January 2010

2010

Armando Tealdi nella sua pizzeriaLe ultime ore dell'anno passato sono state dominate in Valle dal delitto, brillantemente risolto dagli inquirenti, in cui è morto un pizzaiolo a Fénis.
Il movente, che avrebbe indotto due immigrati dominicani ad uccidere, è stato quello di arraffare poche centinaia di euro e non c'è corrispondenza nei fatti fra le torture al poveraccio e il desiderio di rubare questa manciata di euro.
Inutile dire che questa vicenda è un grave colpo alla convivenza: i due assassini alimenteranno nei prossimi mesi, con questo loro gesto, quell'incomprensione dell'altro, che sarà negli anni a venire una febbre crescente. Il 2010, dunque, inizia simbolicamente con quel tema della convivenza, nell'equilibrio delicato fra diritti e doveri, che va affrontato con coraggio per evitare che il veleno si insinui nella vita quotidiana anche in Valle.

Saldi

Iniziati i saldi, ma non in ValleConosco dei "cacciatori di saldi", che pianificano gli acquisti più impegnativi, seguendo i ribassi di stagione. Essendomi occupato della materia sia a Roma ("riforma Bersani" sul commercio) che ad Aosta (quando da Assessore avevo questa materia), ritengo che - pensando anche agli outlet o agli spacci aziendali vicini alla Valle - ormai la liberalizzazione dei saldi è matura.
Spetta ad ogni singolo commerciante scegliere le proprie strategie di vendita e dunque è bene che il pubblico si astenga dall'intervenire.

Caleidoscopio 5 gennaio

La copertina del discoIl primo "Caleidoscopio" del 2010 - alle 12.35 su "Radio1" negli spazi di "RaiVdA" - propone diversi argomenti.
Si incomincia con la Befana, vista la stagione. Si prosegue con il disco benefico, per i terremotati d'Abruzzo, dei cantanti valdostani, presentato dal produttore Andrea Dugros.
Segue l'oroscopo, per chi ci crede, ed una storiella in patois di Pierre Vietti "Bathézar" del 1962!
Chiude Christian Diémoz. Buon ascolto!

Il celebre falsario

Joseph-Samuel Farinet in una stampa d'epocaI giornali svizzeri hanno dato la notizia, comunicata dagli "Amis de Farinet", della morte ad Aosta di Albino Mochettaz, 87 anni, unico nipote di Joseph-Samuel Farinet. Un personaggio, falsario professionista di monete, nato in Valle d'Aosta il 17 giugno 1845 e morto in Svizzera, in circostanze misteriose, il 17 aprile 1880.
La sua celebrità deriva dal romanzo che Charles-Ferdinand Ramuz scrisse su di lui e dal film "L'or dans la montagne" che ne fu tratto, ricordandolo come un bandito alla Robin Hood del Vallese.
Come ricorda il sito del Comune di Saillon, i suoi amici hanno realizzato "la vigne à Farinet, la plus petite vigne cadastrée du monde, avec ses trois ceps et son 1.618 m2 . Cette minuscule parcelle, qui se situe sur les hauts de Saillon, à l’arrivée du sentier des vitraux, fut successivement propriété de l'acteur Jean-Louis Barrault et de l'abbé Pierre. Elle appartient à présent au Dalaï-Lama, qui s'est rendu à Saillon au passage de l'an 2000".
E ancora: "la plupart des stars, venues travailler bénévolement cette vigne à des fins culturelles ou humanitaires, ont laissé une pensée ou un mot, exposés tout au long de l’allée qui mène à la vigne".

Un abbraccio, Gianni

Gianni BonichonLeggo della morte di Gianni Bonichon, che fu mio ammiratissimo professore di ginnastica alle medie di Verrès. Era all'apice in quegli anni della sua carriera di bobbista e anche noi ragazzini coglievamo il suo fascino di bon vivant fra battute e goliardate.
L'ho rivisto alcuni anni fa ad una premiazione dell'Asiva, ormai costretto sulla sedia a rotelle e faceva impressione pensando al fisicaccio che aveva, dopo una vita vissuta pericolosamente con vicende di cronaca nera che purtroppo si sommarono alle grandi gesta sportive.
Gli avevo raccontato di quanto gli invidiassimo le macchine veloci, le ragazze e la "vita spericolata": ebbe come un guizzo, un lampo negli occhi.
Erano - io penso - i ricordi.

Buoni propositi

Mi è già capitato, poiché scrivo molto e da molto tempo, di sentirmi rimproverare - su di un certo tema - di avere scritto cose diverse in differenti momenti.
Non me ne stupisco affatto: posso aver cambiato idea o aver avuto un umore che ha influenzato le mie parole, spingendomi su posizioni nuove rispetto a quelle precedenti.
Difendo questa possibilità di cambiare le mie opinioni e ritengo che i cittadini dovrebbero guardare con sospetto i politici silenti che «non si sa come la pensano»: certi silenzi sono scelte di comodo o furberie, specie quando la politica scade nella parossistica ricerca del consenso.
Per cui una buona regola sarebbe evitare i "buoni propositi" d'inizio anno, essendo quelli più visibili fra un anno nella loro concretizzazione o meno.

Musica e memoria

Lucio Dalla ad AostaPensare che Lucio Dalla e Francesco De Gregori cantino di nuovo insieme mi fa ripiombare indietro di oltre trent'anni. C'ero al "Comunale" di Torino nel 1979 per il concerto noto come "Banana Republic tour", che vedeva assieme in un trio memorabile Lucio Dalla, Francesco De Gregori e Ron
La musica accompagna la nostra vita e certe melodie per me arrivano da un passato remoto, tipo: una pianola meccanica che mio padre aveva comprato chissà dove, i dischi a 45 giri nel mangiadischi o il "Gelosino" di mio fratello, le mie "melodie" alla chitarra dopo le lezioni con Pinuccio Cerutti, le cantate in gita scolastica con il libricino delle canzoni di "Sanremo", le nottate a Imperia con la musica dal vivo di Leo Lagorio e poi il sottofondo musicale di "Radio Reporter 93" a Torino e potrei proseguire per pagine e pagine.
Ancora oggi, grazie anche alla musica rinvenibile sul computer che ci presenta il mondo intero, la musica accompagna la vita e crea e accompagna i ricordi che si incidono nella memoria.

Accattonaggio

Mendicanti per le vie di AostaPer un certo periodo ai semafori di Aosta, sopravvissuti alle rotonde, si erano piazzati due professionisti dell'accattonaggio. Ora sono spariti, non so se per il freddo o per lintervento delle Forze dell'ordine. La tecnica era quella classica: trascinarsi fra le auto in attesa del verde per raccogliere qualche monetina.
Attorno a questo fenomeno esiste un racket gestito dalle mafie dell'Est, che organizzano gli sciancati veri, vittime di un autentico traffico e di uno sfruttamento disumano e squallido, ma soprattutto vengano adoperati dei figuranti addestrati ad hoc.
Qualche giorno fa, fermo nella coda su di un taxi, vicino ad un parco a Roma, ho assistito per parecchi minuti ad una scena incredibile: un "istruttore", sano come un pesce, addestrava un altro sano come lui alle "tecniche" per apparire tutto storto e zoppicante!
Roba da premio Oscar per la miglior recitazione.

Une liaison dangereuse

La Befana e Babbo NataleCredo che sia giunta ora di organizzare questo incontro fra la Befana e Babbo Natale, che il periodo delle Feste ha già legato da insolito destino. Lui abita al Polo Nord e lei su qualche vetta appenninica: la soluzione ottimale sarebbe venissero ad abitare in Valle d'Aosta.
Anzi, ho un'idea: lui potrebbe essere il candidato ideale come sindaco di Aosta, lei potrebbe essere la nuova consigliera di Parità. Babbo Natale, con la fatica che fa a portare regali a miliardi di bimbi in ventiquattro ore, potrebbe risolvere in fretta tutti i problemi della città, mentre la Befana - donna indipendente, che non ha mai puntato sul sex appeal - sarebbe senza dubbio, come self-made-woman, la paladina dei diritti femminili.
Ne parlerò con chi di dovere, del resto la recente storia valdostana, fra elezioni e nomine, ha dimostrato che tutto è possibile.

Controlli in aeroporto

Viaggiatori a Malpensa Oggi, dopo essere diventati matti con i liquidi nel bagaglio a mano e con l'estrazione del computer dalle borse all'aeroporto di Aosta, (rigidissimi, costringevano all'accensione!), emerge finalmente il "body scanner", cui sono favorevolissimo se eviterà certe code epocali che si creano a Bruxelles o a Fiumicino.
Ci vedranno nudi come mamma ci ha fatto? Non vedo in questo una violazione della privacy, visto che - con la valigia a seguito - ti può capitare che sfruguglino nei tuoi vestiti o guardino libri e documenti.

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