December 2009

I rischi del soccorso

Un elicottero del Soccorso Alpino delle Dolomiti Quattro guide alpine dell'"Aiut Alpin Dolomites" (questa la definizione in ladino del Soccorso Alpino) sono morte ieri sera in Val di Fassa in Trentino. E' stata una valanga a travolgerle, mentre erano impegnate nella ricerca di due escursionisti scomparsi.
Quando mi occupavo del Soccorso Alpino, sino all'approvazione della legge ancora in vigore utile per avere un quadro giuridico, avevo conosciuto i fassani, già all'avanguardia nelle tecniche di intervento.
L'accaduto conferma una circostanza facilmente dimenticata: i soccorritori rischiano la pelle troppo spesso per salvare degli imbecilli che, come in questo caso, hanno colpevolmente snobbato gli appelli ad evitare escursioni a causa delle condizioni della neve per il rischio valanghe. Non avete idea di come questi pericoli pesino spesso sul lavoro dei nostri soccorritori, che presidiano quotidianamente le nostre montagne.
Un pensiero per le famiglie delle guide alpine tragicamente scomparse.

Caleidoscopio 29 dicembre

La nuova funivia dell'IndrenL'ultima puntata dell'anno, come sempre su "Radio1 Rai" alle 12.35, vede sostanzialmente due momenti nel solco della programmazione di "RaiVdA".
Il primo dedicato all'anno che verrà con una poesia di Pablo Neruda e alcune filastrocche di Gianni Rodari. Si parlerà poi dei nuovi impianti a fune aperti in Valle per le vacanze natalizie con Ferruccio Fournier, che è presidente regionale degli impiantisti, mentre Corrado Neyroz racconterà del suo albergo di recente diventato cinque stelle al Breuil-Cervinia, con un'occhiata a gusti e richieste dei clienti.
Di La Thuile si occuperà un noto ristoratore del posto, Ivano Udali, raccontando dei frequentatori di questa località.
Christian Diémoz proporrà un libro e un disco. Prossimo appuntamento con "Caleidoscopio" nel 2010!
A febbraio per me, pur con la lunga interruzione per mandato politico, sono trent'anni di Rai.

Quella smorfia un pò così...

Regali di Natale in vendita, da Aosta, su eBayLo scambio dei regali natalizi è una piccola scuola di vita. Infatti, esclusi quelli che hanno fatto l'Actors Studio o analoghe scuole di recitazione, il ricevente ha, nell'aprire il pacco e scoperto il contenuto, un attimo nel quale l'espressione del viso, la postura o l'immediata dichiarazione a caldo esprimono la sincera attitudine verso il regalo ricevuto.
Chi coglie quell'attimo capisce se ha colto nel segno o se ha sbagliato.
Il destino del regalo sgradito è essere chiuso in un cassetto, finire riciclato in altra festività o, nella peggiore delle ipotesi, finire in un cassonetto.
La modernità - non essendoci in Valle un mercatino delle pulci - offre la prospettiva eBay o siti simili, dove l'oggetto indesiderato finisce all'asta in quattro e quattro otto, trovando finalmente qualcuno che l'apprezza.
E' il Mercato, ragazzi!

La cronaca nera

La casa dove è avvenuto l'omicidioQuando ho cominciato il mio lavoro di giornalista, il "giro di nera" era un classico. Telefonata dopo telefonata, si scoprivano gli avvenimenti in Valle e in certi casi, visto che un tempo il giornalista si faceva... con la suola delle scarpe, si andava in Tribunale, in Questura, dai Carabinieri, specie per raccogliere le fotografie.
Il tempo passa e la cronaca nera "tira" e in queste vacanze, purtroppo, la Valle ha avuto la sfortuna - con il delitto di Fénis - di finire "à la une " anche a causa del fatto che siamo in un periodo di "stanca" e le redazioni si buttano su qualunque avvenimento con maggior enfasi.
Già in passato - significativa la celebre vicenda di Cogne - la Valle d'Aosta è stata associata a fatti di cronaca nera, trascinati a dismisura - fatto purtroppo negativo - a dimostrazione che, specie nei "programmi contenitore" del pomeriggio televisivo, c'è una voglia eccessiva di solleticare un certo voyeurismo che nuoce alla fine anche alla serenità della Giustizia, come hanno dimostrato i processi sui delitti di Perugia e Garlasco.

Carlo Sgorlon

Carlo SgorlonUn altro scrittore di montagna, cantore dei luoghi e delle persone del Friuli, ci lascia: Carlo Sgorlon. Morti altri grandi vecchi, come Nuto Revelli o Mario Rigoni Stern, viene meno una certa generazione (nati fra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso) che aveva capacità di raccontare la montagna alpina e i destini delle sue popolazioni.
Lo scritto ha la capacità di "imprigionare" per sempre storie e vite, per cui nulla di quello che loro hanno prodotto andrà perso. Certo è che la dimensione della lettura - che sarà sempre più eBook, con orrore della mia generazione che dovrà tuttavia rassegnarsi e io trovo già straordinari dizionari e eniclopedie sul palmare - si sta fortemente modificando e comunque la dimensione numerica o elettronica può dare respiro ad un'editoria cartacea sempre più asfittica.
Molte produzioni locali di grande pregio e di forte impatto testimoniale non vedrebbero la luce senza la forte presenza degli acquisti regionali che danno agli editori una base di partenza e ora la prospettiva della digitalizzazione e della consultabilità offre ampli spazi, che - come spiega Rupert Murdoch per il furto di notizie sui motori di ricerca - va ben regolamentata per evitare sorprese per autori ed editori "cartacei".

Di fronte all'immensità

Un fotogramma del videoIl designer Arnaldo Tranti manda in giro via mail un link interessante, che vorrei rimbalzare ai frequentatori del sito. E' intitolato "The Known Universe" e rinvenibile qui su "YouTube".
A fine anno, tradizionale momento di riflessione per ciascuno di noi, questa visione di una dimensione vastissima in cui appariamo infinitamente piccoli e enormemente insignificanti aiuta a relativizzare problemi e prospettive.
Filosofi, poeti, scienziati, religiosi si sono posti per millenni questo problema dell'uomo di fronte all'immensità, che personalmente preferisco al termine infinito: il filmato offre un'immagine plastica che conferma la problematicità di tanti interrogativi.

Le Poste sgangherate

Una cassetta della posta chiusaDa anni ero utente di una casella postale alle "Poste" di Saint-Vincent. Un tempo inspiegabilmente gratuite, le caselle postale erano giustamente diventate a pagamento con un canone annuo ragionevole anche nella sua progressione. 
Nel 2009 la casella piccola costava 35 euro, la media e quella aperta 42 e la grande 50. L'aumento arriverà a gennaio, quando la piccola e l'aperta saliranno a 100 euro tondi, la media a 150  e la grande a 200. Con un incremento, dunque, che va dal 285 al 400 per cento.
Per cui ho disdetto il servizio: ciò aumenterà il lavoro dei postini. Una scelta aziendale demenziale, che si somma ad altre ripetute stupidaggini che stanno distruggendo sempre più le "Poste".
Auguriamoci che la liberalizzazione del settore riesca laddove è fallita la finta privatizzazione in un'azienda purtroppo sgangherata, che da Roma - in un consociativismo mai visto altrove - tratta la Valle d'Aosta come se fosse una lontana colonia.

31 dicembre 2009: appuntamento e auguri!

Piazza Chanoux ad Aosta durante le festività natalizieIl 31 dicembre, poco prima delle 20 su "RaiTre" negli spazi della programmazione regionale di "RaiVdA", insomma i programmi, non perdete la diretta da piazza Chanoux condotta da Katia Berruquier con la regia dell'esterna di Torino a cura di Marco Brunet. Dopo l'ottimo successo della diretta della vigilia di Natale, bissiamo la diretta con molti appuntamenti interessanti che vi porteranno sino al messaggio a reti unificate del Presidente Giorgio Napolitano.
Io colgo questa occasione per farvi tanti auguri per il 2010, che sono certo sarà un anno interessante. Con calma ne parleremo, giorno dopo giorno, su questo sito.
Un saluto a tutti e ci ritroveremo nell'anno nuovo!

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