October 2016

Cibo: il caso dell'olio di palma

Bottiglie di olio di palmaVivo stupore nelle scorse ore sul fatto che in Italia sia crollato il consumo del pane: bella scoperta, visto che il pane è da tempo sul banco degli accusati, perché il primo a finire sotto la scure delle diete. Idem il fatto che si consumi meno carne, un po' perché costa e dunque molti nel proprio paniere l'hanno limitata, un po' perché - specie la carne rossa - è finita nel mirino per i rischi di un suo abuso (si sceglie di più la carne bianca, scoprendo però che spesso negli allevamenti polli e conigli sono riempiti di antibiotici...).
Sempre più persone, dunque, si spostano su prodotti biologici, ma ancora di recente "Report" di Milena Gabanelli ha denunciato scarsi controlli e molti rischi di frode.

Prodotti sulle Alpi

Lo speck altoatesinoPer anni sono stato a capo della "Via Alpina", la sentieristica che - attraverso tutto il massiccio alpino - mirava, in una logica di lentezza da camminatori e non di corsa come gli atleti, a proporre un attraversamento, così descritto nell'apposito sito: "La Via Alpina: una rete di cinque itinerari escursionistici attraverso gli otto Paesi dell'arco alpino, più di cinquemila chilometri e 342 tappe giornaliere. Troverete qui la descrizione ufficiale di tutte le tappe, un ventaglio di offerte turistiche e del patrimonio, le esperienze vissute da numerosi escursionisti e molte altre informazioni per preparare on line il vostro viaggio sulle Alpi!". Da notare che fra i cinque itinerari (rosso, viola, giallo, verde e blu) il rosso e il blu toccano anche la Valle d'Aosta.

Contro la politica della rassegnazione

Il volume 'Terre degli argonauti'Assaliti dalla quotidianità che rischia di rendere la vita un susseguirsi di déjà vu ed atrofizzati da un quadro politico passatista, molti valdostani perdono - talvolta capita anche a me - la prospettiva storica in cui siamo inseriti. Per smuoversi da questa catalessi è bene di tanto in tanto riflettere sulla "questione valdostana", cioè su quell'insieme di ragioni e situazioni che hanno portato alla contemporanea Autonomia speciale.
E' quanto ho fatto in un contributo ad una monografia, scritta - come si dice - da "Autori Vari", de "Il Nodo di Gordio", dedicata, come da titolo, all'Autonomia del Trentino-Alto Adige come modello per la convivenza fra i popoli.

Porteremo il nostro sedere su Marte?

In questi giorni, come tanti, ho seguito il progetto europeo noto come "ExoMars" ed in particolare del lander chiamato "Schiaparelli". Si tratta di un progetto scientifico che guarda a Marte, il quarto pianeta del Sistema solare in ordine di distanza dal Sole e l'ultimo dei pianeti di tipo terrestre dopo Mercurio, Venere e la Terra.
Viene chiamato il "Pianeta rosso" a causa del suo colore caratteristico dovuto alle grandi quantità di ossido di ferro che lo ricoprono e nel passato si è pensato che potesse essere abitato dai marziani, diventati almeno per la mia generazione sinonimo di quelli che oggi chiamiamo alieni.
Ricordo che in parte questo fu dovuto all'errata lettura di alcune scoperte dell'astronomo piemontese Giovanni Schiaparelli (da cui il nome del mezzo mobile), riassunte in tre pubblicazioni: "Il pianeta Marte" (1893), "La vita sul pianeta Marte"(1895) e "Il pianeta Marte" del 1909.
Durante la grande opposizione del 1877, Schiaparelli osservò sulla superficie del pianeta una fitta rete di strutture lineari che chiamò "canali". I canali di Marte divennero ben presto famosi, dando origine a una ridda di ipotesi fantascientifiche, che esulavano dalle rivelazioni scientifiche.

La politica e le reines

Una telecamera di 'Rai Vd'A' all'arena 'Croix Noire'Ogni tanto trovo qualcuno che si stupisce del fatto che io sia tornato a fare il mio mestiere di giornalista radiotelevisivo dopo tanti anni di politica, dando per scontato che dopo un certo cursus honorum in ruoli pubblici elettivi si debbano obbligatoriamente trovare degli escamotage per non tornare alla propria professione di origine, ammesso che uno ce l'abbia. Bisogna infatti diffidare di chi considera la politica come il suo mestiere "vero", perché questo fa scattare un’autentica paranoia di non perdere mai il posto e dunque limita la propria azione, facendo della propria vita in certi casi una sorta di salto con gli ostacoli verso le elezioni successive e questo accresce la necessità di cercare sempre e solo voti e con questa esasperazione si rischia di perdere in progettualità e viene meno la libertà di decisioni che possano anche essere impopolari.

Moron: una scuola come simbolo

Il logo della 'Associazione scuola di Moron'La Storia locale offre enormi insegnamenti, perché è facile dimostrare come la Grande Storia - uso le maiuscole per sottolinearne la solennità - finisca poi per essere uno scenario vasto che si deve capire anche con le microstorie e con le interazioni spesso riportate sino a toccare le singole persone. Ci pensavo quest'oggi, reduce da una bella serata a Saint-Vincent sulla Prima Guerra mondiale, in cui diverse voci hanno consentito di ricostruire quegli eventi bellici di un secolo fa - e di questi tempi si era nel pieno del conflitto - che pesarono non poco sulla Valle d'Aosta con un numero di morti, feriti e invalidi di guerra senza eguali per la sua incidenza percentuale nel rapporto con la popolazione dell'epoca.

CETA: il no della Wallonie e l'Europa

Una manifestazione contro il 'Ceta'In un'epoca di globalizzazione esiste un villaggio, come quello di Asterix, che dice di «no» a pacchetti preconfezionati in tavoli tecnici e ciò diventa argomento di riflessione sul ruolo possibile della democrazia locale rispetto ad altri livelli politici in cui si tende, con logica davvero imperialista e gerarchica e pure con la politica spesso a rimorchio di interessi economici planetari, a guardare con disprezzo ai più piccoli con una forma di bullismo da democrazia. Ma la taglia non conta, come insegna il federalismo vero, se sei albatros o colibrì sempre un uccello sei. Lo ricordino quei valdostani che digeriscono crescenti attacchi, ingiurie e ingiustizie verso la loro Valle, come se chinare la testa obbedienti desse chissà quale forma di piacere.

Sul francese

Cartelli stradali in italiano e franceseCi sono temi tabù di cui si parla e non si parla, cincischiando tra il "detto" e il "non detto" e magari si preferisce la convegnistica al confronto politico per evitare dispute che invece servono per crescere contro ogni logica di immobilismo e conformismo, tanto per seguire la tentazione di fare le cose perché si sono sempre fatte così. Atteggiamento che mi fa imbestialire, perché la vita non è un pezzo da museo e mai - nel nome della difesa dello status quo - si può accettare di umiliare quella parte dinamica e duttile dell'Autonomia speciale, che se si sclerotizza è purtroppo destinata a diventare marciume come le foglie morte d'autunno.

Lettera di una reina agli animalisti

Una Reina alla recente finale delle 'Bataille'Riceviamo e pubblichiamo:
«Gentili animalisti,
mi chiamo "Guerra" e sono la Reina vincitrice della prima categoria (cui appartengo per il mio peso, che domenica era di 745 chili) della finale 2016 delle "Batailles de reines" svoltasi ad Aosta. Ho saputo che al grido di «allevatori di merda, pubblico di merda» siete venuti a manifestare fuori dall'arena della "Croix Noire" in difesa di noi bovine con strane bandiere e curiosi cartelli neri. Grazie alle Forze dell'ordine presenti, ma forse la mia è una considerazione bovina, visti gli insulti così pesanti, a diventare "neri" avreste rischiato di essere voi, se allevatori e pubblico avessero reagito alla vostra maleducazione e alla violenza insita in questa vostra folkloristica - la vostra, non la nostra - manifestazione»
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Renzi e i suoi nemici

Matteo Renzi a PalermoFa davvero impressione l'attivismo di Matteo Renzi, che passa da una città all'altra nella febbrile campagna elettorale per il referendum, in cui si gioca non solo il destino politico ma anche - se vincerà - la possibilità di diventare dominus assoluto della macchina dello Stato. Una visione egocentrica e potenzialmente autoritaria, profittando del deserto politico che ha attorno, che può essere per lui un vantaggio o anche una terribile trappola in cui cadere. Specie perché alla fine, come molte figure carismatiche, può vedere sfumare questa sua aurea, specie se naviga da Destra a Sinistra con troppa spregiudicatezza.
Va riconosciuta, oltre alla capacità infinita di affabulazione ("storytelling", come tecnica più moderna), la continua ricerca - immagino sua e di un suo staff - di temi e spunti nuovi per accarezzare dalla parte del pelo l'elettorato nelle sue diverse componenti.

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