August 2020

Muoversi, afflato di libertà

L'aeroporto di 'Torino Caselle'Da oggi stacco la spina per qualche giorno, anche se non mancherò l'appuntamento con la scrittura quotidiana.
Ho sempre ritenuto la sosta dal proprio lavoro e l'allontanamento dalla routine come un momento indispensabile nel flusso della nostra vita. Il saggio Bertrand Russell scrisse: «Se fossi un medico, prescriverei una vacanza a tutti i pazienti che considerano importante il loro lavoro».
So bene come quest'anno lo scenario su cui si affaccia agosto sia del tutto diverso dal solito e molti in vacanza neppure ci andranno, e non per scelta. Ci troviamo nella rara circostanza di essere in una terra di mezzo nel cuore di un anno memorabile, anche se, come in un paradosso linguistico, sarebbe da dimenticare.

1) L'Autonomia territoriale

Fiori di lotoPer gli amatori del genere, da oggi e prossimamente - con una cadenza più o meno regolare - parlerò di Autonomia valdostana.
Cercherò di dimostrare che l'Autonomia non è un aspetto singolare, una specie di monolite, ma è una realtà plurale. Somiglia, per usare un'immagine, ad una matrioska, quella bambola russa che contiene al suo interno tante bamboline. Solo la coscienza di questa varietà consente di avere la consapevolezza di tutti noi dell'importanza di una sua salvaguardia. Solo la conoscenza genera una sua difesa e lo ribadisco in un momento in cui l'autonomismo è diventato un'espressione caotica, illeggibile perché spazia da un regionalismo moscio ad un indipendentismo giuridicamente indefinito.

Ricordare la moglie di Cesare...

Una moneta dedicata a Pompea SillaCi sono in giro storie poco convincenti che finiscono per diventare tormentoni estivi. Ma anche i tormentoni estivi hanno un loro insegnamento e neppure fugace.
Per giorni è spuntato nelle cronache un uomo diventato inspiegabilmente potente a Palazzo Chigi nei Governi Conte 1 e Conte 2. Mi riferisco a Rocco Casalino, ex concorrente del "Grande Fratello" ed ora e per due volte portavoce del presidente del Consiglio (170mila euro l'anno, lordi), che si è trovato invischiato nella storia del proprio compagno di vita cubano (ora lasciato, ma poco conta), che è finito nei guai perché giocava on line con le azioni in Borsa on line. Casalino ha preso le distanze...
Ma ciò vale - sempre storia di parenti o meglio congiunti - per il presidente della Lombardia Attilio Fontana, infilatosi in passi falsi nella ricostruzione di una vicenda opaca di fornitore di camici in epoca "covid-19", che gli sta causando guai giudiziari. Fontana si indigna...

2) L'Autonomia alpina

Il territorio di 'Eusalp'L'Autonomia valdostana, che attraversa la storia sino ad oggi, è stata per secoli basata sul particolarismo derivante dall'essere un Pays d'État interamente montano.
Essere un esempio di Autonomia alpina resta un fatto importante e esemplare nella discussione sul nostro futuro politico e per quello delle Alpi. Questa straordinaria catena di montagne che attraversa l'Europa e unisce e divide popolazioni rese diverse e assieme simili da civiltà cresciute e sviluppatesi sotto le grandi cime. Esistono libri bellissimi che raccontano di questa sinfonia di popolazioni, con usi e costumi che riecheggiano come echi da una vallata all'altra a dispetto della rigidità dei pur diversi Stati nazionali che incidono sulle questa catena, dalla Slovenia sino al Principato di Monaco.

Il distanziamento che non c'è più

Turisti ammassati in piazza Chanoux ad AostaL'estate è una stagione festante per sua natura e come tale va vissuta nei limiti del possibile. Specie in questo 2020 in cui siamo reduci da quei mesi che ci hanno visti costretti a misure di confinamento e ad una vita vissuta del tutto diversa dalla normalità. Credo che tutti noi ne abbiamo sofferto ed abbiamo ancora delle cicatrici da far rimarginare, pur con differenti livelli di gravità, a seconda delle esperienze avute.
L'estate è il momento in cui le occasioni per stare insieme agli altri si moltiplicano. Ed in questo periodo particolare diventa oggettivamente più difficile rispettare le regole necessarie ma certamente invasive per evitare i contagi da "covid-19". Molte di queste ruotano attorno a quell'espressione sintetica ma infelice che è il "distanziamento sociale". Anche le parole pesano ed il significato letterale di questa espressione è infelice, pensando come proprio di fronte ad una grave emergenza sanitaria sia decisivo mantenere vivo e operativo il concetto di essere comunità.

3) L'Autonomia giuridica

Un poster del 1937 di 'Aosta e la sua Provincia'Fra le poche cose che so di certo sull'Autonomia è che senza un suo fondamento giuridico non si va da nessuna parte. L'ho imparato facendo politica a Roma e a Bruxelles, confrontandomi con le Autonomie speciali in Italia e con le Regioni europee simili o con maggior Autonomia della nostra. I più pervicaci restano i sudtirolesi, i più tosti - arrivati sino alla soglia dell'indipendenza, sono i poveri catalani che per questo hanno propri politici in galera e gli scozzesi che hanno provato a restare soli, ma hanno perso il referendum.
Segno che bisogna diffidare di chi a parole alza la posta e spinge sull'acceleratore della retorica vuota o s'inventa scenari fantasiosi sul futuro della Valle e pare non conoscere quanto avvenuto sinora.
Se torniamo indietro nel tempo cosa scopriamo? Intanto che dobbiamo rifarci a quanto sappiamo e cioè ai documenti scritti che dal Medioevo in poi, che hanno regolato i rapporti con le strutture politiche di cui abbiamo fatto parte.

Oltre il perimetro autonomista

Misurazioni...Fa impressione - e non lo dico con chissà quale approccio romantico perché il passato è ormai passato - l'ampiezza assunta dalla diaspora unionista. La dispersione di un mondo che ho conosciuto bene, sia per ragioni familiari che per ragioni personali, dovute in prevalenza alla mia attività politica. Questa disseminazione sino ad un certo punto ha avuto una logica: i fuoriusciti dall'Union Valdôtaine restavano comunque in un perimetro che non comprendeva, se non per rare e non significative eccezioni, i partiti nazionali. Ora, con le elezioni regionali e le comunali di Aosta, le migrazioni politiche hanno rotto questi confini e si può dire che si è giunti ad un nuovo passaggio pieno di storie, in gran parte personali.
Ma ognuno fa quel che vuole e immagino che di critiche ce ne possano essere per tutti, me compreso. Pur con tutti i difetti che posso avere, io ero e sono rimasto sempre nei confini del mondo autonomista-federalista, anche se dentro questa area si sono insinuati nel tempo personaggi che poco c'entrano con questa collocazione, spesso nella sola logica da porta girevole per acquisire vantaggi.

Il Monte Bianco non crolla, ma...

Il ghiacciaio del Planpincieux ad agosto 2020Scrive Enrico Marcoz, giornalista che di montagna se ne intende, sul "Corriere della Sera": «Una massa di ghiaccio di oltre 500 mila metri cubi, poco più grande del Duomo di Milano, che incombe sulla val Ferret, a una manciata di chilometri da Courmayeur. A causa degli sbalzi di temperatura degli ultimi giorni il ghiacciaio di Planpincieux, sotto le Grandes Jorasses (massiccio del Monte Bianco), torna ad essere una minaccia dopo la paura dello scorso anno».
Torna così in scena, ai piedi della montagna più alta d'Europa (meglio sarebbe dire dell'Unione europea, precisano i geografi), un tormentone dell'estate, che ruota attorno al «cade, non cade». Sino a pochi mesi fa avevo capito che si era stabilizzato, a dimostrazione che anche la Scienza è mobile, ma ora il caldo rende di nuovo rischiosa la zona sottostante e riparte la macchina della drammatizzazione.

4) L'Autonomia federalista

Pezzi di puzzleBisogna cercare sempre di volare alto quando si discute di questioni istituzionali e per farlo bisogna creare ponti e non sollevare barriere. Esiste, in una piccola comunità, un problema di cultura politica, che obbliga ad elevare il livello senza trascinarsi in querelles e pettegolezzi che avvelenano la civile convivenza. E mi domando spesso come fare ad evitare certe paludi in cui siamo come imprigionati in questi tempi difficili.
Certo, i contesti politici ed istituzionali cambiano nel tempo, ma bisogna sempre tendere l'orecchio a quanto ci arriva dal passato. Pensiamo a quel "Federalismo ed autonomie" di Émile Chanoux, che, dopo il suo assassinio nelle carceri fasciste, venne pubblicato per tramite di Franco Venturi fra i "Quaderni dell'Italia libera". Fu una delle basi di discussione della "Dichiarazione di Chivasso" del 1943, documento ben più federalista del più celebre "Manifesto di Ventotene".

Un rischioso taglio dei parlamentari

La Camera dei deputati vuota...Tra due giorni la Consulta darà o no ragione alla Regione Basilicata, che tramite i suoi avvocati ha depositato alla Corte costituzione un'istanza per chiedere la sospensiva del referendum confermativo sul taglio dei parlamentari fissato per il prossimo 20-21 settembre. Alla base della richiesta ci sarebbe, secondo la Basilicata, un conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato e, se al referendum dovessero vincere i "sì", ci sarebbe una «lesione grave della rappresentatività parlamentare costituzionalmente riconosciuta alla Regione, che verrebbe drasticamente ridotta».
Non sarebbe male che ciò avvenisse, perché forse farebbe uscire questa storia del taglio da un certo oblio che non ci sta proprio, compresa una clamorosa e forse voluta mancata di informazione...

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