Carta d'imbarco sul... telefono

Il check-in con il qr codeNon mi stancherò mai di scrivere come essere sempre all'inseguimento delle nuove tecnologie e delle sue applicazioni sia un obbligo per evitare di essere imbranati e sorpassati.
La tecnica luddista dello spaccare le macchine per non accettare le innovazione tecnologiche può essere anche sostituita oggi, a differenza di quanto avvenne agli albori dell'industrializzazione, dall'indifferenza non violenta o dallo snobismo blasé di chi finge disinteresse verso la "rivoluzione digitale" nei suoi diversi aspetti.
Capisco che c'è chi pensa che chiunque manovri un palmare - come sto facendo io ora per scrivere - stia in fondo giocherellando con un gadget, cioè un accessorio simpatico e divertente ma in fondo inutile. Purtroppo per loro non è così e tocca stare sempre con le orecchie dritte per seguire le innovazioni.
Ci pensavo - ed è un esempio fra i mille che si potrebbero fare - a come stia cambiando il "check-in" (la registrazione) per salire su un volo aereo. Una volta era tutto cartaceo, poi è spuntato il biglietto elettronico, poi la possibilità (ormai un obbligo per compagnie come "Air France") di registrarti da solo con macchinette al posto di personale di terra, e ancora è diventato possibile registrarsi on line, scegliersi il posto a sedere e stamparsi la carta d'imbarco. Ormai puoi usare in aeroporto la schermata via sms sul telefonino! Fine della carta.
Certi esempi possono moltiplicarsi in diversi settori e fanno risparmiare tempo e denaro e un giorno verrà in cui chi non userà certi strumenti sarà forzatamente "tagliato fuori".
Come i medici che nicchiano sull'invio informatico dei certificati medici.

Commenti

Tempo addietro...

avevo scritto un articolo, a cavallo con il Congresso dell'UV che avrebbe trattato di burocrazia.
Mi ricordo che in una riunione, viene fuori che l'assistenza sanitaria domiciliare è tediata da troppi moduli cartacei, che devono poi essere consegnati a mano ai vari uffici. La mia "fantasia" è balzata subito all'idea di un palmare con pre-caricati i dati dei pazienti e, on line, email agli uffici preposti al ritiro dell'avvenuta prestazione. Sarebbe stato "tempo reale", niente carta e più spazio al paziente.
Tornato a casa ho deciso di lasciare andare in maniera armonica i pensieri e ne è nato un "pezzo" propositivo. L'ho scritto seguendo il motto "scout" che, in cammino, vuole i più lenti in cima alla fila.
Con il passare del tempo, forte anche della mia esperienza di gestione della pagina facebook del mio Comune, mi sono reso conto che è nata una sfumatura della fracture numérique, che interessa chi usa in maniera superficiale gli strumenti informatici e poi si lamenta che non "funzionano".
Vorrei una forte presenza di alfabetizzazione e/o di affinatura dello strumento, ma deve essere il vertice regionale che pianifichi con le Amministrazioni questo intervento.
Altrimenti, tutte le innovazioni tecnologiche che si potranno attuare, saranno esoteriche: riservate ad una "casta" di eletti.

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