Sant'Ambrogio

Quello che era l'ingresso del Galion a ChampolucChe belli quei molti anni passati, ogni giorno di festa durante la stagione sciistica, a Champoluc. Esisteva una "compagnia" che mischiava turisti di ogni provenienza con noi "locali". Si sciava forte e la sera grandi divertimenti, specie attorno all'ormai sparita discoteca "Galion".
L'inizio, a parte gli anni prima dell'Ottanta, quando spesso si sciava già a novembre, è sempre stato Sant'Ambrogio, patrono per gli amici milanesi.
Mi pare che, con quel po' di neve che è arrivata, la stagione sia partita bene e ora la grande attesa è per le vacanze natalizie, che - con la "crisi" dello sci a fine stagione - è sempre più il periodo topico.

Commenti

Mi spiace deluderti...

ma Champoluc non è purtroppo più quella che descrivi nel tuo post.
E direi che con il "Sant'Ambrogio 2009" abbiamo toccato il fondo. In primavera erano cominciati i lavori per rifare la pavimentazione in Route Ramey, niente più asfalto, solo grandi pietre a formare un bel lastricato. Che sarebbe anche bello, se soltanto la strada fosse pedonale, cosa attualmente impossibile perché non esistono strade alternative né tanto meno parcheggi che permettano di lasciare le auto fuori dal paese. Inoltre, con la nuova pavimentazione le "normali" lame per spalare la neve non vanno bene, quindi la settimana scorsa ci siamo ritrovati con la strada principale non pulita dopo la prima nevicata della stagione.
In ordine cronologico, l'ultimo disagio è arrivato venerdì, primo giorno del lungo ponte dell'Immacolata: a mezzogiorno inversione del senso unico! Chi arriva da Verrès non attraversa più Route Ramey per raggiungere gli impianti, ma passa da rue des Barmes. Può forse sembrare un bene, in quanto chi arriva per sciare si ferma direttamente al parcheggio senza intasare il centro, ma consideriamo che il traffico e le code del pomeriggio si creeranno nell'unica via in cui ci sono negozi, bar e ristoranti.
Mi auguro che sia stata solo una "prova" e che che, chi di dovere, si renda conto che cosi si porta a morire il paese.

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