riutilizzate in qualche maniera ?

Non ci sono...

pneumatici ricoperti?

Da voce di popolo...

si dice sia un po' pericolosi, specie in velocità...

Anche in questo caso...

... bisogna fare un distinguo.
Ci sono dei pneumatici nuovi che hanno poca consistenza sulla tela esterna, costano poco, hanno poca vita. Per quanto riguarda la sicurezza, confido nel controllo, dovrebbero essere testati.
Stessa cosa per i ricoperti. Non tutti i pneumatici lisi sono idonei per essere ricostruiti. Infatti, non sono leggende, alcuni ricoperti perdono la struttura applicata, ma è questione di serietà e costi.
Ci sono ditte che hanno fatto la storia della ricostruzione e vengono premiate dal mercato per la loro affidabilità.
Insomma, il motto "chi più spende, meno spande" non è sempre e solo un modo di dire.

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