Per i 65 anni di Snoopy

Una striscia di SnoopySono cresciuto con i "Peanuts" (in inglese "noccioline" ma penso che in italiano potrebbe essere "inezie" o "bazzecole"), le celebri strisce di Charles Monroe Schulz. Per anni, oltre a leggerle su "Linus", di cui dirò, queste storielle le ho scelte come fil rouge del diario di scuola e questo era il segno di un vero sentimento.
Li ricordate? Charlie Brown, Snoopy, Linus, Lucy, Sally, Piperita Patty, Woodstock...
Scavando nella memoria, mi appare una certezza: non fui io a scoprirli sulle pagine di "Linus", ma fu un mio cugino più vecchio di me, Giusi Masini, oggi medico, a passarmi i suoi giornalini, "Linus" compreso, come un tempo capitava nella cessione dell'usato. Così mi ritrovai questi buffi personaggi, dei bambini caustici e litigiosi, in un mondo ben diverso dal mio, in qualche modo illustrato dal fatto che molte scene si svolgevano in un campo da baseball, gioco per me all'epoca ed ancora oggi incomprensibile.

Mi è capitato di leggere sul mensile "Il Collezionista" un articolo di Giulia Ortis che racconta di "Linus": "Primo giorno di aprile 1965: nasce a Milano Linus, "rivista dei fumetti e dell'illustrazione". Per le "nuvole parlanti" è la consacrazione del passaggio da divertimento per l'infanzia a strumento intellettuale per parlare di arte, politica e cultura. Il primo numero (con l'omonimo personaggio in copertina) si presenta con un font essenziale, ancora oggi modernissimo. A pagina uno, un poco più che trentenne Umberto Eco intervista Elio Vittorini e Oreste Del Buono su «una cosa che riteniamo molto importante e seria, anche se apparentemente frivola: i fumetti di Charlie Brown». Linus nasce dalla curiosità di una coppia di intellettuali, Giovanni Gandini e sua moglie Anna Maria, titolari della libreria "Milano Libri" (dal 1962 in via Verdi, accanto alla "Scala"), e dei loro amici borghesi progressisti, attratti dalle novità artistiche in arrivo dall'estero. E conquistati dai Peanuts ("noccioline") di Charles Schulz tanto da diventarne editori. Arrivano Snoopy, Charlie Brown e Lucy, Braccio di Ferro, i supereroi della "Marvel", Asterix, Tintin. Pochi all'inizio gli italiani: c'è "Valentina" di Guido Crepax".
Il racconto di come di come convinsero Schulz è fantastico: "Tutto ha origine dall'incontro dei Gandini con Charles Schulz, a Milano nella primavera del 1965. Le trattative per pubblicare in Italia le strisce arrivano a un punto morto, finché, scoperta la comune passione filatelica, Schulz si entusiasma per i francobolli di Gandini. La "Sede Vacante" soprattutto, ma «più che gli "Zeppelin" e il "Congresso filatelico" di Trieste - racconta Gandini in "Storie sparse" (Il Saggiatore) - a Schulz erano piaciuti due classici pezzi dell'Argentina, senza molto valore: la pecora "Merinos" da due pesos e il francobollo celestino con la sagoma dell'Argentina». «Certo, la mia collezione aveva un discreto valore - ricorda Gandini - tutta l'Italia-Repubblica completa e a fogli, tutta la Francia e tutta l'Austria del dopoguerra, e un San Marino splendido». Schulz alla fine cede. «Ci accordammo per la firma del contratto - ricorda Gandini - francobolli contro i diritti di pubblicazione dei Peanuts su Linus»".
Così mi ha fatto piacere nei giorni scorsi brindare idealmente ai 65 anni del mio preferito fra tutti, piuttosto silente nei primi tempi e via via fattosi più verboso. Mi riferisco al bracchetto Snoopy.
In suo omaggio ricordo alcune frasi che evocano grandi risate e che sono state degni, in certi passaggi della mia vita, di un loro utilizzo quale citazione.
Eccole:

  • Era una notte buia e tempestosa...
  • Ieri ero un cane... Oggi sono un cane... Domani, probabilmente, sarò ANCORA un cane. Sigh! C'è così poca speranza di far carriera...
  • E' una bella sera d'estate... Ricordo quelle sere d'estate, tanti anni, fa all'Allevamento della Quercia... Sedevamo in circolo e cantavamo mentre qualcuno suonava un banjo (sigh). In realtà, non è vero... Nessuno sapeva suonare il banjo, e non cantavamo proprio... Ululavamo solo un bel po'!
  • "Egregio collaboratore, le rimandiamo il suo stupido racconto. Lei è uno scrittore tremendo. Perché ci importuna? Non compreremmo un suo racconto neanche se ci pagasse. Ci lasci perdere. Sparisca. Crepi." Dev'essere una circolare di rifiuto…
  • La Storia del Mondo. I vulcani eruttarono. Gli oceani ribollirono. L'universo era in subbuglio. Poi venne il cane.
  • Dannato Barone Rosso.
  • Ricordati: noi non invecchiamo; maturiamo! (Quest'ultima me la devo segnare a carattere cubitali...)

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