April 2016

I tanti nemici delle Speciali

Enrico Rossi, presidente della Regione ToscanaSono davvero curioso di vedere come si posizionerà lo schieramento politico in Valle d'Aosta rispetto al referendum di ottobre sulla riforma costituzionale targata Renzi. Si preparino i miei lettori del blog al fatto che analizzerò, da qui ad allora, questo argomento in profondità, essendo personalmente convinto militante per il "no" e non mancheranno le argomentazioni a sostegno della posizione.
La prima, che ho già citato, sta nelle parole che - ingenuamente o strategicamente? - lo stesso Matteo Renzi ha pronunciato in occasione dell'ultimo voto sulla riforma costituzionale, quando ha detto esplicitamente che non c'erano i voti necessari per abolire le Regioni a Statuto speciale, altrimenti...

Il lato cupo della Valle d'Aosta

CapsuleL'altro giorno un amico mi ha parlato della spesa farmaceutica e mi ha segnalato la crescita nel tempo dell'uso degli psicofarmaci, segno di disagio crescente e - a suo dire da psicologo - di certi casi che forse potrebbero essere felicemente risolti con psicoterapia per evitare forme di uso improprio di medicinali "impegnativi" (e anche costosi per il sistema sanitario). Non mi pronuncio sul punto, non avendo le competenze scientifiche necessarie su di una querelle che mette di fronte organicisti e fautori della psicoterapia, anche se forse - ma lo dico a tentoni - la verità sta nel mezzo.
Mi vengono, tuttavia, in mente due cose: la prima è che un giorno una farmacista alla domanda su quali fossero i farmaci più consumati mi aveva risposto, fra il serio e il faceto e in ordine di apparizione, «lassativi» e «psicofarmaci».

La forza dei prodotti tradizionali

SeupaLa frase è celebre, ma è assai probabile che il supposto autore non l'abbia mai davvero pronunciata. Si tratta di Massimo d'Azeglio e del motto «Fatta l'Italia bisogna fare gli Italiani». Certo, traguardati i 150 anni di Unità d'Italia, si potrebbe dire molto sull'esito eventuale di quella sottolineatura, specie da parte di chi - come me - ha sempre pensato che solo il federalismo e l'integrazione europea fossero l'unica speranza. Ma oggi sia l'uno che l’altra sono in crisi nera e dunque non resta che qualche aspetto consolatorio.
Per questo oggi - state tranquilli niente politica - propongo una divertita escursione verso un parallelismo con la frase pronunciata o forse mai detta dal d'Azeglio.

Contro gli indifferenti

Palmiro TogliattiPietro Germano, consigliere del Partito Comunista, quando, nel 1964, morì Palmiro Togliatti così parlò, in un passaggio del suo intervento rievocativo in Consiglio Valle, dell'interesse per la Valle d'Aosta del suo schieramento politico: «un esempio chiaro lo abbiamo nel noto scritto redazionale dell'Ordine Nuovo del 1919, riferentesi alla Valle d'Aosta. Allora Gramsci e Togliatti, accennando al posto che la Valle avrebbe avuto in una Repubblica Sovietista Italiana, scrivevano, fra l'altro: "la Valle di Aosta avrebbe il Suo Consiglio composto da valdostani eletti da valdostani, uomini e donne, e questo Consiglio eserciterebbe un potere sovrano per gli affari della Valle". E, più avanti: "La Valle d'Aosta, che non è né francese né italiana ma soprattutto valdostana, deve lottare perché i nazionalisti italiani riconoscano il sacrosanto diritto di parlare e di studiare nella lingua dei suoi antenati e trattare in questa lingua gli affari politici"».
In realtà l'articolo non era firmato e più volte ho letto che il testo veniva ascritto alla sensibilità autonomista e all'attenzione al particolarismo linguistico del sardo Gramsci.

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