August 2009

Agosto

aosta_turisti_agosto.jpgLa nuova organizzazione del Turismo in Valle si trova al capezzale di un grande malato: il turismo estivo. Non mi riferisco ai dati nudi e crudi sulla cui significatività nutro dubbi e neppure all'endemico mugugno di tanti addetti ai lavori, che somiglia alla frase «al lupo, al lupo!» della celebre favola, ma alla percezione netta di una stagione estiva che si accorcia e di una clientela sparagnina.
Valorizzare la montagna d'estate è una delle cose da fare assieme alla destagionalizzazione, che dovrebbe proprio prendere per le corna il mese di agosto, quando pochi giorni - confidando nella meteo - concentrano con parossismo le speranze di un'estate, mentre negli altri mesi, quando la Valle è godibilissima, arrivi e presenze sono ridotti al lumicino.

Farfalle

farfalla.jpgMi fa piacere - e spero non sia una mia illusione - di vedere in giro per la Valle più farfalle che in passato.
Immagino che ciò sia dovuto ad una certa rinaturalizzazione, causata da un minor uso di prodotti chimici in agricoltura, compreso quel massiccio impiego di "ddt", che per la mia generazione era l'onnipresente "Flit" (battuta anni Sessanta: «ammazza la vecchia col flit, se non ci riesci col gas...») e che è stato così adoperato a sproposito sino al divieto in Italia nel 1972 (ma l'OMS lo ha in parte riabilitato nel 2006), che era persin stato ritrovato, anni fa, nel grasso degli orsi polari!
Mi piacciono le farfalle e non paia contraddittorio il fatto che io ammiri gli appassionati - lo facevo anch'io a Pila da bambino - che le catturano per "fissarne" - anche se il rituale è piuttosto macabro, tipo voodoo - la bellezza.

Cristiani perseguitati

croce_pietra.jpgBasta una piccola ricerca o leggere alcuni libri per verificare quanto, nei diversi Continenti, in barba alla libertà di religione come uno dei princìpi cardine del diritto internazionale, i cristiani siano perseguitati.
Le recenti morti in Pakistan sono solo la più recente punta di un iceberg. Eppure, alla fine, anche in Paesi a larga maggioranza cristiana come l'Italia, la questione sembra non fare scandalo. Paiono essere distanti guerre tribali, di cui non vale la pena di occuparsi.
Ed invece, pure mondate da vicende locali che spesso hanno specifiche chiavi di lettura, queste persecuzioni danno una lettura dei tempi - con una grande carica di violenza - che ci deve fare riflettere e, come si diceva un tempo, mobilitare.
Se qualcuno ce lo chiedesse.

Cicale Cicale

cicale_copertina.jpgEra d'inverno, e le formiche stavano asciugando il loro grano, che si era bagnato.
Ed ecco che una cicala affamata andò a chiedere loro del cibo. Ma le risposero le formiche: «perché durante l'estate non hai fatto anche tu provviste?» Rispose la cicala: «non ne avevo tempo, ma cantavo armoniosamente». E quelle, ridendole in faccia, le dissero: «beh, se nel tempo estivo cantavi, d'inverno balla».
Sin qui Esopo: certo la favola, che fu ripresa anche da La Fontaine, è piuttosto crudele. Il racconto si è dimostrato così efficace - e naturalmente evocato durante le estati invase dal frinire delle cicale - che sfido qualcuno della mia generazione a dirmi se fra i ricordi più remoti non ci sia proprio questa favoletta con la sua morale.
Che poi, oggi, siano davvero vincenti le formiche solleverei qualche dubbio, vedendo che tante cicale (o meglio "cicale cicale", citando il tormentone di Heather Parisi) cantano e ballano allegramente.

Abolire l'Anas

anas_gabbiotto_rovinato.jpgAbolire l'Anas?
Arrabbiato per la vicenda grottesca del nuovo passante di Mestre, il Presidente del Veneto, Giancarlo Galan, lancia la provocazione. Basterebbe andasse a vedere nelle Province autonome di Trento e di Bolzano per verificare come si possa chiudere questo vecchio carrozzone.
Anche in Valle lo dovremmo fare, visto che la regionalizzazione delle strade statali delle vallate laterali ha lasciato al locale Compartimento - esistente sulla carta, ma privo di reale autonomia e di personale sufficiente - le sole strade statali 26 e 27, mentre la vigilanza su autostrade e tunnel è in capo ad altri uffici Anas fuori Valle.
Tutto dovrebbe, con le risorse necessarie, passare alla nostra Regione.
Esistono già ipotesi di questo genere in documenti passati.

Carceri al collasso

casa_circondariale_brissogne.jpgIl carcere di Brissogne scoppia nuovamente di detenuti con condizioni di vita difficili non solo per chi è in galera (circostanza che non emoziona generalmente l'opinione pubblica), ma anche per chi - come la Polizia penitenziaria - deve lavorare in situazioni complesse, comprese le ristrettezze causate dalla continua riduzione dei fondi a disposizione. Non avete idea come in questo settore, e nell'intero comparto sicurezza, il denaro a disposizione non corrisponda affatto alle dichiarazioni aggressive e muscolose contro la delinquenza. Non si fanno le nozze con i fichi secchi.
E' finito l'effetto indulto che aveva reso vivibile la prigione e ci si ritrova nelle condizioni precarie di prima.
Spiace perché Aosta potrebbe essere un carcere modello ed invece finisce per essere niente altro che uno stabilimento penitenziario sovraffollato.

Un problema di coscienza

Trattare certi argomenti è scomodo, andando oggi di moda la politica cerchiobottista per non spiacere a nessuno. Ho ascoltato oratori di peso dire a distanza di poche ore tutto e il contrario di tutto e soprattutto fare il contrario di quanto promesso. L'ambiguità non vorrei che fosse, alla fine, considerata un pregio.
Eppure dell'aborto, tema di coscienza complesso e mai banalizzabile, non si può non parlare.
In premessa,non capisco una cosa. Una buona parte della Chiesa combatte da anni su due fronti, che sono fra loro contraddittori e ciò è dimostrato dalle recenti polemiche sulla pillola abortiva nota come Ru486, che hanno raggiunto una virulenza notevole.
Mi riferisco, anzitutto, alla battaglia contro la legalizzazione dell'aborto, che ebbe il suo apice negli anni Ottanta.

Le bandiere regionali al Quirinale

quirinale_bandiere_regioni.jpgNel mese di agosto i giornali assomigliano alle barche che cercano il vento. L'assenza di materia prima, mentre per contro i lettori nullafacenti leggono di più i quotidiani, obbliga a enfatizzare ogni alito di notizia.
Così questa storia leghista di una modifica costituzionale per valorizzare bandiere ed inni regionali costringe i portavoce degli schieramenti politici a prese di posizione e i titolisti a darsi da fare. Nella bonaccia ogni zefiro va sfruttato, ma francamente siamo al ridicolo.
Noi, da tempo, abbiamo una legge regionale che riconosce bandiera, inno e simbolo della Valle d'Aosta e sono fiero di aver fatto questa legge.
La cosa ha turbato qualcuno? Perché non ricordare che nel cortile d'onore del Quirinale ci sono già, ben esposte, le bandiere delle Regioni e delle Province autonome?

Parchi acquatici e naumachie

parco_acquatico.jpgI parchi acquatici - ne ho visto di simpatici, compreso uno gigantesco nel novarese - sono una caricatura della realtà, come è sempre avvenuto nella storia umana.
Dalla naumachia dell'antica Roma (battaglie navali a beneficio del pubblico) allo sci al coperto, come avviene oggi nel deserto di Dubai.
E' divertente pensare che questa è una caratteristica umana, quella di uno straniamento naturale e geografico che ci permette di spostare cose e situazioni, seguendo i nostri desideri.
Meglio fare un bagno, perché non vorrei che certi avvitamenti mentali siano frutto del solleone.

Cento anni

riccardo_cassin.jpgPer un alpinista, che rischia la vita in montagna, campare un secolo è un record. Se n'è andato a questa veneranda età Riccardo Cassin.
L'ho incontrato spesso per cerimonie ufficiali e dietro le quinte. Era di una generazione che ha vissuto i profondi cambiamenti dell'alpinismo in prima fila grazie ad incredibili doti innate di scalatore.
Lo ricordo come un grande vecchio ironico e sempreverde. Credo sia uno dei segreti della longevità.

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