October 2010

Di generazione in generazione

Cimitero in autunnoMio papà, nel mio pensiero, non si trova nella tomba di famiglia e questo vale per tutte le altre persone care che non ci sono più e che non sono imprigionate nel fazzoletto di terra della loro sepoltura.
La tomba è un simulacro, che pure rispetto e onoro e aggiungo che i cimiteri pieni di gente, in questi giorni dedicati al ricordo, mi confermano la forza di quel senso di comunità che è insostituibile. C'è in un cimitero, a dispetto della morte, una grande vitalità, riassunta proprio nei fatti della vita, che ricordiamo con le nostre visite e con quel quel passaggio di "testimone" di generazione in generazione che c'è nella successione.
Il culto antico dei morti è segno dell'affermarsi dell'intelligenza umana e della capacità di ragionare sul "dopo di noi". Penso che la scelta dell'autunno, come stagione delle rimembranze, non sia stata per nulla casuale: colori, atmosfere, nuvole, nebbie, luci, odori, intimità...
Ma io sento che i "miei" morti non sono lì nei cimiteri. Sono liberi nei miei pensieri, perché i luoghi dell'esistenza quotidiana parlano di loro e i ricordi sono un insieme inesauribile.
Scriveva Victor Hugo:
"Les morts, ce sont les cœurs qui t'aimaient autrefois!
C'est ton ange expiré! C'est ton père et ta mère!
Ne les attristons point par l'ironie amère
Comme à travers un rêve, ils entendent nos voix
".

Assalto alle gomme

Non dimenticate le gomme antineveCi sono abitudini stagionali cui è impossibile sfuggire. Questo è il periodo delle code dai gommisti: tutti pronti al cambio di stagione per dotarsi delle gomme antineve e, dopo due inverni nevosi, ci si prende per tempo, seguendo anche le previsioni meteo.
Per altro, come da molti anni, già dal 15 ottobre è scattato sulle strade valdostane l'obbligo di avere montate gomme antineve o di avere catene a bordo. Già in passato obblighi analoghi esistevano in altre zone montane e da quest'anno con apposita ordinanza lo stesso è stato previsto anche dalla Provincia di Milano sulle proprie strade con un impatto su milioni di automobilisti che - si racconta - avrebbe avuto conseguenze sui tempi di consegna sul mercato delle gomme.
Dopo il caos dello scorso anno in zone di pianura, l'idea di un equipaggiamento obbligatorio è giusta, ma in Lombardia cresce la polemica su una decisione non unanime delle Province lombarde, che crea una logica da "macchie di leopardo".
Io trovo che l'esempio valdostano vada seguito, anche se poi - quando le nevicate arrivano - si scopre che ci sono anche da noi quelli che fanno i furbi e, in barba all'ordinanza, si fanno cogliere impreparati oppure, pur dotati di quanto necessario, mostrano nella guida sulla neve un'inquietante "imbranataggine".

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