I pro e i contro dell'elettrificazione

Il passato ed il presente della ferrovia valdostanaNon ho mai visto il più recente dei progetti di elettrificazione della linea ferroviaria "Aosta-Ivrea", dove, finita l'era del carbone, viaggiano da sempre solo treni diesel. Progetti, se ho ben capito, che sono già stati inviati per un parere ai Comuni interessati.
In assenza di una norma d'attuazione sulla ferrovia, per ora bloccata da troppo tempo (potrebbe finalmente sbloccarsi venerdì) assieme ad altri cinque decreti legislativi in attesa del voto da parte del Consiglio dei Ministri che conclude la procedura, è difficile immaginare un eventuale intervento regionale sull'infrastruttura, per ora in capo di fatto allo Stato.
Per altro, credo che sia fondamentale capire i principali problemi della scelta di elettrificare. La trazione elettrica ha dei vantaggi nelle prestazioni, nell'uso di un'energia di cui disponiamo, ci sono molti mezzi sul mercato, non c'è inquinamento e vi è una bassa rumorosità. Da Ivrea in poi la linea è già elettrificata e un giorno verrà in cui i treni con motori diesel non potranno più entrare nel sistema ferroviario di Torino.
Per contro, i costi di adeguamento della linea, specie delle gallerie e in particolare delle gallerie fra Saint-Vincent e Montjovet, sono elevatissimi e l'impatto delle sottostazioni elettriche sul nostro territorio non sarebbe banale. Aggiungerei che vanno ricordate sia le pause nell'esercizio dovute a problemi di manutenzione degli impianti che la "terra di nessuno" (chi paga?) tra la fine del territorio valdostano e Ivrea, dove il ponte sulla Dora e la galleria urbana creano grossi problemi nella possibilità reale di elettrificazione.
Per questo si era pensato di riflettere bene su costi-benefici dell'elettrificazione senza escludere l'utilizzo di treni "bifuel", diesel e elettrici (io ho viaggiato su di un "Bombardier"), che consentono di scegliere il tipo di alimentazione dei motori a secondo della necessità, schiacciando solo un pulsante.
Spero che ci si possa confrontare sul tema e sarò ben lieto di scoprire che certi miei dubbi, frutto di approfondimenti, possono essere superati.

Commenti

Fino a qualche mese fa...

ero convinto che il principale limite della rete ferroviaria valdostana fosse il binario unico, più che il tipo di alimentazione delle locomotive.
Quest'estate sono andato a vedere il treno del Bernina, ed ho constatato come, sebbene la linea sia a binario unico, i treni sono perfettamente efficienti e in perfetto orario. A Tirano la stazione "FS" e la stazione della ferrovia retica sono praticamente confinanti. Se si entra nella stazione "FS" si respira desolazione e abbandono: i treni sono vecchi, tutti pasticciati e non si vede in giro anima viva. La stazione della ferrovia retica è piena di operatori che smontano, spostano, riassemblano treni a tutto andare.
Credo dunque che la discriminante tra una ferrovia efficiente ed una inefficiente non sia il numero di binari o la loro elettrificazione, ma sia la qualità della manutenzione dei mezzi e delle infrastrutture, nonché la serietà e la cura degli operatori che lavorano per essa.
Sogno pertanto una ferrovia valdostana a completa gestione regionale, si potrà mai fare?

Questa...

dell'esercizio in capo alla Regione è la previsione principale della norma d'attuazione.
Ciò dovrà avvenire con gara europea.

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