«Ghe pensi mi»

Aldo Brancher e Silvio BerlusconiTorni e scopri - pensa la sorpresa! - che la politica italiana è in fibrillazione e tutti i quotidiani questa mattina parlano di «settimana decisiva» per le sorti del Governo Berlusconi, sapendo che il premier, dopo gli impegni internazionali, con spirito meneghino ha spiegato «Ghe pensi mi».
In realtà siamo di fronte all'ennesima crisi annunciata, ma la bomba inesplosa del "caso Brancher", con le dimissioni del Ministro «per grazia ricevuta», diventerà un petardo, visto che alla Camera non si voterà la mozione di sfiducia.
Per cui la navigazione a vista del Governo continuerà nell'imminenza soprattutto della bonaccia estiva, dopo l'imminente voto alla manovra finanziaria che continua ad essere giustamente avversata da Regioni e Comuni e le cui ricadute anche in Valle d'Aosta sortiranno dei bei dolori. Il disegno di legge sulle intercettazioni verrà spostato alla ripresa e anche questa è un'operazione necessaria di sminamento.
Forse l'unica sorpresa, alla fine, potrebbe venire dallo stesso Silvio Berlusconi e dai sondaggi che lui segue - immagino - con apprensione e che potrebbero convincerlo al "tutti a casa" per andare al voto.
Ma forse è fantapolitica.

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