February 2009

Viva Sanremo

disco_parlamentari.jpgE' vero: ho cantato a Sanremo e, per chi si vuole divertire, trova qui sotto il gruppo di parlamentari - me compreso - che cantarono al Festival nell'edizione del 1995.
Ho visto che alcuni colleghi di allora lo hanno messo nella biografia!


Veltroni, addio...

veltroni_ad_aosta.jpgConosco Walter da più di vent'anni: la lunga frequentazione alla Camera ha creato una familiarità che non si cancella più.
La batosta in Sardegna - e mi spiace per Renato Soru, che ama profondamente la sua terra - che segue la legnata in Abruzzo, non lasciava spazi. La graticola era già calda e dopo le Europee sarebbe stata pronta all'uso la gogna.
Uscire di scena è segno di grande dignità, anche se spiace questo "usa e getta" della politica, specie quando a far male è più il "fuoco amico" che quello degli avversari.
Non me ne stupisco...

Clima che viene e che va

bruxelles_piazzetta.jpgBruxelles, per alcuni anni, e l'ho vissuto di persona, aveva perso la pioggia d'antan, come noi la neve. Ora l'inverno ritrovato ha riportato queste giornate grigie in cui una strana pioggia vaporizzata avvolge la città.
C'è chi considera questo clima tristissimo e causa ulteriore dei malumori propri e incrociati di fiamminghi e valloni, destinati ad essere insieme "i belgi".
Personalmente trovo che questa pioggia orizzontale abbia un suo fascino. Almeno, rispetto ai cieli azzurri di inverni scorsi, manifesto del riscaldamento globale, siamo tornati alla normalità.

Valle d'Aosta sicura

telecamera_sorveglianza.jpgIn legge regionale era stata così definito il progetto di videosorveglianza da estendere progressivamente a tutta la Valle. I finanziamenti iniziali previsti riguardavano le strade regionali delle vallate e con alcuni Comuni si era iniziato un ragionamento di vigilanza locale.
Alla fine bisogna scegliere se sacrificare un pezzo di privacy a fin di bene: purtroppo la percezione di insicurezza non corrisponde solo ai dati statistici, ma finisce per essere uno stato d'animo di apprensione.

La mort d'Eluana

Eluana Englaro repose dans le cimetière de son pays d’origine, dans les montagnes de la Carnia, au Frioul Vénétie Julienne, après un chemin de croix long dix-sept ans et après être devenue, malgré elle, un symbole pur les uns et pour les autres. La cérémonie des obsèques, sobre, silencieuse, sans applaudissements, a témoigné d’un style alpin plein de bon sens et de dignité, qui est une leçon de civilité.
On ne peut pas s’empêcher de penser à la douleur des parents, qui ont vécu le cauchemar d’un enfant emprisonné dans un coma sans espoir et ont ensuite subi un calvaire plein de polémiques pour le parcours qui a conduit à la mort de leur fille. Tout cela dans un crescendo de curiosité de la part du cirque médiatique qui a traité une histoire humaine très délicate avec un voyeurisme excessif, en oubliant le respect que ces faits auraient mérité. On peut dire la même chose du monde de la politique: je pense aux tons excessifs du débat au Sénat le soir de la mort d’Eluana, alors que l’Assemblée de Palazzo Madama était engagée dans l’approbation d’un projet de loi qui aurait en fait démenti le choix des juges, qui avaient considéré claire la volonté de cette femme de ne pas vivre avec des aides artificielles, au cas où elle se retrouverait dans un coma irréversible, ce qui lui est malheureusement arrivé. Je conseille la lecture des sentences pour éviter, ce qui a été le cas, qu’on parle sans connaître le parcours logique des juges, bien conscients d’intervenir sur un thème qui voit un vide législatif dont la faute revient à la politique, qui ne fait jamais face à ses responsabilités au moment où elle devrait.

Acqua

fiume.jpgRaramente i cittadini, negli inverni scorsi, hanno percepito la difficoltà nelle forniture d'acqua in molti Comuni della Valle.
Con ordinanza, finivano negli acquedotti, per il prosciugamento delle fontane e la scomparsa di sorgenti, le acque dei torrenti.
Quest'anno assistiamo ad una positiva inversione, che non cancella l'"emergenza acqua" e la necessità di porre mano - in maniera coordinata e senza egoismi campanilistici - al sistema idrico integrato e alle derivanti infrastrutture.
L'acqua sarà sempre più preziosa e purtroppo costosa.

Carnevale

luciano_d_introd.jpgRassicurante, nella logica della ripetitività annuale - anche se mobile, seguendo la data sempre diversa della Pasqua che cade la domenica successiva al prino plenilunio dopo l'equinozio di primavera - arriva il Carnevale.
Se muta per il calendario, muta anche a seconda delle stagioni della vita. Da piccolo lo attendevo con impazienza per comprare i diversi meccanismi di scoppio e la serie di scherzi molesti e maschere. Vivendo poi in un paese come Verrès, dove un gruppo di amici inventò nel secondo dopoguerra il "Carnevale storico", questa festività spalmata su più giorni - sino a spegnersi contro la Quaresima - mi destinava prima o poi a interpretare, come tutti, un personaggio del Carnevale e così mi ritrovai nei panni quattrocenteschi di Pierre d'Introd.

Scherzo carnevalesco

berlusconi_carnevale.jpgSeguo con curiosità l'evolversi di una promessa di Silvio Berlusconi (o meglio di Berluscacci, come dice Roberto Benigni dalla crasi con il nuovo Presidente Ugo Cappellacci) ai sardi: «avrete una circoscrizione autonoma per le elezioni europee».
Sarebbe un calcio nel sedere ai valdostani che la reclamano dal 1979. Il regalo passerebbe attraverso un decreto legge.
Sono molto curioso di vedere se arriverà questa graziosa concessione.

86 anni!

papa.jpgAlessandro Caveri, mio papà, è nato il 22 febbraio del 1923.
Sandrino, così lo chiamavano da ragazzo, è rimasto il solo di otto fra fratelli e sorelle: il mondo gli è cambiato sotto gli occhi. La fatica degli anni non è uno scherzo e pesa nel corpo e nella mente.
Ma certi guizzi dicono che lui c'è, forse sentendosi sopravvissuto a tanti affetti e circostanze. La sua allegria e vitalità hanno sempre nascosto un "male di vivere" di un uomo tormentato e pensoso.
La longevità è un dono che i misteri della vita han voluto dare a Sandrino, cuore di ragazzo nell'involucro di un vecchio noce.
I tuoi figli e i tuoi nipoti hanno dalla tua vita una lezione di serietà attraverso la storia travagliata del secolo scorso e di questi primi anni del nuovo secolo.
Un abbraccio.

Racchette da neve

ciaspole.jpgUn antico accessorio per camminare sulla neve - lo testimoniano i "pezzi" d'epoca scovati da Gioachino Gobbi ed esposti nel museo della "Grivel" di Courmayeur, che oggi ne produce di avveniristiche - torna sempre più di moda.
Questo il destino delle racchette da neve o ciaspole, che consentono in Valle belle escursioni, alcune delle quali magistralmente descritte da Massimo Martini in un libro della "Martini Multimedia".
Si tratta di un modo diverso, assai intenso e direi meditativo, per affrontare la montagna e che copre diverse utenze: dal solitario alle famigliole intere.

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