October 2009

Astérix e i suoi 50 anni

asterix_tavolata.jpgI fumetti servono. Nella loro diversità, sono una delle componenti della propria formazione. Per me: il "Giornalino" e "Topolino" da piccolo, "Tex Willer" e "L'Intrepido" qualche anno dopo, "Astérix" e "Linus" (con le sue strip assai differenti l'una dall'altra) da ragazzo.
Ora leggo che compiono cinquant'anni le creature di René Goscinny ed Albert Uderzo, che leggevo sia in francese sia in italiano: imbattibile che l'"Spqr - Senatus Populusque Romanus" - diventasse, "dando il la" a sarabande pazzesche, "Sono Pazzi Questi Romani"!
Astérix, Obélix e gli altri personaggi della gabbia di matti di quel bellissimo fumetto (BD nell'acronimo francese) che non solo mettevano di buonumore (grandi risate!), ma aiutavano - in modo caricaturale - a pensare come potessero in parte essere i nostri Salassi!
La metafora antiromana del villaggio gallico, nella sua chiave anticentralista a spiegazione dello spirito autonomista, l'ho adoperata qualche volta nei miei discorsi.

Cimiteri di montagna su RaiTre 2 novembre

villeneuve_cimitero.jpgLa Commemorazione dei defunti o "Giorno dei Morti", tradizionalmente fissata per il 2 novembre, è una giornata in cui ricordiamo i nostri cari scomparsi.
Vorrei segnalarvi un lavoro, che andrà in onda  poco prima delle 20 proprio la sera di lunedì 2 su "RaiTre", negli spazi televisivi della programmazione regionale.
L'idea del programma, resa con immagini, poesie e musica, è quella di evocare alcuni cimiteri di montagna della Valle, la loro bellezza e la ricchezza culturale e il senso di umanità che sprigionano.
So che non è facile - in un'epoca di forte banalizzazione - trattare il tema della morte, così delicato ed intimo e che in più gena superstiziosi o paurosi, ma mi auguro di trasmettere emozioni e sentimenti nei telespettatori che seguiranno il programma.

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