April 2017

Boncompagni, Alto Gradimento e i suoi personaggi

Gianni Boncompagni, Mario Marenco, Giorgio Bracardi e Renzo Arbore ai tempi di 'Alto Gradimento'E' difficile far capire come sia stato il mondo prima di Internet e forse un giorno ci saranno spiegazioni sui libri di scuola per raccontarlo ai bambini e pochi testimoni restanti verranno invitati a parlare nelle scuole - come dei reduci - di un mondo che viveva senza essere connessi, senza le "App", senza i "Social", senza senza senza...
«Se noi siamo le ultime persone della Storia che hanno conosciuto la vita prima di Internet - ha scritto Michael Harris, il giornalista canadese che per un mese ha provato a staccare la spina dal Web - siamo anche gli unici che parleranno per sempre entrambi i linguaggi. Siamo gli unici in grado di tradurre in maniera fluente il Prima e il Dopo».

L'importanza dell'ascolto

Casse audioCapita di pensare a certi aspetti, quando si manifestano delle occasioni utili per farlo ed è sempre un esercizio salutare, per nulla automatico. Anzi, quel che davvero ti intrappola è la ripetitività degli atti e le pantofole comode della routine, che rende soporiferi anche i propri pensieri.
Un primo aspetto riguarda il fatto che chi seziona l'umanità per generazioni - tipo prendere poco sul serio i bambini perché considerati vacui o minimizza gli anziani considerandoli per partito preso da rottamare - sembra non temere in considerazione due cose. I bambini non sono dei minus habentes ma degli esseri umani in crescita, tipo dei bonsai delle piante che poi diventano più grandi sino all'età adulta. I vecchi - termine per nulla offensivo nel mio lessico - sono invece la ricchezza della maturità, come quei legni antichi dei rascard che attraversano i secoli e fanno del tempo passato la loro bellezza.

Mélenchon fra ologrammi e neogiacobinismo

Jean-Luc MélenchonLe elezioni in Europa nei prossimi mesi - in Francia domenica per le Presidenziali, nel Regno Unito a giugno per le Politiche, in Germania a settembre per il Parlamento federale - saranno molto interessanti per capire come butta la politica nel Vecchio Continente. Cartina di tornasole anche per le future elezioni in Italia per il rinnovo di Camera e Senato e sarebbe interessante che, visto che Matteo Renzi vorrebbe andare alle urne in autunno, si definisse quella benedetta legge elettorale, come previsto dalla sentenza di gennaio della Corte Costituzionale. Ma si traccheggia per giungere poi a drammatizzare la situazione e sfornare chissà quale ciofeca.
Molto si parlerà delle spinte populiste di vario genere che stanno affascinando molti elettori, delusi dalla politica tradizionale e, si sa, che mentre un tempo le convinzioni politiche erano difficili da sradicare nel cittadino medio, che fidelizzava il proprio voto, ormai il cambio di casacca non è più un'eccezione ma una regola.

Le ipocrisie sulla Turchia

La vignetta del fumettista romano Zerocalcare dedicata al caso di Gabriele Del GrandeSo bene quanto scrivere sia rischioso come maneggiare un'arma a doppio taglio, perché - anche ad anni di distanza - qualcuno può rimproverarti, recuperando qualche pensiero espresso in passato e messo nero su bianco, di avere cambiato opinione. Su questo non c'è un diritto all'oblio che tenga, ma forse la considerazione più terra a terra, perché, come diceva James Russel Lowell, «solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione».
Ciò detto mi fa piacere che, rileggendomi, trovo spesso delle certezze nel mio modo di pensare, che dimostrano l'esistenza di un filo conduttore.

L'Inferno e non il Paradiso per gli islamisti

Nei giorni di Pasqua ero a Parigi e anche questa volta sono stato agli Champs-Elysées, meta turistica classica, cui non si può sfuggire nella suggestione del "tout Paris", che quella zona finisce per incarnare a perfezione.
Tra l'altro, vista una certa frequentazione del passato, ho del tutto presente quel pezzo di vialone davanti a "Mark & Spencer" dove un terrorista islamico ha assaltato un mezzo della polizia, uccidendo un poliziotto, venendo poi a sua volta abbattuto.
Non ci sarà per lui di certo - maledetto! - un pezzo di Paradiso, quello che si illudono di ottenere uccidendo in modo feroce persone innocenti. Evidentemente lo zotico che ha imbracciato il fucile mitragliatore non saprà neppure che cosa siano i Campi Elisi, che per la mitologia greca e romana è il luogo nel quale, dopo la morte, dimoravano le anime di coloro i quali erano i più amati dagli dei.
A lui, invece, lo aspettano - se esistono - gli Inferi più profondi di qualunque religione.

Ottorino Mezzalama, lassù...

Ottorino MezzalamaA vedere la sua foto, ovviamente in bianco e nero, ad attraversare il tempo è un signore con un gran paio di baffi d'antan, con lunghi sci ai piedi, in bella posa in mezzo alle montagne innevate. Si chiamava Ottorino Mezzalama. Era nato a Bologna nel 1888, ma si trasferì presto a Torino. Era uno degli iscritti allo "Ski club Torino", il primo sodalizio ufficiale ad occuparsi di questa pratica sportiva nel 1901 in piena epoca pionieristica. All'epoca non esisteva l'italiano "sci", ma si diceva "ski" alla francese.
Mezzalama era un atleta e nel giugno del 1927 compì la prima ascensione sciistica italiana al Monte Bianco, e la settima sciistica in assoluto, in compagnia di Ettore Santi, per i "Grands Mulets". Morì, dall'altra parte delle Alpi, per una slavina il 23 febbraio 1931, mentre scendeva dal "rifugio Gino Biasi" (Provincia di Bolzano) in compagnia di Domenico Mazzocchi.

Le fake news (bufale)

Una storica 'bufala' televisivaMai come di questi tempi si discute in politica di come arginare le cosiddette "fake news", che come il famoso venticello del "Barbiere di Siviglia" di Gioacchino Rossini sono: «Un'auretta assai gentile che insensibile, sottile, leggermente, dolcemente incomincia a sussurrare» e così si diffondono - nel noto motivo - sino al possibile esito tragico «E il meschino calunniato, avvilito, calpestato, sotto il pubblico flagello per gran sorte ha crepar». In francese si dice: «Calomniez, calomniez, il en restera toujours quelque chose».
Licia Corbolante nel suo interessante blog "Terminologia etc." si presenta cosí: «mi occupo di gestione e ricerca terminologica, localizzazione, localizzabilità, qualità linguistica e comunicazione interculturale».

Macron - Le Pen: il duello istruttivo

Marine Le Pen ed Emmanuel Macron, i due candidati al ballottaggio alle Presidenziali francesiTutta l'Europa, dove altri voti peseranno (Gran Bretagna, Germania ed Italia), guardava in queste ore al "caso francese", Paese in cui - pur con le note peculiarità istituzionali - molto spesso si è avuta una qualche anticipazione, in una logica da laboratorio politico, su quanto poi verificatosi altrove.
Quanto è soffiato è un vento di cambiamento - ma chissà quale si vedrà - negli equilibri sino ad oggi più o meno stabili della Quinta Repubblica in Francia, dopo l'esito delle urne di ieri. Quinta Repubblica che - lo ricordo - resta nella sostanza quella voluta con riforma costituzionale da Charles De Gaulle nel lontano 1958.
Sarà interessante, dopo questo primo turno di cui non ho sbagliato le previsioni (ma non pensavo ad un peso così forte degli astensionisti), capire come andranno a inizio maggio le elezioni presidenziali in Francia.

25 Aprile: per non dimenticare

Bandiere in piazza Chanoux, ad Aosta, per la festa della LiberazioneMi è capitato spesso di scrivere e di parlare della Resistenza e credo di averlo sempre fatto senza usare orpelli e retorica, che mi ripugnano. Si tratta di un fenomeno composito, molto umano nella sua costruzione, come può essere un'aggregazione che vedeva al suo interno persone - i partigiani - riunite in una logica di guerriglia, a cui ognuno da solo o nel penchant della propria banda dava significati diversi e certo accanto a momenti luminosi ci furono episodi secondari da condannare.
Fra i partigiani c'era chi sfuggiva alla leva della repubblica di Salò, chi ne aveva le tasche piene del fascismo, chi trovava abietto il gioco dei nazisti, chi sognava la rivoluzione e via di questo passo. E c'era anche chi veniva da distante e non maturò una decisione derivata dai fatti del luglio e del settembre 1943, ma aveva fatto crescere nel tempo il suo antifascismo e qualcuno lo fece anche nel cuore del successo del Regime, quando esporsi era ancora più rischioso.

Alitalia, pensando al Casinò

Un aereo 'Alitalia' atterra a MiamiIl "caso Alitalia" è tristemente istruttivo ed è una cupa cartina di tornasole della politica dell'annuncio e della promessa, cui non corrispondono a conti fatti le speranze innescate. La crisi della fu compagnia di bandiera è stata certo il frutto di errori gravissimi e forse irreparabili concatenatisi nel tempo. Resto convinto che la fusione con "Air France", sfumata nel 2008 e poi nel 2013, sarebbe stata la scelta giusta ed invece si puntò dapprima su di una cordata di imprenditori italiani, che si dimostrò disastrosa e poi spuntarono gli arabi che hanno portato alla situazione attuale sulle soglie del fallimento.
Ricordo lucidamente i diversi avversari del fronte francese nel nome di un nazionalismo ridicolo contro "i cattivoni d'Oltralpe". I più preoccupati erano i difensori di Malpensa, poi spodestata in toto dalla banda di "Etihad" (gli stessi che hanno rifilato l'aereo presidenziale a Matteo Renzi), che spostarono su Fiumicino la ciccia ed ora anche questa scelta pesa.

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