August 2009

La Svezia e Ikea

ikea_torino.jpgGli svedesi mi sono sempre stati simpatici. Da ragazzo frequentavo alcuni amici a Champoluc e ricordo quanto mi affascinasse l'uso consueto delle candele nelle loro case, essendo la luce una componente per nulla secondaria di una cultura che oscilla fra il buio pesto e il sole di Mezzanotte 
Poi, al Parlamento europeo, ne ho conosciuti parecchi, lavorando con loro e ho avuto negli anni diverse visite ufficiali o fatto piccole vacanze.
E' singolare che in Italia, come nel resto del mondo, si sia imposto lo stereotipo di una Svezia sempre ecologista e solidale. Esempio: se vai da "Ikea" sei fashion, se vai alla "Portaerei del Mobile" sei uno sfigato da truciolato e fòrmica.
E' illuminante il libro di Olivier Bailly, Denis Lambert e Jean-Marc Caudron "Ikea un modèle à démonter", pubblicato dalle "Editions Luc Pire" sotto l'egida di "Oxfam Belgio - Magasins du Monde", che smonta i miti costruiti attorno al politically correct di "Ikea".

Lo lard

lardo_con_castagne.jpgNon so nella sua vita di veterinario quanti maiali d'Arnad abbia timbrato mio padre, in un'epoca in cui la macellazione familiare era la normalità.
Certo è che nella sua cinquantenaria carriera ha assistito alla nascita di un fenomeno: il "Lardo d'Arnad", prodotto di paese, si è piano piano affermato, diventando un "Dop" a livello europeo. Da simbolo di una cucina povera e di sussistenza è finito - l'ho visto spesso - in piatti di gran classe in cui il label di questo lardo era un elemento di distinzione.
Per cui «papparsi il lardo» è oggi un elemento positivo. Finisce in soffitta l'antico insulto «pappalardo» (in francese «papelard»), che un vecchio dizionario così definiva: "Bacchettone, che in pubblico si batte il petto e digiuna, e in segreto si pappa il lardo, cioè fa vita allegra".

Influenza A

grippe.jpgSul sito dell’Institut national de prévention et d’éducation pour la santé potete vedere il grande sforzo che le autorità francesi hanno iniziato da oggi, con una campagna d’informazione in grande stile, per contrastare i rischi della celebre "influenza A" (h1n1).
Mentre in Italia la ripresa post estiva non vede nessuna particolare azione che miri alla prevenzione, i francesi - analogamente ad altri Paesi del mondo - hanno deciso di spiegare come alcuni semplici gesti (come il lavarsi sovente le mani) possano evitare il contagio.
I mesi a venire ci diranno se davvero questa influenza risulterà o no perniciosa e a dir la verità l'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) la considera già pericolosa, ma se è vero che l’informazione ha fatto scomparire la notizia nelle pagine interne, è altrettanto vero che certe notizie quotidiane sembrano mostrare come ci sia poco da stare allegri.

Ted Kennedy

ted_kennedy.jpgNella vita di ciascuno di noi ci sono due livelli: uno consapevole e uno inconsapevole. Mentre del primo fa parte, ad esempio, il bagaglio culturale - inteso come studi e letture - che piano piano accumuliamo, il secondo - che finisce sempre per avere un carattere culturale - è composto da quell'insieme di fatti ed emozioni che si stratificano nel tempo.
La notizia, questa mattina alla radio, della morte dell'"ultimo" Kennedy, Ted, che era un politico importante pur vittima del confronto impossibile con il mito dei due fratelli, sembra per la mia generazione la fine di un'epoca.
Quando penso a quale memoria ho della mia infanzia, devo dire che gli omicidi - a distanza di soli cinque anni - di John e Robert Kennedy li ricordo benissimo proprio per le emozioni che suscitarono attorno a me. Erano anni molti diversi dagli attuali e ciò non credo sia solo dovuto al pensiero soggettivo che collega l'epoca giovanile in genere ad un periodo gioioso, ma alla constatazione che quegli anni Sessanta erano ancora anni di grande dinamismo sulla spinta di generazioni che avevano vissuto gli orrori della guerra e in quegli anni dispiegavano le ali con entusiasmo non sempre rinvenibile oggi.

Colonialismo

L’etimologia di colonialismo viene dal latino colonia, dal verbo colere, cioè coltivare. Vista così se ne potrebbe dare il significato dolce di una storia simile a quella dei walser che occuparono pacificamente, un migliaio di anni fa, le vallate attorno al Monte Rosa per coltivarle e per costruirci i loro villaggi, base anche dei loro commerci.
La storia attraverso i millenni ha tinto il colonialismo antico e più recente di una coloritura ben diversa. Noi occidentali abbiamo razziato il mondo intero e soprattutto abbiamo pervicacemente dato al mondo una visione etnocentrica, a nostro favore.
Portare - così si pensava - la civiltà, imporre i nostri usi e costumi e trasferire la nostra religione è stato un principio intriso di violenza ed arroganza.

La montagna scomparsa

montagna_04_0.jpgSto lavorando in queste ore, assieme ad altri colleghi del Consiglio, su di una proposta congiunta sostitutiva della "legge montagna" in vigore in Italia. La ricerca di documentazione conferma quanto temevo: la scomparsa dal dibattito politico italiano dei problemi della montagna.
L'argomento, sin dall'Italia liberale, è stato di quelli accesi sino ad avere un riferimento alla montagna nell'articolo 44 della Costituzione.
Sono stato protagonista e testimone del confronto sul tema dalla fine degli anni Ottanta e ascrivo fra i risultati più importanti quel riferimento alla montagna presente oggi nell'articolo 174 del "Trattato di Lisbona", purtroppo impantanato nell'attesa del prossimo referendum irlandese e "congelato" da quella sentenza della Corte Costituzionale tedesca che ha di fatto stoppato la ratifica in Germania.
Oggi, purtroppo e per molte ragioni, è calato in Italia il silenzio sulla montagna e ciò è certamente negativo per una Regione come la nostra che, come scritto nel Decreto luogotenenziale del 1945, ha - fra le ragioni dell'autonomia - la particolarità geografica di essere interamente montana.

Plastici ornamenti

cervino_chatillon.jpgLe rotonde alla francese sono l'intuizione antisemaforo che ha prosperato meritoriamente anche in Valle, riducendo certe incidentalità.
Esiste, tuttavia, una crescente tendenza decorativa che eleva oltremodo il muro del tondo della rotonda, diventato ormai luogo rialzato per diverse scelte artistiche a seconda dei Comuni ospitanti. 
Esempio discusso il "Cervino" posto all'imboccatura della Valtournenche - buia ombra nella notte - in un incrocio noto in passato per il sinistro record di morti.
I casi di inventiva più o meno riuscita sembrano imporsi. Sarei per la semplificazione, suggerendo rotonde minimaliste, raso terra, che consentano agli automobilisti di vedere bene l'intera rotonda.
Sarà una bestialità dal punto di vista tecnico?

Buoni benzina

carte_vallee_out.jpgLeggerò con attenzione, non conoscendolo, il provvedimento con cui si chiude, dopo sessant'anni, la storia dei buoni benzina. I giovani hanno in mente solo la Carte Vallée, mentre per me i buoni sono sempre rimasti nell'immaginario quelli cartacei.
Scriverò, quando ne avrò tempo e direi voglia, la storia dei buoni benzina, basati ancora oggi - a mio modo di sapere - su di una legge dello Stato del 1949, che modificai anni fa, con il Senatore Dujany, per rivedere i quantitativi.
Il resto è storia recente, giuridicamente complessa e direi contrastata. Si volta pagina e personalmente mi resta qualche rimpianto per strade non intraprese.

In onore di un matrimonio

sylvie_e_andrea_sposi.jpg"Allora Almitra di nuovo parlò e disse:
Che cos'è il Matrimonio, maestro?
E lui rispose dicendo:
Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
E insieme nella silenziosa memoria di Dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione,
E tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore:
Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
Riempitevi l'un l'altro le coppe, ma non bevete da un'unica coppa.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,
Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
Donatevi il cuore, ma l'uno non sia di rifugio all'altro,
Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
E siate uniti, ma non troppo vicini;
Le colonne del tempio si ergono distanti,
E la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro"
.
"Sul Matrimonio" - Kahlil Gibran

Tante belle cose ad Andrea e Sylvie.

58...

cinquantotto.jpgL'altro giorno, davanti ad un bar, vedo su di una finestra e sulla porta d'ingresso del locale un foglio bianco con impresso un grande numero, il "58".
Penso: il numero civico. Poi ripenso: coscritti? Sarebbe simpatico, visto che è il mio anno di nascita. 
Spiegazione del proprietario: «il "58" allontana mosche e zanzare, che scambiano quel numero per una ragnatela e si allontanano».
Girando su Internet, questa è la spiegazione più accreditata.
Ma trionfa sulla reale utilità lo scetticismo, cui francamente mi uniformo. 

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