La nuova legge sul commercio in Valle

Un negozio nel centro di AostaLa riforma del commercio in Valle, frutto di una lunga gestazione in Consiglio Valle, vede la luce alla fine di un percorso fatto di grandi discussioni. Non bisogna stupirsene, essendo in gioco non solo grandi interessi economici, ma anche delicati problemi di tutela e di interpretazione degli spazi del nostro Statuto d'autonomia per evitare che sia come una margherita che uno ad uno perde i suoi petali.
E' quello del commercio un tema che conosco bene, avendo seguito le riforme degli anni Novanta, quando a liberalizzare fu l'attuale candidato premier del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, ed anche il dibattito vivace di questi mesi in Valle mostra la posta in gioco. Basti pensare al parere che i commercianti hanno chiesto al grande costituzionalista Valerio Onida.
L'argomento è complesso e certi passaggi giuridici sfuggenti, per cui il mio intervento in discussione in Consiglio Valle doveva servire, nelle mie aspettative, a mettere ordine nei miei pensieri.

Spero di esserci riuscito e vi propongo a proposito il mio intervento che mira certo agli aspetti giuridici ma si spinge anche a problemi più vasti, come la crisi del commercio al dettaglio.

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