Infondato il ricorso contro la mia elezione in Consiglio Valle

La Corte d'Appello di Torino ha deciso l'infondatezza del ricorso contro la mia elezione in Consiglio Valle.

Sentenza criticata da chi per mesi, persino prima delle elezioni, ha sbandierato la mia ineleggibilità, che per qualcuno ha assunto le sembianze di un'autentica paranoia.
In un contesto di problemi politici importanti e in un ruolo francamente modesto quale quello che ora rivesto, che io resti la bestia nera mi stupisce e mi onora. Si vede che sono importante...

Spiace questo accanimento su cui i giudici torinesi hanno fatto chiarezza, per cui - allo stato delle cose - il resto si configura come inutile chiacchiericcio, sterile polemica, vuoto pneumatico di idee.

Commenti

già

ho visto questo ricorso come una voglia di dare un segnale al proprio elettorato: ci siamo e facciamo di tutto per farci sentire. Probabilmente se ci fossero segnali meno vuoti...

Capisco

Ho rispetto per le iniziative politiche, ma nel mio caso gli aspetti giuridici erano evidenti.

Su questo

Non ho dubbi e lo avevo già manifestato. Quando una cosa è infondata puoi arrampicarti fin dove vuoi e non otterrai niente altro che aria fritta. E, a quanto si sa, i fritti alla lunga fanno male.

Ricorso

Personalmente sono molto contento per Luciano, il fuoco di sbarramento a cui è stato sottoposto fin dalla campagna elettorale era ingiusto ed ingiustificato..speravo di vederlo sullo scranno della Presidenza del Consiglio, vista la sua esperienza e conoscenza istituzionale sia nazionale che europea..sono felice per Piero Prola che conosco nella veste di dirigente dell'Assessorato all'Agricoltura.

vero

Andrea Portigliatti hai scritto bene. Si è preferito rinunciare ad una grande esperienza politica, soprattutto in questo momento storico per le autonomie. E sono certo che si è anche pensato che Luciano non si sarebbe tirato indietro nel momento del confronto istituzionale. E hanno ragione, perchè la politica vera è attaccamento ai tuoi ideali e non ne fai dei personalismi, li persegui e basta. Ovviamente senza farsi tatuare "salve" sulla schiena e stendendosi sulla soglia di una porta.

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