October 2017

1° Ottobre per sempre

Il primo ottobre sul calendarioNon ce la faccio a cancellarlo, torna come un punto fisso della memoria e non se ne può fare a meno. Ci provo ogni anno: mi dico che questa idea, rimasta fra quelli di una certa età che la scuola cominci il 1° Ottobre, mi perseguita, anche se sono ormai passati quarant'anni - secondo i miei calcoli proprio come oggi - dal giorno in cui la prima campanella della scuola suonò per l'ultima volta per dare il suo inizio di anno scolastico.
Ci fu una legge dell'agosto del 1977 che diede flessibilità a questa data di inizio, spostandola nel mese di Settembre, fissata a seconda delle Regioni che possono far slittare avanti o indietro il loro calendario scolastico, in parte poi nelle mani dell'autonomia delle scuole. I bambini di prima elementare si chiamavano "remigini" perché in questo giorno veniva celebrato San Remigio.

Violenza in Catalogna e cattivi pensieri per la Valle

Uno degli scontri tra la Polizia spagnola e manifestantiVorrei dirvi perché oggi mi vergogno come cittadino europeo, sono attonito come cittadino italiano, sono partecipe come cittadino valdostano.
Mi sveglio presto al mattino anche la domenica. E quella di ieri non era una giornata come le altre. L'immagine del voto in Catalogna, così come visibile sin dall'alba, erano le tante persone di tutte le età e con la gioia di un momento storico in coda davanti ai seggi ad aspettare con coraggio, viste le minacce ricevute, l'apertura delle cabine elettorali per prendere parte al referendum indipendentista. Un suffragio avversato con mille mezzi e mezzucci da una Spagna che ha dimostrato nei giorni passati e anche ieri di aver perso la bussola del buonsenso, agitando la Costituzione come simulacro ma usando poi i manganelli ed i proiettili di plastica contro persone inermi, dopo arresti avvenuti giorni fa più per politica che per norme penali.

Quando Mentana "smonta" la Specialità

Non sarà né il primo né l'ultimo a pensarlo, ma certo non sono molti a dirlo, specie quando sono ospiti a casa di chi criticano. Ecco una prima frase molto forte: «Parlarne a Trento mi sembra quasi di dire le parolacce in chiesa, ma io la penso così: l'autonomia è un privilegio e non ha più senso di esistere».
Enrico Mentana - celebre giornalista televisivo ed oggi direttore del telegiornale di "La 7" - lo ha detto, con il suo modo diretto e un pochino svagato, in piazza Cesare Battisti alcuni giorni fa davanti a un pubblico delle grandi occasioni durante un intervento al "Festival delle Resistenze contemporanee".
Un elefante nella cristalleria in apparenza, perché in realtà ha avuto applausi e non contestazioni, specie da parte dei giovani presenti in massa.

Quando la Catalogna "studiava" la Valle

Jordi PujolMi è capitato molte volte in questi anni di scrivere della Catalogna, anche quando non faceva le prime pagine dei giornali come oggi, a fronte di una emergenza che appare evidente, comunque la si pensi. Per altro devo dire che la difficile circostanza risulterà nel tempo utile, per quel che riguarda il panorama politico italiano ed europeo, perché cristallizza le posizioni pro e contro senza le solite ambiguità, compresi i silenzi di comodo.
Era il 2014 quando annotavo: «Quando ho portato i miei figli in visita a Barcellona, città intrisa di una straordinaria cultura e di un popolo in cammino lungo la "Rambla" (secondo García Lorca «l'unica strada al mondo che non vorrei finisse mai»), ho ricordato loro quanto sia antica l'aspirazione della Catalogna ad una piena libertà. Vorrei, nel rispetto delle idee che matureranno in proprio, sappiano che questa è democrazia».

La politica in Valle Sodata

I tipici forconi della Valle SodataLa Valle Sodata è una ridente vallata alpina situata nelle Alpi Pennine. I suoi abitanti, fieri montanari, sono difensori inflessibili del loro particolarismo e delle tradizionali locali. La Valle è famosa per le sue bellezze naturali e l’altimetria delle sue montagne, come i massicci del Contai Nembo e del Mesta Onor e di vette proverbiali come il Crinove ed il San Parigrado, dove si sono scritte pagine importanti della storia dell’alpinismo.
La Valle è dotata di un piccolo parlamentino, il Consiglio Valle, eletto dai cittadini, e di un Governo regionale che funge da esecutivo. Da sempre l'attività politica è molto seguita dalla popolazione e interpretata in particolare da partiti autonomisti locali, ormai particolarmente numerosi (l'autonomismo tira!) proprio perché frutto di questa passione per la cosa pubblica e anche - va detto - per una certa tendenza a dividersi in fazioni che rende l'assetto democratico frizzante come l'aria delle alte cime. Talvolta gli equivoci sono frutto del dialogo fra vallate, falsate dalle grida che vengono distorte dall'eco.

Il tramonto delle monarchie

Filippo VI di SpagnaUn vantaggio di ogni avvenimento, che si suppone possa diventare un pezzo per futuri capitoli nei libri di storia, sta nel fatto che non va mai preso come elemento isolato, ma finisce per essere un tassello di un disegno ben più vasto. Mi e capitato di ricordare da dove viene, essendo spesso citato in questo contesto, il cosiddetto "effetto farfalla".
Fu il meteorologo del "Mit" di Boston, Edward Lorenz che, nel 1972, intervenendo a un convegno, esordì affermando: «Può il battito d'ali di una farfalla in Brasile generare un uragano in Texas?». La risposta, positiva, derivava dalle sue simulazioni al calcolatore dell'evoluzione temporale di un sistema atmosferico.

"Coerenza" non è una parolaccia

Una riunione del nascente 'Rassemblement'Verrebbe voglia di intingere la penna nel curaro per raccontare le molte storie che si sono intrecciate per giungere dove si voleva arrivare in Regione da parte dei soliti noti: al ribaltone dell'attuale ed al quinto Governo valdostano della Legislatura. Non lo farò per una semplice ragione: ci pensano già nei loro commenti quotidiani migliaia di cittadini pensanti, che hanno ben capito di cosa si tratti e chi oggi spera nella forza dell'oblio, temo abbia fatto male i suoi calcoli, perché su certi passaggi in molti avranno una memoria da elefante: la pazienza rispetto alle camarille ha un limite.
Ma - ripeto - non partecipo al gioco a scaricabarile ed alle manovre diversive, che sono spesso impregnate di quanto già diceva la vecchia saggezza dei motti latini «Excusatio non petita, accusatio manifesta» («Scusa non richiesta, accusa manifesta») o, ancora con maggior chiarezza, «Chi si scusa si accusa».

Città

Un romantico tramonto a ParigiIn questi giorni, come avviene sempre d'autunno, ci sono cieli che sembrano in caso di bel tempo ancora più azzurri del solito e all'alba ed al tramonto si presentano spesso cieli molto colorati con sfumature che vanno dal rosso, all'aranciato, al rosa. Poi ovviamente, nella tavolozza dei colori, giocano le sfumature delle foglie degli alberi e la loro gamma molto varia sino a dove la montagna diventa pascolo spoglio e poi roccia dai colori non ancora mascherati dalla neve.
Sono effetti che in una vallata alpina sono uno spettacolo e ci riflettevo l'altro giorno - pensando a quanto mi emozionino le mie montagne - mentre attraversavo faticosamente in auto Torino, piena di cantieri e deviazioni in percorsi nodali, ritenendomi fortunato di vivere altrove che in una grande città.

Cartoline di ricordi

I ciottoli della spiaggia ligureCi sono gesti quotidiani del passato che tornano alla memoria. Come diceva Marcel Proust: «Le souvenir d'une certaine image n'est que le regret d'un certain instant».
Ci pensavo in queste ore, quando mi è venuto in mente - chissà come mai - un gioco infantile di quando mia mamma mi faceva stendere con le dita la pizza nella teglia e prepararla con olio d'oliva, pomodoro e tutto il resto, comprese le olive taggiasche. Finiva nel forno a gas, da accendere buttando il cerino acceso in un specie di buchino, e io la guardano dal vetro la "mia" pizza.
Così, se valesse qualcosa, propongo la collezione di alcune cartoline di vita: alcune delle mie prime memorie, che ogni tanto spuntano associate ad un momento, un oggetto, una lettura.

L'esercito dei selfie

Un gattino che si fa un 'selfie'Ascoltavo alla radio una delle hit estive simpatica e ironica, vagamente surreale, ma dal titolo cristallino rispetto ad una delle tendenze dei costumi: "L'esercito del selfie", del duo "Takagi & Ketra" (all'anagrafe rispettivamente Alessandro Merli, già noto per aver fatto parte dei "Gemelli Diversi", e Fabio Clemente) scritta insieme a Tommaso Paradiso, frontman dei "Thegiornalisti" (autore di diverse canzoni ascoltate nel corso dell'estate), che ha visto la partecipazione vocale dei cantanti Lorenzo Fragola ed Arisa, che hanno girato anche un video molto simpatico.
Il ritornello fa:
«Siamo l’esercito del selfie
Di chi si abbronza con l'iPhone
Ma non abbiamo più contatti
Soltanto like a un altro post»

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