Arriva Frankenstein

Il mostro della Finanziaria si è concretizzato nel Frankenstein conclusivo con fiducia annessa e connessa. Il Parlamento ormai potrebbe votare per corrispondenza tanto conta come il "due di picche" in barba ai discorsi di circostanza sulla sua centralità.
Centralità un corno.
Se si prende il testo iniziale e quello finale (se la Camera non lo modificherà), si direbbe che una vera e propria schizofrenia ha colto il Governo.
A futura memoria van tenuti i giornali di queste settimane per vedere la babele di dichiarazioni contraddittorie nel breve volgere di poche ore. Una vera e propria commedia che sarebbe pure divertente se si trattasse di una recita parrocchiale e non delle istituzioni repubblicane.
In altri Paesi alcuni leader che hanno detto tutto e il suo contrario sarebbero insultati dai loro stessi elettori.

Stento a capire chi siano vincitori e vinti.
In questo sfasciume ammiro chi in Valle plaude alla "clausola di salvaguardia" per le Autonomie speciali, come se un fatto dovuto - Costituzione e Statuto alla mano - fosse in fondo un piacere fatto agli amici. Strana concezione, strapaesana e avvilente dell'Autonomia, che funzionerebbe solo se hai qualcuno che mette la "parola buona" e i decisori - per questa intercessione - ti gettano l'osso da rosicchiare sotto il tavolo. Strana idea dei diritti e strade aperte alla logica del "piacere", che si fa solo a chi ti sta simpatico (avrei scritto chi "ti lecca il c**o", ma mi pareva un pochino forte).
Ora armiamoci di pazienza e, a bocce ferme, studiamoci la manovra, sperando che serva a qualcosa sui mercati finanziari e specialmente che serva a voltare pagina. Sarei tentato di dire che lo dicono già i sondaggi, ma questa è una visione distorta della politica.
Diciamo allora che lo dice il buonsenso e la crescente marea di persone arrabbiate per anni di promesse e grandi sorrisi.

Commenti

In effetti...

io, da ascoltatore distratto dei notiziari radio, della manovra non ci capisco assolutamente niente.
Aboliranno le province più piccole, no, non le aboliranno, sì, le aboliranno tutte, ma forse non le aboliranno mai. Ci sarà un contributo di solidarietà per i più ricchi, no, solo per i calciatori, no, per nessuno. «Il mio cuore gronda sangue», ma adesso non gronda più, però aumentiamo l'IVA. Non riconosciamo più gli anni di università e quello militare ai fini pensionistici, ma invece sì.
Sono rimasto stupito dalla dichiarazione di Giulio Tremonti che diceva che è normale che la manovra ad agosto fosse da perfezionare, dato che era stata fatta in quattro giorni.
Ma fino a quattro giorni prima nessuno si era accorto che c'era una manovra da fare? Dobbiamo ridurci sempre all'ultimo? Una cosa che mi manda fuori è questo fantomatico differenziale tra i "bond" e i "btp", per gli amici "spread". Da dove è comparso questo "signor spread", che fino a poco tempo fa non si sapeva nemmeno chi fosse, e adesso gira indisturbato a spaventare la gente?

Lo spread...

è sempre esistito, ma non ha mai preoccupato nessuno sin quando non ha iniziato ad assumere valori preoccupanti. E da allora non vi è notizia (radio, televisione o Internet) che non ne parli diffusamente rendendolo così familiare a tutti e non solo agli addetti ai lavori.
In qualche misura lo spread misura la differenza di affidabilità tra la Germania e noi, ed ha come conseguenza diretta l'aumento (o la diminuzione quando scende) della quantità di interessi che paghiamo sul nostro enorme debito pubblico. La mia personale opinione è che, al di la del delirio con cui la manovra di risanamento è stata partorita, i mercati con le tecnologie attuali tendano ad amplificare i problemi economici contribuendo ad aggravarli.
Come contraltare è vero che l'Italia non avrebbe mai fatto una manovra del genere (IVA, pensioni per le donne, la quasi abolizione delle province) senza una pistola puntata alla testa.

Condivido...

ora l'Europa chiederà un Governo autorevole, specie se verremo declassati.

Sarebbe un bene...

anche perché forse sarebbe l'occasione per fare qualche riforma seria, ragionata e possibilmente con una visione di lungo termine.
Inoltre non sarebbe male se anche a livello Europeo ci fosse una governance più autorevole di quella vista in questi frangenti.

Se so ancora leggere...

direi che ha fatto benissimo il senatore Tonino Fosson ad astenersi sulla Finanziaria estiva. Esiste infatti la clausola di salvaguardia per le "speciali" (tecnicamente la Commissione affari costituzionali del Senato, aveva posto questa modifica, come condizione per il parere positivo e dunque sfugge il "peso" dei proclamati interventi politici), ma il conto - da articolo specifico - resta salatissimo e si somma ai tagli del nuovo "riparto fiscale".
Resta un problema più complessivo ed è il giudizio politico sulla manovra e quello non è solo una questione di soldi...

Il giudizio...

non può essere che negativo, anche perché per me rimane imperdonabile il fatto di aver "cincischiato" per mesi dicendo che noi stavamo meglio di altri, che il picco negativo della crisi era ormai passato, che l'Italia aveva indicatori migliori di altri... e alla fine, agire di fretta, in modo disordinato, senza una visione complessiva, dando l'impressione di un Paese senza una direzione.

Sullo spread...

ci marciano in tanti a cominciare dalla Germania che fa passare la sua immagine, come quella della stabilità economica e riesce ad appioppare meglio i suoi Titoli di stato sputando sugli altri Paesi, compresa l'Italia.
La Merkel, secondo me, andrebbe indagata per aggiotaggio (come un bel po' di politici, giornalisti, economisti ed operatori della finanza con le loro dichiarazioni e azioni incoerenti) e per manipolazione del mercato.

Sarebbe bene...

che esaminassimo i "perché" della debolezza italiana.

Analisi necessaria...

Questo potrebbe essere uno dei motivi, ce ne sono infiniti, ma rende l'idea di una classe politica spesso bugiarda, becera e indegna di credibilità, proprio lui mi fa sganasciare dal ridere...
Molti non concorderanno con l'articolo linkato, ma è la realtà...

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