April 2018

Bisogna darsi da fare

Io al primo comizio di Mouv', a Saint-VincentChi crede nella Politica si fa molte domande mentre si avvia la campagna elettorale per le elezioni regionali valdostane, ennesimo test sullo stato di salute della nostra piccola e imperfetta democrazia.
Il mio primo rovello riguarda due categorie di cittadini con cui bisogna interloquire. La prima è formata da chi ha deciso di non votare più con la scelta dell'astensionismo, cui si aggiunge chi invece mette nell'urna la scheda bianca o quella nulla. Un popolo eterogeneo e anonimo - per la riservatezza non si può sapere il nome degli astensionisti - che oggi in Valle d'Aosta è il primo partito, oscillando attorno al trentacinque per cento. Si tratta, dunque, di riuscire a scovarli, in senso buono naturalmente, per convincerli a tornare nel circuito della rappresentanza politica e della partecipazione.

Nessuna comprensione per i bulli

Il bullismo nei confronti di un professore a Lucca, ripreso con lo smartphone dagli studentiLeggo sempre con interesse - perché il tema non è da sottostimare - dell'evoluzione nel tempo del "bullismo". In questi ultimi giorni, come capita con notizie che ne gemmano altre simili, si è posto l'accento su professori messi sotto da bulli con esibizione della loro preda con filmatini da social.
Un allargamento di una tipologia che pareva essere una storia più fra ragazzi che nel rapporto con gli adulti. Infatti l'Osservatorio Nazionale dell'Infanzia così definisce il fenomeno: "Diciamo che un ragazzo subisce delle prepotenze quando un altro ragazzo, o un gruppo di ragazzi, gli dicono cose cattive e spiacevoli, riceve colpi, pugni, calci e minacce, quando viene rinchiuso in una stanza, riceve bigliettini con offese e parolacce, quando nessuno gli rivolge mai la parola. Questi fatti capitano spesso e chi subisce non riesce a difendersi. Si tratta sempre di prepotenze quando un ragazzo viene preso in giro ripetutamente e con cattiveria".

La rincorsa a chi la spara più grossa

La giostra...Bisogna lambiccarsi rispetto a certe proposte nei programmi elettorali per le elezioni valdostane di maggio. C'è chi ha sparato così alto, tra "balle spaziali" da fantascienza e fuochi d'artificio tristi come dei fuochi fatui, da pensare che affidare la cosa pubblica a chi racconta storie degne delle favole dell'infanzia sarebbe davvero un salto nel vuoto. Sui tempi di realizzazione poi si passa dai canonici cento giorni ai novantanove tipo saldo e chi propone cento ore. Uno, due, tre: aggiudicato! Come avviene agli incanti...
Ma vorrei partecipare anche io a questa corsa da venditori di fumo con proposte ottenibili in fretta, anche in comode rate.

Temi reali e prodigi alla Münchhausen

Una statua che celebra il Barone di Münchhausen a BodenwerderTocca ogni tanto analizzare i propri comportamenti ed è bene in certe circostanze farlo tout seul, per capire come butta. Nel mio caso poi non c'è davvero peggior giudice di me stesso e invidio chi si autoassolve con facilità.
Certo è un periodo della mia vita in cui finisco per non avere mezze misure e non me dolgo. Per dire: mi commuovo facilmente e trovo che questo sia un sentimento molto umano. L'ultima volta è avvenuto sulla costa atlantica di fronte al racconto in un filmato della storia dei soldati americani - persone comuni - morte nello sbarco in Normandia. Oppure, dall'altro lato dei sentimenti, cerco di scherzare sopra gli eventi: "Castigat ridendo mores", tradotta letteralmente, significa: "corregge i costumi ridendo". Questa iscrizione, posta sul frontone di vari teatri è dovuta al poeta latinista francese Jean de Santeul ed è fonte di saggezza.

Dal Molise al pasticciaccio brutto

Non fosse che la Valle d'Aosta è più piccola del Molise e a noi le piccole Regioni piacciono in barba alle "macroregioni", verrebbe da sorridere a vedere con quale attesa si siano svolte le elezioni molisane, diventate - nel pieno delle attese per il nuovo Governo - un test probante, certo più del voto il voto il 20 maggio in Valle d'Aosta per la vasta presenza di liste autonomiste o sedicenti tali.
Il "Movimento Cinque Stelle", dopo il 44,8 per cento delle politiche, avrebbe potuto sfondare e ottenere la sua prima regione con tanto di presidente eletto dal popolo. Invece il "Movimento" è fermo a quota 31 per cento. Vince, invece, il centrodestra. La coalizione è nettamente in testa al 49,2 per cento, con Forza Italia primo partito al 9,4 per cento e Lega seconda all'8,2 per cento: un segnale politico di una qualche importanza per la compattezza della coalizione anche a Roma.
Molto male il Partito Democratico con il 9 per cento (alle politiche era al 15,2 per cento), che conferma con altri "cespugli" della Sinistra come il baratro non è sia ancora finito.

Social, gioie e dolori

Mamma papera con i suoi 'follower'Come fare con i social? L'interrogativo è interessante e ho già segnalato in passato - aspettando un sito che rinnoverò, riaprendo le discussioni - come la Rete ad uso "comunitario" ("social network" sarebbe nient'altro che "rete sociale") abbia i suoi problemi e cito solo il negativo, perché i lati buoni sono noti e non fanno notizia. Mi riferisco qui alle persone che abitano la Rete e popolano i social e già fa differenza che siano individui con nome e cognome oppure anonimi che si camuffano. Qualcuno in passato mi ha scritto in privato che lo faceva per garantirsi privacy ed evitare ritorsioni. Davvero dei "cuor di leone", che prima o poi - per regole di buona creanza ed identificazione ad uso processuale - si troveranno obbligati a togliere il loro passamontagna digitale. Ciò farebbe anche pulizia dei troppi profili generati automaticamente e che spesso fanno la felicità di chi compra amici per fare il pavone, usando il doping dell'acquisto di "seguaci" per apparire "famoso".

Pensieri inquieti sul 25 Aprile

Una corona d'alloro dedicata alla Resistenza«La gente accorre, grida, sventola fazzoletti, piange, sorride. Questo sorriso, questo pianto di gioia, questo gridare ci accompagna: ci accompagnerà sempre come un incitamento, o un rimorso, come un sogno forse troppo bello per essere inserito e trasfuso nella prosaica realtà di tutti i giorni, ma che pure deve segretamente illuminare, in qualche modo, quel che di meglio è in ognuno di noi». Alessandro Galante Garrone

Il 25 Aprile è ormai una data che è come un'eco distante, seppellita in un'Italia senza memoria, com'era capitato prima per certe date risorgimentali. E fin qui non ci sarebbe da stupirsi: la conoscenza della Storia non è patrimonio comune ed il passato, per molti, è solo oblio avvolto in un'aurea confusa. Vengo da una famiglia che per molte ragioni (e per i tanti fratelli e sorelle di mio papà...) era stata antifascista senza "se" e senza "ma", per cui la Resistenza e la Liberazione sono sempre state un patrimonio comune, incrociatosi anche con la stagione di un riscatto autonomista della Valle.

Le strane scelte degli algoritmi dei social

Un algoritmo 'analogico' per i social, sempre validoTrovo su "Le Monde" un articolo assai interessante di William Auderau, che riguarda i social e la loro influenza su di noi. Devo dire che chiunque segua l'evoluzione della democrazia non può che interessarsi al problema: è indubbio che anche nella scelta del voto ormai ci sia un peso non indifferente di questi mezzi di comunicazione. Ciò spiega in parte - anche per la Valle d'Aosta - certi risultati elettorali, perché ad esempio c'è stato un tam tam notevolissimo da parte di forze politiche "vincenti" come "Movimento Cinque Stelle" e Lega, che titillano la massa del Web con contenuti e toni populisti e demagogici con grande abilità e capacità persuasiva.

O Franza o Spagna, purché se magna

Luigi Di Maio, candidato premier dei 'Cinque Stelle'Ricordo quando nel 1992 si creò in Valle d'Aosta una situazione politica particolare in occasione delle elezioni politiche in cui ero candidato alla Camera assieme al Senatore César Dujany. Legato a vicende politiche regionali, nacque il curioso asse dei partiti nazionali, che aveva fatto scendere in campo due competitori di peso: per Montecitorio il democristiano Augusto Fosson, per Palazzo Madama il comunista Giulio Dolchi. Noi avevamo le sole forze autonomiste, largamente perdenti sulla carta, anche se riuscimmo a rovesciare l'esito vincendo alla grande.
Gli unici due esponenti nazionali che appoggiarono la linea regionalista furono Marco Pannella per i radicali (con un videomessaggio bilingue nel suo francese meraviglioso) e Giovanni Spadolini per i repubblicani, che venne di persona e tenne un comizio in piazza Chanoux.

Sono arancioni e si moltiplicano

Un 'Velo ok' posizionato in una strada della 'Plaine'Io lo sapevo! Avevo letto leggi, leggine e regolamenti e mi ero convinto, specie dopo che uno di questi aggeggi era stato messo lungo la circonvallazione di Verrès di fronte a casa di mia mamma e l'avevo scrutato a lungo, come si può fare con un robottino che sembra più un grosso aspirapolvere od a "R2-D2" di "Guerre Stellari", che un oggetto minaccioso. Eppure fioriscono come fiori di campo su tutte le strade valdostane e fossi un sindaco che li ha messi non dormirei sonni tranquilli, perché penso che un giorno qualcuno potrebbe chiedere il perché di questa spesa e cercherò di spiegarne le ragioni.
Mi riferisco ai "totem" (verrebbe da dire «augh!», pensando agli indiani di Tex Willer...) arancioni - chiamati "Velo OK" - che dovrebbero funzionare come "autovelox" ed invece nella maggior parte dei casi non contengono nessun rilevatore di velocità.

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