January 2016

L'inquietante tramonto di Schengen

Un muro anti-migranti in UngheriaBisogna guardare ai temi più grandi che ci sovrastano, per quanto difficili possano essere, per alimentare la voglia di occuparsi di politica, specie quando la politica come espressione alta rischia di impantanarsi nelle sabbie mobili delle piccinerie.
L'Europa e il suo destino: questo è un argomento serio per il quale non si può provare disinteresse. Oggi al centro della scena c'è lo "spazio Schengen" e quell'aspetto, assieme concreto e simbolico, derivante dall'abolizione dei controlli alle frontiere per tutti i viaggiatori europei e dei Paesi terzi, salvo il manifestarsi di circostanze eccezionali, come hanno fatto - sulla spinta dei problemi legati alle migrazioni massicce e agli spostamenti nell'Unione - Svezia, Austria, Danimarca e solo in parte la Germania. Ora questi stessi Paesi, al vertice europeo, chiedono - con l'aggiunta Francia e Norvegia - di "sospendere" l'accordo per due anni. Si sa che non c'è niente di più definitivo del provvisorio.

Una replica del Monte Bianco?

Sylvia Pinel, ministro del turismo franceseCi sono delle notizie che, anche per un vecchio cronista rotto a tutte le esperienze sin da ragazzo, lasciano in un primo moneto il dubbio che si tratti di una "bufala". Per capirci: secondo il "Vocabolario della Crusca", il termine "bufala" deriva dall'espressione «Menare per il naso come una bufala», ovvero condurre il proprio interlocutore come si fa con i buoi, che vengono trascinati per l'anello attaccato al naso. Un'altra origine potrebbe essere riconducibile, invece, alla tecnica di "pesca alla bufala", che si compie con due imbarcazioni leggere trainanti una sola rete: in questo caso, le vittime sono metaforicamente paragonate ai pesci, che - incolpevoli e inconsapevoli - finiscono nella rete. Propendo per la prima.

Clima e Sant'Orso

I banchi della 'Foire' nel centro di AostaLeggevo ieri sul "Corriere della Sera", che si occupa sempre più di montagna, come sta facendo anche l'altro giornale "amico", "La Stampa" (e di riflesso pure "Il Secolo XIX"), il reportage del celebre inviato di guerra, grande sportivo di montagna, Lorenzo Cremonesi. Il suo è un racconto dedicato ad una sciata - assieme alla guida alpina Beppe Villa, che a sessant'anni ha smesso il lavoro di orologiaio per dedicarsi a pieno alla montagna - sui due versanti del Monte Bianco, profittando della funivia nuova di zecca nota come "Skyway". Ma la giornata è anche per Cremonesi occasione per riflettere su questo inverno bizzarro (prepariamoci al fatto che sia fra i più caldi di tutti i tempi) e così ne scrive...

La Foire è partita

Il sottoscritto nella postazione di 'RaiVd'A' poco prima dell'inizio della diretta radioCapisco di essere ripetitivo in queste ore, nel parlare della "Fiera di Sant'Orso" di Aosta, ma ci sono appuntamenti che non si possono mancare. Oggi, per altro, me ne occuperò - ascoltabile solo per chi è in Valle, perché purtroppo non abbiamo lo streaming - partecipando alla diretta radio dalle ore 9.30 per un'oretta sulle frequenze di "Radio1" su cui trasmetterà, staccandoci dalla rete nazionale, "RaiVd'A". Location di eccezione a due passi dalla Porta Prætoria, la porta d'ingresso orientale della città romana, uno dei simboli della "Foire" nel vecchio Bourg della città, di cui è originaria la mia famiglia. Ci sarà poi domani in televisione dalle ore 10 alle 11 su "Rai3" un lungo reportage in cui mi aggirerò anch'io, idem nello spazio delle ore 20 di lunedì.

Incombe già il Carnevale

Io tra Sylvie Enria e Guido BertolinQuest'anno viene il fiatone a vedere la rapidità della staffetta fra i due giorni - in più caduti quest'anno di sabato e domenica - della "Fiera di Sant'Orso", oggi al culmine, ed il successivo periodo di Carnevale, che incombe già da metà settimana ed esploderà a pieno con il prossimo weekend e con i giorni successivi. Come noto, la prima è da secoli una data fissa e immutabile, mentre i festeggiamenti carnevaleschi si basano sulla data mobile della Pasqua, spostandosi di conseguenza sul calendario. Poi, tra annunci e preparativi, la verità è che c'è già ed avviene sempre di più, per un crescente gusto di far festa senza soluzione di continuità, un passaggio fra le vacanze di Natale e l'esordio dei Carnevali, che da noi in genere finiscono con l'inizio della Quaresima, a differenza di Carnevali del vicino Canavese, forse ispirati dal rito ambrosiano, che non ha mai conosciuto il "mercoledì delle ceneri" come inizio del tempo quaresimale, ma ha sempre fatto iniziare questo periodo liturgico dalla sesta domenica prima di Pasqua.

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