L'Autonomia con William Shakespeare, Etienne de La Boétie e Luigi Einaudi

Un momento del mio intervento al Congresso dell'UVP a BrissogneSono intervenuto ieri al Congresso dell'Union Valdôtaine Progressiste a Brissogne. Si è trattato di lavori interessanti, che hanno centrato una serie di obiettivi e che in parte rimandano a decisioni che dovranno essere assunte.
Quanto più mi interessa è la riflessione sul futuro riguardo a temi concreti, perché l'Autonomia non è un fatto ideologico o astratto. L'autonomia significa "governarsi con le proprie leggi", ma significa anche l'insieme di diritti e doveri che spettano ad una comunità.
Un compito difficile e impegnativo che necessita di coesione e di fratellanza, ma sia chiaro che tutto ciò ha limiti e confini, di cui ho cercato di parlare nel discorso che ho fatto.

La Luna e il Sole

Un'immagine dell'eclissiL'altro giorno, in occasione dell'eclissi, si è creato sul lavoro un simpatico momento di socialità. Una di quelle lenti speciali, necessarie per vedere il sole pian piano ricoperto dalla Luna senza danneggiare l'occhio, è passata di mano in mano in un corale stupore per questo spettacolo naturale.
Mi venivano in mente gli immortali versi di Giacomo Leopardi in "Canto notturno di un pastore errante dell'Asia", di cui ricordo la prima parte:


"Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
di mirar queste valli?
Somiglia alla tua vita la vita del pastore.
Sorge in sul primo albore
move la greggia oltre pel campo, e vede greggi, fontane ed erbe;
poi stanco si riposa in su la sera:
altro mai non ispera.
Dimmi, o luna: a che vale al pastor la sua vita,
la vostra vita a voi? dimmi: ove tende
questo vagar mio breve,
il tuo corso immortale?"
.

I luoghi comuni sull'Europa

Un momento della conferenza per i giornalistiImmagino che nessuno se lo ricordi, ma per avere l'Ordine dei giornalisti della Valle d'Aosta fu necessaria una "leggina" che presentai in Parlamento e feci approvare. Poi, nella logica italiana, per sancire il distacco da Torino si dovettero attendere i tempi della burocrazia. Anche per questo mi ha fatto piacere tenere una conferenza, nel quadro delle attività formative dell'Ordine, di cui ormai e purtroppo sono uno dei professionisti più vecchi.
Il tema prescelto era uno dei miei cavalli di battaglia: l'Europa. Avendo sempre seguito le tematiche europeistiche, ancor prima di diventare parlamentare europeo e poi membro del "Comitato delle Regioni", mi fa piacere - specie nel quadro di momenti formativi - ragionare attorno ad argomenti come la storia dell'Europa e dell'integrazione europea, così come spiegare i meccanismi di funzionamento delle Istituzioni e comprendere le prospettive di sviluppo futuro.

L'idea della "Constituante Valdôtaine" prende quota

Il sottoscritto ed Alessia Favre all'inizio della giornata di lavoriL'idea della "Constituante Valdôtaine" prende quota e raccoglie molti consensi e pochi «niet».
A Cogne si è partiti per un'operazione coinvolgente, che mira a familiarizzare sul tema del futuro della nostra autonomia anche chi si dimostri per ora freddino o scettico. Quest'oggi spesso questo distacco avviene solo perché certi temi di politica possono apparire astratti a chi non abbia piena consapevolezza della posta in gioco.
E' bene, invece, parlarne per evitare poi di piangere sul latte versato.

L'autonomia del futuro

Io con Laurent Viérin ed Alessia FavreIn Valle d'Aosta ci si occupa dell'autonomia speciale e la proposta più recente è quella, di cui sono uno dei promotori nell'Union Valdôtaine Progressiste, di una Costituente Valdostana per raccogliere proposte ed idee contro la deriva che stiamo subendo. Ho ripreso non a caso l'immagine, pur macabra, della "garrota", che uccide per soffocamento i diritti dei valdostani, benché retti da norma di rango costituzionale e su di un accordo pattizio di natura politica.
Fa piacere che analoga discussione sia oggi in corso in Trentino - Alto Adige / SüdTirol grazie al direttore del giornale Trentino - Alto Adige, Gianni Faustini. Un giornalista che conosco e stimo, di recente è stato anche a "Prima Pagina" di "Radio3", che fu anche capo dell'ufficio stampa del presidente della Giunta Provinciale trentina, prima con Carlo Andreotti e poi con Lorenzo Dellai, entrambi miei amici.

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