Il rispetto per i "cogneins"

Il trenino nella stazione di PilaBrutta gatta da pelare la storia del trenino di Cogne. Vicenda che mi ha fatto soffrire per l'esito disastroso: l'esercizio non è possibile. Una sconfitta, di certo.
E' importante, tuttavia, capire che il trenino non può e non deve avere collegamento con l'indispensabile valorizzazione delle antiche miniere di Cogne.
Ciò deve avvenire con scelte valide e corrispondenti alle finanze pubbliche di oggi, in cui nessuno può pensare a voli pindarici. Bisogna valorizzare stando coi piedi per terra un patrimonio importante per i cogneins, per i valdostani, per le Alpi intere e per un mondo turistico e culturale che può trovare in quei siti elementi di grande originalità.

Commenti

The end...

Oggi si chiude definitivamente la telenovela quasi trentennale legata al trenino di Cogne. La verità è finalmente venuta a galla e, altro non rimane che, rassegnarsi alla realtà dei fatti.
Peccato perché sarebbe stato un valore aggiunto, non solo per la comunità di Cogne, ma per l'intera Valle d'Aosta. A volte sembra che da noi si faccia la gara per impedire e ostacolare la realizzazione di opere le quali, oltre all'aspetto economico legato al turismo, porterebbero a favorire la creazione di nuovi posti di lavoro, una forma di megalomaia in negativo.
Ora c'è da sperare che l'impegno sia massimale per la valorizzazione del ricco patrimonio minerario, che ricordo non essere secondo a nessuno. Una parola per Osvaldo Ruffier, lui ha combattuto più di tutti per il trenino, merita l'onore delle armi per come ha lottato, lo ha fatto senza alcun interesse personale e di questo, avversari e non, bisogna dargliene atto.

Credo che qualcuno...

fosse più interessato ai soldi che giravano attorno alla realizzazione, piuttosto che alla realizzazione stessa.

Il tuo...

è un giudizio che non condivido.
Semmai è incredibile - e lo dico avendolo vissuto, come dico nel mio intervento - che nei tempi biblici di realizzazione, fra problemi e fallimenti, non sia emerso il problema progettuale di fondo.

Rispetto il fatto...

che tu non condivida, ma rimane che per 25 anni di non so che lavori qualcuno ha intascato trenta milioni di euro per un'opera che, in fondo, non è stata realizzata.

Se i soldi...

spesi non corrispondessero a lavori realizzati (diversa è la questione dell'apertura all'esercizio e i problemi progettuali e costruttivi evidenziatisi) qualcuno sarebbe nelle patrie galere.

Il punto...

é proprio questo, accertare eventuali colpe dovute a gestioni improprie dei denari pubblici. La Corte dei Conti non si stava interessando della questione ?

E' in corso...

e penso che tra breve si giungerà alla prima sentenza per danno erariale.

Con la sentenza...

avremo un quadro della situazione più chiaro e capiremo se, oltre al danno, c'è stata anche la beffa.

Beh io credo...

che il problema di fondo sia che qui da noi ci sono un'infinità di leggi e quindi molti progetti vengono bloccati.
In altre realtà questo trenino sarebbe già funzionante da molti anni, no?

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