October 2009

I nostri morti

E' il primo anno di celebrazione dei defunti dopo la scomparsa di mio padre.
Guardo dunque all'avvenimento con una partecipazione più forte che in passato, anche se non vengo meno alle mie convinzioni più intime.
In breve ritengo che il cimitero sia un luogo evocativo e come tale vada vissuto. Amo i cimiteri di montagna, specie quelli a ridosso dei campanili delle chiese, perché trovo che quei luoghi diano un segno di passaggio fra il nostro essere qui e l'aldilà, qualunque esso sia.

Caleidoscopio 27 ottobre

radio_pc_effetti.jpg"Caleidoscopio" torna, come ogni martedì, sulle frequenze di "Radio1" negli spazi di "RaiVdA" dalle ore 12.35 alle 13.
Credo possano interessare agli ascoltatori una bella pagina di Mario Rigoni Stern, letta da Vittorio Bestoso e una bella poesia, per ricordare i defunti, letta da Pierre Lucat.
Segnalo un'interessante riflessione sulla politica del sociologo Giuseppe De Rita.
Come sempre, ci sarà la rubrica di Christian Diémoz!
Buon ascolto.

Bersani

bersani_pierluigi.jpgPierluigi Bersani vince le lunghe e piene di veleni primarie del Partito democratico.
Non avevo dubbi: il suo, partendo da una Comunità montana dell'Appennino emiliano, è stato un percorso di amministrazione e di apparato nel vecchio Pci.
Con lui ho seguito due questioni in particolare, apprezzandone competenza e serietà. In Parlamento mi sono occupato del parere sulla liberalizzazione del commercio e poi ho seguito con lui la partita dell'energia, che ha consentito alla Valle di avere le basi giuridiche per acquisire le centrali dall'Enel.
Bersani dovrà vedersela, nel breve, con la voglia dei centristi di andarsene.

Finanziaria 2010

bilancio_stato_2009.jpgQuest'anno la Finanziaria dello Stato inizia, nella logica dell'alternanza fra le due Camere, dal Senato della Repubblica ed è numerata con il 1790, ma soprattutto - grande novità derivante dalla riforma della manovra finanziaria - è composta da soli tre articoli.
Chi, come me, per più di una dozzina di volte, si è trovato a lavorare con Finanziarie più o meno "monstre", con centinaia di articoli e migliaia e migliaia di emendamenti, è impressionato da questa secchezza, come il segno di un'epoca che cambia. Penso con curiosità come i parlamentari inventeranno nuove modalità per dare l'assalto alla diligenza...
Ho passato notti intere in Commissione Bilancio a Montecitorio o a difendere nostre situazioni finanziarie o a cercare di infilare la modifica giusta, utile per la Valle e scorrendo le Finanziarie del passato posso riconoscere alcune "zampate" di cui sono fiero.
Il silenzio, nelle leggi, non è mai d'oro e il fatto che non si parli quest'anno del "patto di stabilità" significa che per le Regioni a Statuto speciale, come la nostra, tutto resta uguale con una sorta di ingabbiamento delle spese e "congelamento" delle risorse (400 milioni di euro fermi lì, cui si somma una cifra cospicua di crediti regionali per dei ricalcoli sul passato).
Oltretutto, come una spada di Damocle, pende l'applicazione del "federalismo fiscale", che è un'insidia niente male per il nostro riparto fiscale.

Rutelli-Dellai

rutelli_e_dellai.jpgNon si tratta di essere menagrami, ma certamente la posizione espressa ieri da Francesco Rutelli appartiene alle grandi manovre per il "dopo Berlusconi", che sia fra pochi mesi o fra qualche anno. La politica non è mai statica e oggi più che mai i tempi si accorciano.
Ho conosciuto Rutelli quando da radicale era diventato verde e poi, negli anni successivi, ci siamo visti spesso nei luoghi della politica. Dove abbiamo avuto più tempo per chiacchierare è stato negli ufficetti del Parlamento europeo, specie quando era leader del centro-sinistra.
La lettura attenta dei giornali conferma che dietro la rinascita del Centro agisce anche una personalità a me ben nota: Lorenzo Dellai, Presidente della Provincia autonoma di Trento.
Fu lui, dieci anni fa, ad inventare la "Margherita" ed oggi continua a seguire, con una certa fantasia applicata alla politica, questa epoca, apparentemente ingessata, ma è come la calma prima della tempesta, in vista appunto di nuovi rivolgimenti.

Tremonti

tremonti_giulio_02.jpgConfesso una viva curiosità sul destino del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti con cui, in passato, ho condiviso alcune belle sciate e troppe riunioni ufficiali, stupito da un battutismo caustico e da una capacità immaginifica nata per stupire e, talvolta, per provocare «tanto per vedere l'effetto che fa».
Senza la protezione di Umberto Bossi, che lo tratta come se fosse un "suo", sarebbe già saltato con la giustificazione che non vuole aprire i cordoni del Tesoro, in realtà perché non nasconde le mire di succedere a Silvio Berlusconi.
Il leader del PdL non ha gradito e "Il Giornale" "spara" ormai con regolarità su Tremonti, anche se ora i comunicati ufficiali annunciano bonaccia e embrassons-nous.
Io penso che le scintille torneranno presto e Tremonti potrebbe sbattere la porta e andarsene. Nel caso, sono curioso di capire chi potrebbe gestire la difficile partita - che è decisiva per l'autonomia valdostana - del federalismo fiscale.

Un fenomeno da studiare

arabe_per_aosta.jpgIl sei per cento della popolazione della Valle, ma credo che il dato sia in ulteriore rialzo, è composto da extracomunitari, pensando che i romeni sono ormai - ovviamente - comunitari. Trattandosi di media su base regionale, questo significa che ci sono Comuni dove i picchi sono ben più elevati. Così come le nascite di bimbi di extracomunitari indicano un trend in aumento.
Inutile stupirsi del fenomeno che va seguito e continuamente studiato, facendo tesoro dei Paesi che sono in affanno e delle misure di integrazione previste, come ad esempio la prova di conoscenza della lingua del Paese ospitante che sta dilagando.
A livello comunale, specie dei Comuni minuscoli, è interessante riflettere sul concetto che i francesi, ma il problema si è studiato dappertutto, chiamano "seuil de tolérance", esistendo una modellistica che dimostra l'esistenza di parametri che fanno scattare disagio, insicurezza e intolleranza.
Non ci sarebbe niente di peggio di far finta di niente, aspettando che gli eventi si producano.

Zone franche urbane

ventimiglia_case.jpgScopiazzate da un'iniziativa francese di qualche anno fa per i quartieri "difficili", le "Zfu" - concentrate al Sud - sono nate con la "Finanziaria 2008" e già all'epoca rilevai al Governo il paradosso e lo sgarbo istituzionale di parlare di "zona franca", quando l'articolo 14 del nostro Statuto è rimasto inespresso, anzi è arretrato di recente, se è vero che la defiscalizzazione con i "buoni" dei carburanti era nata nel 1949, aspettando proprio l'applicazione del dettato statutario.
Intendiamoci bene: le "Zfu" sono a vantaggio delle piccole e medie imprese e non sono neppure parenti della "zona franca" integrale prevista e mai applicata per i valdostani, che oggi è impensabile in Europa con il mercato unico e le norme di concorrenza. Tra l'altro, il riparto fiscale basato sulla compartecipazione alla fiscalità è alternativo alla defiscalizzazione diffusa.
Per cui l'articolo 14 lo buttiamo via? Calma e gesso.
Va fatta una norma d'attuazione che consenta di negoziare qualche formula, magari per attenuare le regole sugli aiuti di Stato, profittando del recepimento nel "Trattato di Lisbona" (che finalmente entra in vigore!), nel quale si parla - per la prima volta nei Trattati - dei "territori montani".

Autunno

L'autunno propone una Valle con cieli diversi dal resto dell'anno e con gli alberi che accendono i versanti di sfumature ricche di colore.
Le montagne, stremate dalla stagione calda, si stagliano, quando il tempo è bello, come funamboli sospesi all'orizzonte, con i loro contorni che si disegnano nell'aria con nettezza attraverso le pareti brulle delle vette.

Autunno

L'autunno propone una Valle con cieli diversi dal resto dell'anno e con gli alberi che accendono i versanti di sfumature ricche di colore.
Le montagne, stremate dalla stagione calda, si stagliano, quando il tempo è bello, come funamboli sospesi all'orizzonte, con i loro contorni che si disegnano nell'aria con nettezza attraverso le pareti brulle delle vette.

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