Aspettando il by-pass

binario.jpgTrovo piuttosto spiazzante che, dopo due "APQ" sulla ferrovia (Accordo di Programma Quadro, uno nel 2004 e uno nel 2006) stipulati fra Stato e Valle d'Aosta (con il sì del Piemonte, laddove necessario), si debba ancora tenere ferma la costruzione del by-pass ferroviario di Chivasso, malgrado i trenta milioni spendibili.
Come ho spiegato in un breve scambio di parole a Montecitorio con il Sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino - che pareva non saperlo, benché avesse avuto un recente incontro ad Aosta sulla ferrovia - la "lunetta" (o "baffo") di Chivasso consentirebbe, evitando l'inversione di marcia in quella stazione, di risparmiare una dozzina di minuti nella troppo lunga percorrenza fra Aosta e Torino.
Che a questa soluzione di buonsenso (già progettata e c'è da chiedersi chi risponderebbe di un eventuale danno erariale), di cui fruirebbero anche i canavesani che vogliono andare direttamente a Torino, si antepongano tavoli quadrati o rotondi smentisce tutta la retorica sui lavori pubblici da realizzare in funzione anticrisi.

Commenti

Boh.

Alle volte mi viene spontaneo pensare che si è in troppi intorno ai tavoli di decisione o, forse, si va con poca voglia di prenderne.
Mancasse la copertura finanziaria, capirei. I problemi di che, vera, natura sono?

Già all'epoca...

esisteva la paura di Chivasso di «essere tagliata fuori».
In realtà lo è già non essendoci una fermata dell'"Alta capacità" Torino-Milano. Per cui essere capolinea di Aosta e Ivrea immagino venga vissuto come un elemento difensivo.
In realtà basta guardare l'autostrada che, diversamente dalla vecchia statale 26, tira dritto, come dev'essere. Quel che appare incredibile è che a fronte di accordi stipulati si debba sempre tornare sopra le cose, allungando i tempi con evidenti danni.

Bypass...

fantascientificamente parlando potrebbero fare arrivare la metro fino a Chivasso così non ci sarebbe più bisogno di andare a Porta Nuova o Porta Susa.

Un po' fantascientifica...

in effetti: non penso che ci sia nulla di simile neppure abbozzato.
Ormai noi, anche per andare a Milano, dobbiamo pensare a Torino.

Ma era già così...

nel 1991 lavoravo a Milano Centrale e per prendere servizio in tempo per il pomeriggio dovevo fare Verrès - Torino Porta Susa - Milano perché i treni intercity avevano orari bizzarri o non fermavano.
Ma tra un po' ci sarà il teletrasporto, abbiate fede.

Troppa democrazia...

i molti ostaggio di pochi.

Ed infatti..

si sono buttati un sacco di soldi per il freccia rossa ( ma mi ero già espresso in merito)...

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