January 2017

Gian Burrasca

Rita Pavone nei panni di 'Gianburrasca'Tutte le sere al "piccolo di casa" viene letto qualche cosa prima di dormire. Penso che sia un'abitudine carina per noi e per lui, che fila a letto alle 20.30 con questo atto conclusivo della giornata. Verrebbe da dire, comparandoli ai miei tempi, che non c'è più il "Carosello", anche se - grazie al materiale infinito di "YouTube" - ogni tanto gli propongo qualche spot della mia infanzia (il suo preferito è Gringo della "Carne Montana").
Ormai seienne si è esaurita la fase filastrocche e favole più o meno elaborate (comprese quelle surreali all'impronta del papà) e si è passati per un lungo tempo alle straordinarie storie di Geronimo Stilton, topo investigatore che ama la "Fontina". Una serie italiana che ha avuto un meritato successo.
Ora cosa leggergli? Sta avendo un buon successo, malgrado l'italiano piuttosto datato, "Gian Burrasca".

Valle d'Aosta: la speranza contro la depressione

Un evocativo Don Chisciotte della ManciaLo scenario sconsolante che si scorge in questa nostra Valle d'Aosta è ancora da svelare del tutto, come potrebbe avvenire nella fase di completamento di un puzzle complesso, di cui per ora abbiano svelati solo alcuni pezzi. Ma quel che c'è di interessante e inquietante lo si comincia ad intravvedere lo stesso, anche se mancano certi aspetti ancora in ombra, che potranno rendere finalmente intellegibile il quadro complessivo di un Sistema sprofondato in Regime.
Ne parlo guardando a certe cronache che si fanno sempre più nere: fa impressione, infatti, constatare quante piaghe si siano aperte sul corpo malato della povera Valle e il flusso di notizie - come gocce d'acqua che consumano la roccia - creano in tutti noi una sorta di "effetto a catena" di spaesamento che non si capisce dove finirà. Questo avviene sempre nelle epoche di transizione, quando cioè finisce un periodo e questo passaggio si manifesta in modo ancora indistinto per chi lo viva, mentre confusamente avanza il nuovo che ha caratteri tutti da scoprire.

Noi e il nostro smartphone

Su "Prima", a conforto di molte idee che mi sono fatto sull'incidenza del telefonino sulla nostra vita, trovo dei dati molto interessati e in cui alla fine ci si specchia per verificare i propri comportamenti ed il rischio di eccesso di certe tecnologie digitali sulla nostra vita di tutti i giorni.
Per questo trovo giusto cominciare con i casus belli nella quotidianità: "Sempre più attaccati allo smartphone, fino al punto di perdere ore di sonno e discutere con i propri cari, incassando richiami non solo dai partner ma anche dai figli. Questo il profilo degli italiani che emerge dalla "Global Mobile Consumers Survey 2016", la ricerca di Deloitte che delinea le tendenze relative alle abitudini e ai comportamenti degli utenti connessi tramite smartphone e tablet. Realizzata in trentuno Paesi in tutto il mondo, la versione italiana ha coinvolto duemila persone, di età compresa tra i 18 e i 75 anni".

Sant'Orso 2017

Lo stand radiofonico di 'RaiVd'A' alla 'Foire'E' difficile capire che cosa sia diventata ma soprattutto dove stia andando la "Fiera di Sant'Orso", che oggi e domani dominerà la scena ad Aosta. Il fatto certo è che su questa manifestazione, ormai kermesse senza eguali al centro della città, non è mai esistito un disegno vero, una specie di piano regolatore che indicasse che cosa si dovesse fare e come si dovesse sviluppare. E' diventata di conseguenza, con moto piuttosto spontaneo, una sorta di gigante - come lo erano Gargantua e Pantagruel di Rabelais - nato da tocchi e ritocchi, frutto di decisioni di politici e dirigenti che se ne sono occupati in alternanza per rispondere in sostanza - con un fil rouge non sempre così coerente - ad una duplice crescita. Da una parte i pochi espositori, prevalentemente di oggetti agricoli, sono stati affiancati da espositori più sul versante oggettistico ed artistico, cui si è aggiunta una vera e propria folla di artigiani amatori, che andavano canalizzati allargando il cerchio della "Fiera". Questo ha costretto a crescenti classificazioni e anche a regole per imbrigliare con difficoltà che cosa fosse o meno "Tradizione".

Aosta, un arresto eccellente

Pasquale LongariniImmagino che i magistrati di Milano, cui spettano le indagini sui colleghi di Aosta in caso di necessità, abbiano valutato a lungo una misura pesante come l'arresto del Procuratore di Aosta, Pasquale Longarini, cui si ascrivono accuse rilevanti. Si tratta del reato di "induzione indebita a dare o promettere utilità" (articolo 319 quater del codice penale), che deriva dalla vecchia concussione. Ci sarebbe l'accusa di favoreggiamento per avere dato informazioni riservate su una inchiesta.
Spiega oggi Luigi Ferrarella sul "Corriere della Sera": "La prima accusa, quella di "induzione indebita a dare o promettere utilità" (da 6 a 10 anni), poggerebbe sulla contestazione al pm di un illecito modellato su una sorta di triangolo di benefici incrociati".

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