July 2009

La riduzione dell'Iva, anzi della TVA...

euro_monete.jpg"La TVA est passée à minuit dans la nuit de mardi à mercredi de 19,6 à 5,5% dans le secteur de la restauration (sauf pour les alcools) et devrait se traduire par des baisses de prix".
La notizia è di oggi ed è importantissima per il settore turistico e anche, in concreto, per rilanciare i consumi. La riduzione, da tempo promessa in Italia, si è finalmente concretizzata in Francia e ciò dimostra come le autorità comunitarie possano risultare disponibili, se i Governi nazionali si muovono davvero e non della serie - ormai tipica dell'Italia - "promesse, promesse".

Una voce amica

katy_paillet.jpgIniziai a collaborare con la Rai alla fine del 1979, purtroppo ben trent'anni fa. Era l'inizio della Terza Rete tv, ma la regina in assoluto era la radio. Mi riferisco ad un caposaldo dell'informazione regionale: la "Voix de la Vallée".
Quando mi trovai a condurre la Voix, alle ore 12.10 in punto, esisteva ancora la figura dell'annunciatore, un lettore che accompagnava il giornalista durante la trasmissione in diretta, presentato i testi scritti dalla Redazione.
I tre moschettieri erano: Giorgio Squarzino, Carlo Rossi e Katy Paillet. Quest'ultima, come già i suoi colleghi divenuti tutti nel frattempo programmisti-registi, ha lasciato in questi giorni la Rai, segnando la fine di un'epoca gloriosa, che ho avuto l'onore di vivere in quegli "anni d'oro".
Le loro voci - dagli studi radio di via Chambéry ad Aosta, ormai scomparsi - erano le "nostre" voci, che connotavano in maniera chiara e definita la Rai in Valle d'Aosta.

La connettività

cavo_rete.jpgBrutta bestia l'abitudine che ci consente la rassicurante ripetitività.
Già questa settimana - con una nuova rubrica sul "Peuple" che vi invito a scoprire - ho rotto la routine con il trasferimento armi e bagagli del "Calepin" sul sito e si aggiunge, per qualche giorno, l'incognita connettività.
Chissà se riuscirò a scrivere e a rispondervi laddove sto andando. Spero di poterlo fare, altrimenti scusatemi in anticipo per una temporanea staticità.

Regole elementari

telefoni_e_caricabatterie.jpgLa standardizzazione tecnica è un argomento serissimo. Pensate che ancora oggi lo scartamento impedisce una reale integrazione del sistema ferroviario europeo o pensiamo alle complesse negoziazioni nel settore funiviario per avere regole - attraverso quella che a Bruxelles viene chiamata comitologia - per fare in modo che una telecabina sia tale per tutti i Paesi.
Per cui segno dei tempi, in positivo, è l'imposizione europea di regole ai produttori di telefonini per avere un solo ed unico caricabatterie, che eviti l'accumulazione di residuati a causa del cambio di apparecchio o per evitare di caricarsi caricabatterie diversi per telefonini differenti.

G8

logo_g8.jpgIl G8 - basta leggere per curiosità i documenti conclusivi - è un'anacronistica parata, che non riesce a nascondere il vuoto.
La politica internazionale, ferma a deplorevoli logiche da diplomazia ottocentesca di cui le Nazioni Unite sono l'inutile espressione, non si rinnova rispetto ad un mondo che cambia, in bene e in male.
La scelta dell'Abruzzo è un artificio retorico, inutile anch'esso.

Sviluppo edilizio

In molti Comuni della Valle l'attività edilizia, per la costruzione di case, è in pieno sviluppo, smentendo in parte l'esistenza della crisi o forse sono iniziative precedenti ormai lanciate. Per altro, va detto - a spiegazione ulteriore - che la casa resta un bene su cui investire proprio nei momenti in cui si ha paura di mettere altrove il proprio denaro e va aggiunto che il sistema, di recente ampliato, dei mutui casa della Regione alle famiglie e anche il solido numero di dipendenti pubblici buoni pagatori mantengono elevata la domanda.
Basta girare per Aosta e i paesi della Plaine, Saint-Vincent o Verrès per verificare questa foga costruttiva fra gru e squadre di operai in azione e i cantieri sono ben visibili proprio con la bella stagione.
Ciò avviene mentre, nelle medesime località come altrove, i centri storici stentano ancora - con segni di fatiscenza e di abbandono - ad essere ristrutturati e riammodernati e resta in genere in Valle il tabù dell'abbbattimento e della ricostruzione di immobili brutti e non funzionali degli anni Cinquanta e Sessanta.
Lasciamo poi perdere il discorso nelle località turistiche più famose dove lo sforzo per evitare le seconde case, negli interistizi di piani regolatori e delle leggi regionali (penso alle norme sul settore alberghiero, spesso occasione per aggirare i divieti come avvenuto con le RTA) è risultato spesso inutile e lo stesso vale per la tutela di zone verdi, a uso agricolo o per semplice esigenza paesaggistica, pian piano invase da nuove costruzioni. Va detto onestamente che questo deriva anche dal fatto oggettivo che i vincoli costruttivi fra frane, inondazioni, valanghe in alcuni Comuni implicano delle scelte di sacrificio di porzioni del territorio che in parte almeno sarebbe state utilizzate per l'edilizia.

Il revisionista

il_revisionista_copertina.pngCome sempre, le mie letture estive sono le più varie possibili con una leggera preferenza per i saggi.
La novità, con iPhone, è la freschezza di alcuni audiolibri, sapendo che sarà una modalità del futuro nel solco antico degli sceneggiati radiofonici della Rai.
Fra i libri tradizionali segnalo, edito da "Rizzoli", il libro forte e caustico, sin dal titolo, "Il revisionista" di Giampaolo Pansa.
Utile non solo per capire la storia contemporanea - in un dibattito complesso - ma necessario anche pensando ad un autunno denso di inquietudini e di fantasmi.

Gli esami

esami.jpgLa vecchia Maturità iniziava più tardi dell'attuale, che è già agli orali. Il termine "esame" alla mia epoca cominciava in 5ª elementare, oggi la prima tappa - oltrepassata da poco dal mio Laurent - è la Terza media.
Noto che i genitori attuali, me compreso, sono molto protettivi, mentre i genitori d'un tempo ti lasciavano apparentemente di più nella bagna, tattica utile affinché ti disciulassi.
In tutte le culture queste prove di passaggio, reali e rituali, servono a questo.

La sfida

pd_bandiere.jpgFranceschini-Bersani: senza togliere nulla alla candidatura di Ignazio Marino, questi sono i due esponenti che si sfideranno per la guida del PD.
Li conosco entrambi da tempo per le lunghe frequentazioni parlamentari, che creano dei legami che consentono anche una visuale del tutto originale sulle persone. Ci sono degli incontri, delle riunioni, degli scambi di opinione che pesano molto sul giudizio. Certo sono molto diversi l'uno dall'altro, anche se entrambi risultano espressione di un'antica militanza politica.
Nell'attuale palude della politica italiana, dove novità non ce ne sono e anzi si marcia allegramente verso il passato e non verso il futuro, è molto difficile capire cosa ci sia di vero nel passatismo e nel nuovismo, che paiono alla fine confluire verso una sorta di stagnazione.

L'ulivo

ulivo.jpgIl nonno materno, Emilio Timo, dalla Libia alla Prima guerra mondiale, era stato ufficiale di cavalleria. In seguito ad una caduta da cavallo e forse ai limiti di carriera di un figlio di NN (aveva scoperto di essere figlio del peccato di un medico condotto e di una nobile d'Alassio), lasciò l'esercito e si dedicò - con nonna Ines, marchigiana - al commercio dell'olio, di cui era esperto degustatore, lasciando in eredità alle figlie dei terreni coltivati a ulivo nell'entroterra onegliese a Ginestro, dove una famiglia lo aveva cresciuto. Terreni, nel frattempo, certamente usucapiti.
Nelle papille mi è rimasto, come eredità, la percezione della bontà o meno dell'olio e un'ammirazione per la pianta d'ulivo, così bella e sofferta. Da bambino li guardavo gli ulivi ad Imperia e anche quei pochi, antichi, vicino alla Collegiata di Saint-Gilles a Verrès.

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