Una norma d'attuazione da ricordare

Un treno d'antan alla stazione ferroviaria di Saint-VincentL'altro giorno scherzavo con il collega Robert Louvin della nostra giovinezza e lui mi raccontava del suo primo ricordo di me al Liceo Classico di Aosta.
Lui, più giovane di me faceva IVª ginnasio ed io Iª liceo ed ero andato nella sua classe per far firmare una petizione a favore dei pendolari del treno - categoria cui appartenevo - a causa del malfunzionamento della ferrovia.
Già al ginnasio ero compartecipe ad azioni, talvolta clamorose, di protesta.
Ora come allora i treni non funzionano fra una linea infrastrutturalmente obsoleta di "Rete Ferroviaria Italiana" e un esercizio di "Trenitalia" che è penoso.
E pensare che ogni cambiamento e progetto passa ormai attraverso una norma d'attuazione, che ho seguito nella "Commissione paritetica Stato - Valle d'Aosta". Mi riferisco al decreto legislativo 26 ottobre 2010, numero 194 in vigore dal novembre del 2010.

Si intitola "Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste in materia di trasporto ferroviario" e recita così all'articolo 1: 
"1. Sono trasferite alla Regione Autonoma Valle d'Aosta tutte le funzioni di programmazione ed amministrative in materia di servizi pubblici di trasporto ferroviario, di interesse regionale e locale.
2. La Regione, in relazione alle esigenze derivanti dall'esercizio delle attribuzioni ad essa spettanti ai sensi del presente decreto, può avvalersi degli organi consultivi e dei servizi tecnici dello Stato"
.

All'articolo 2 ci occupa delle funzioni e dei compiti regionali:
"1. Sono attribuiti alla Regione i servizi di trasporto ferroviario disciplinati con contratto di servizio nazionale alla data di entrata in vigore del presente decreto, erogati sulle direttrici Aosta - Pré-Saint-Didier, Aosta - Torino e su ogni altra tratta che insista su territorio regionale.
2. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con accordo di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero dell'economia e delle finanze, il Dipartimento della pubblica amministrazione e innovazione e la Regione sono individuate le risorse finanziarie, umane, strumentali ed organizzative necessarie a garantire un livello di erogazione dei servizi di cui al comma 1, almeno pari a quello delle regioni viciniori. Tra le risorse finanziarie dovranno essere individuate separatamente le risorse necessarie per l'erogazione del servizio di trasporto e il corrispettivo per il complesso delle prestazioni fornite dal Gestore dell'infrastruttura ferroviaria.
3. All'attuazione dei relativi conferimenti, ivi compresi quelli per l'esercizio delle funzioni trasferite, si provvede con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottarsi entro sei mesi dalla data dell'Accordo di programma di cui al comma 2.
4. Relativamente ai servizi di cui al comma 1, entro sei mesi dall'entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui al comma 3, e comunque successivamente alla stipula degli Accordi di programma di cui ai commi 7 e 8 e all'effettiva attribuzione delle risorse finanziarie per l'esercizio delle funzioni trasferite, la Regione subentra allo Stato nel rapporto con l'Impresa ferroviaria e stipula con quest'ultima il relativo Contratto di servizio. Rimangono a carico dello Stato gli oneri finanziari derivanti da obbligazioni assunte con l'Impresa ferroviaria nel periodo antecedente al predetto subentro o, comunque, alle stesse conseguenti.
5. Nel rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale sugli appalti pubblici di servizi, la scelta del gestore del servizio avviene mediante ricorso a procedure ad evidenza pubblica.
6. Il soggetto Gestore dell'infrastruttura ferroviaria, nella ripartizione della capacità di infrastruttura, dà priorita' ai servizi di trasporto quantitativamente e qualitativamente necessari a soddisfare le esigenze di mobilità dell'utenza, così come individuate al comma 1.
7. La Regione, l'Impresa ferroviaria e il Gestore dell'infrastruttura stipulano specifici accordi di programma disciplinanti gli interventi da attivare, ivi incluso il rinnovo del parco rotabile, per garantire l'adeguatezza, sotto il profilo qualitativo e quantitativo, dei servizi ferroviari trasferiti, nonché gli oneri necessari alla loro realizzazione.
8. La Regione, i Ministeri competenti e il Gestore dell'infrastruttura stipulano accordi di programma quadro al fine di individuare gli interventi infrastrutturali necessari per conseguire una riqualificazione della rete ferroviaria della Regione, in modo da ridurre l'attuale squilibrio a favore dei trasporti su gomma nella ripartizione modale del trasporto passeggeri e merci, riducendo l'impatto sull'ambiente. Tali accordi definiscono gli interventi in termini di:
a) adeguamento delle infrastrutture attuali o realizzazione di nuove opere;
b) costi di investimento e modalità di copertura dei relativi oneri, da effettuarsi da parte dello Stato;
c) tempi di realizzazione.
9. Nella determinazione del corrispettivo per il complesso delle prestazioni fornite dal Gestore dell'infrastruttura ferroviaria all'Impresa ferroviaria, ivi compresa la fruizione dell'infrastruttura medesima insistente sul territorio della Regione, si tiene conto degli oneri assunti dalla Regione, ai sensi dei commi 7 e 8, per il miglioramento dell'infrastruttura e dei servizi".

Infine eccoci all'articolo 3, una delle chiavi necessarie ad esempio per progettare davvero il futuro dell'Aosta - Pré-Saint-Didier:
""1. La Regione può richiedere il trasferimento ad essa dei beni, degli impianti e delle infrastrutture delle tratte ferroviarie ricadenti sul territorio regionale non ritenute di rilevanza per il sistema ferroviario nazionale, previa quantificazione delle risorse finanziarie necessarie alla loro gestione, nonché dei beni già appartenenti a detta categoria non utilizzati per l'esercizio ferroviario, nel rispetto della normativa vigente in materia di procedimento di dismissione dei beni.
2. I beni oggetto di trasferimento di cui al comma 1 sono individuati mediante Accordo di programma da stipularsi tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Gestore dell'infrastruttura e la Regione. Il trasferimento dal patrimonio del Gestore dell'infrastruttura a quello della Regione è effettuato a titolo gratuito.
3. Dalla data di decorrenza dell'efficacia dell'accordo di Programma di cui al comma 2, la Regione subentra nei rapporti contrattuali esistenti tra il Ministero competente e il Gestore dell'infrastruttura, mentre dalla data della relativa consegna essa subentra in tutti i rapporti attivi e passivi inerenti ai beni trasferiti.
4. Restano in capo al Gestore dell'infrastruttura gli oneri relativi alle liti pendenti alla data di consegna dei beni e quelli originanti da fatti accaduti antecedentemente alla data di consegna"
.
Non vi ricopio, perché molto tecnico, l'articolo 4 in materia di sicurezza del trasporto ferroviario.

A costo di essere stato pedante, ci tenevo a rendere evidente come i tempi non siano stati rispettati e le norme applicative della norma d'attuazione siano indispensabili per qualunque scelta, E i treni, intanto, "vanno", anzi non vanno affatto!

Commenti

Il treno...

è un mezzo di trasporto importantissimo e sarà il mezzo di trasporto strategico per le media distanza nel ventunesimo secolo.
Personalmente l'ho usato a fasi alterne per i miei spostamenti tra Ivrea e Aosta. Lunghi periodi di uso del treno alternati a lunghi periodi di uso dell'auto. Quest'ultimo terrificante aumento tariffario delle autostrade mi ha fatto di nuovo propendere per l'uso del treno, dopo quasi due anni che uso l'automobile, ma la cronaca che leggo sui media relativamente alla nostra linea mi ha fermato.
Non so quando tornerò ad usare di nuovo il treno con assiduità, spero presto, ma non a queste condizioni di servizio. Un servizio efficiente in Valle (come quello dei "Frecciarossa" tra Milano e Roma) è un sogno, è come sognare di viaggiare in limousine, una sorta di sogno chimerico per il valdostano.
Il progresso e la civiltà di una regione (e anche di una nazione) sono misurabili anche dalla qualità del servizio ferroviario e noi effettivamente con quello che ci ritroviamo siamo, purtroppo, ancorati saldamente al sud del mondo.

In più, a me, l'idea...

della pista ciclabile-pedonale per sostituire la Aosta - Pré-Saint-Didier pare una "vaccata".
Primo perché si toglierebbe un servizio pubblico per fornire un percorso alternativo ad una ristretta minoranza di persone, e non venite a dirmi che ci sarà pien di gente che si farà una pedalata da Pré-Saint-Didier fino ad Aosta e viceversa, magari per andare a scuola o al lavoro, saranno sicuramente meno di quanti usano il treno,
Poi penso di aver capito che poi queste piste sarebbero usate anche da non meglio specificati mezzi ecologici... ok ma la sede stradale di questa pista quanto sarà larga? In caso di nevicate verrà pulita o si ritorna ad usarla in primavera?
Questi mezzi ecologici quanti ciclisti stireranno? Senza contare le varie gallerie che non penso siano il massimo da percorrere in bicicletta, ed in ogni caso da tenere illuminate.
Piuttosto levate direttamente la ferrovia e potenziate e rendete veramente efficiente il servizio pubblico su strada, magari usando autobus a gas o elettrici e mandando in pensione certi pullman che pare brucino carbone dalle nuvole nere che escono da dietro.

Esiste una soluzione...

di tram-bus assai interessante senza dover rifare le gallerie, operazione indispensabile restasse linea ferroviaria sulla base della normativa comunitaria sulla sicurezza nei tunnel.
I tram-bus possono viaggiare in strada, lasciato l'itinerario già ferroviario. Come ho spiegato nel post ogni ragionamento prevede prima il passaggio alla Regione e dunque mi pare che la discussione sia solo all'inizio.

Sulla ciclabile...

Avere una ciclabile che attraversi tutta la Valle, da Courmayeur a Pont-Saint-Martin, seguendo il corso della Dora avrebbe una ottima valenza turistica, e peraltro ve ne sono già molti tratti costruiti. Però per renderla appetibile ad un grande pubblico bisogna che rimanga sempre un servizio di trasporto ferroviario (bici incluse) in senso opposto (da Pont-Saint-Martin a Courmayeur).
Mi è capitato di percorrere in bici con i miei bimbi la Dobbiaco - Lienz ed è stato veramente impressionante quante famiglie ed in genere che volano turistico ha generato quella pista (alberghi appositi, noleggio biciclette, bicigrill sul percorso...). Vedi qui.

Mi sembra strano...

Il treno è il mezzo più moderno che c'è. La pista ciclabile è vincente quando abbinata al treno. Stanno tutti investendo miliardi di euro nelle ferrovie (trafori svizzeri, linee AV, eccetera). Ci sono tanti treni che sulle Alpi si inerpicano sia sulle montagne che a raggiungere paesini sperduti (Austria, Svizzera, Francia, una quantità impressionante di "trenini delle Alpi").
Noi che facciamo? Sopprimiamo la linea esistente Aosta - Pré-Saint-Didier e abbandoniamo a sé stessa la Aosta - Torino!
Non è possibile, non possiamo essere così stupidi. Bisogna fare qualcosa!

Registrazione Tribunale di Aosta n.2/2018 | Direttore responsabile Mara Ghidinelli | © 2008-2021 Luciano Caveri