January 2022

Cani, gatti e bambini

Cani nel passeggino...Papa Francesco per molti giorni ha dovuto sorbirsi una marea di rotture di scatole e pure delle lezioncine morali da pulpiti improbabili per aver detto con spontaneità: «le coppie non vogliono più fare figli ma hanno due cani, due gatti... cani e gatti che occupano il posto dei figli e questo rinnegare la paternità e la maternità ci toglie umanità».
Apriti cielo! Alcuni amanti degli animali e gran parte degli animalisti con furore si sono scomodati sulla base di un equivoco. Dice il Papa - non per fare il suo esegeta - che ognuno può prendersi animali di affezione, ma queste care bestioline che io ho tanto amato (ora non posso, perché mia moglie è allergica al pelo di animali) non sono sostitutive per il proseguo della nostra genia umana. Bambini non uguali ad animali. Elementare per chiunque non abbia voglia di polemizzare.

Per non dimenticare la Shoah

L'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre».
Primo Levi
La "Giornata della Memoria", come tutte le celebrazioni, rischia di essere usurata con il passare del tempo e l'affermarsi di una memoria corta che tutti constatiamo sulla Storia, se non persino sulla Cronaca. Eppure bisogna sforzarsi di tenerla viva, ricordando che cosa sia stato l'Olocausto. Nessuno può sminuire quella terribile e scientifica macchina di morte che fu prima anticipata dalla scelta di persecuzione verso gli ebrei e poi dalla "soluzione finale" dei campi di sterminio. C'è chi cita altri orrori nella storia dell'umanità non in una logica di completamento, ma per sminuirne la portata. Una sorta di benaltrismo di chi molto spesso cela una volontà di revisionismo squallido, se non purtroppo di negazionismo tout court.

Caro Sant'Orso le scrivo

Statuette di Sant'Orso alla Foire 2019Caro Sant'Orso,
è stata una scelta obbligata e ben accolta dagli artigiani quella di spostare la "Fiera" al 2 e 3 aprile. D’altra parte le date canoniche del 30 e del 31 gennaio erano ancora a rischio contagi, così come la vera data che la piazza sul calendario, il 1° febbraio.
Ho deciso però di scriverle non solo per avvertila. Ma per condividere come la responsabilità sia in capo al virus, che ovviamente va ascritto al Male e dunque, gira gira, al Demonio che ci ha messo lo zampino.
Vorrei a questo proposito ricordare le sue prodezze, quelle che l'hanno portato a diventare Santo e avere una straordinaria devozione popolare grazie alla quale ha dribblato pezzi d Novanta come San Bernardo e Sant'Anselmo.

Alimentare l'antipolitica

Le procedure di elezione del Presidente della RepubblicaMi avvio serenamente ai 35 anni di attività politica. Infatti era il 2 luglio del 1987 il giorno in cui entrai ufficialmente alla Camera dei deputati per la mia prima Legislatura. Poi negli anni successivi, nel triangolo Roma-Bruxelles-Strasburgo, ho fatto tante esperienze elettive con una pausa sabbatica fra la metà del 2013 e la fine del 2020.
Ho visto molte cose e fra queste un cambio di attitudine sempre in peggio della credibilità agli occhi dell'opinione pubblica dei politici. Verissimo che se lo (ce lo siamo) sono cercati, ma ho sempre contestato l'idea della "Casta" come il male assoluto, facendo di ogni erba un fascio, come se si fosse tutti accomunati da pigrizie varie o malaffari di diverso genere. L'antipolitica e l'antiparlamentarismo si sono nutriti di demagogia e populismo e questo ha creato fenomeni politici di qualunquismo con la punta straordinaria dei "pentastellati", ma non solo di loro, perché sono molti ad aver sparso veleni per dimostrarsi poi assetati di potere o imbranati, o entrambe le cose.

Mattarella di nuovo sul Colle

I presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati, ricevuti da Sergio Mattarella dopo la sua rielezione a Presidente della RepubblicaSergio Mattarella torna al Quirinale e rompe la situazione di impasse, accettando un ruolo di cui si era ben capito che avrebbe voluto fare a meno: ad ottant'anni è giusto che uno si goda il riposo.
Però ci si era talmente attorcigliati nella inutilità di candidature nella smania di apparire dei diversi leader che cresceva - e nessuno, sia chiaro, ne esce davvero vincente - in attesa che il Parlamento in seduta comune con i delegati regionali desse un segnale, il nervosismo e persino la delusione dei cittadini. D'altra parte la pandemia e le sue conseguenze avrebbero preteso che già con anticipo rispetto al primo voto ci fosse stato un accordo fra gentiluomini. Invece ci si è baloccati per giorni ed alcuni hanno tempo e giocato con i fuochi fatui più degli altri.

Grandi che sono stati bambini

«Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano».
Così scriveva Antoine de Saint-Exupery ed evito che questo a me possa accadere, considerando da sempre i bambini esseri pensanti, come i bonsai per le piante grandi e non degli stupidotti da trattare come minus habentes.
Vedere i ragazzini che fanno sport mi riempie di energia e mi piace vederli in azione. Li spio per puro divertimento, perché in fondo sono utili come esercizio di memoria di certi anni verdi.
Mentre io fatico in palestra facendo "Trx", vedo ragazzini che si divertono a giocare a pallavolo e mi ricordo i tempi della vecchia palestra "Coni" di Aosta quando facevo lo stesso. Forse la differenza è che hanno ginocchiere e gomitiere di cui noi ignoravamo l’esistenza.
Idem per lo sci, quando accompagno Alexis agli allenamenti. Intanto hanno più di un paio di sci e tute, tutine e protezioni varie. Tutti stilosi e fighetti, mentre il nostro look ricordava Roald Amundsen in spedizione polare con scarponi con i lacci e maglioni fatti dalla zia.
Eppure la joie de vivre per fortuna è la stessa e così i frizzi e lazzi, che ti aprono il cuore al rimpianto.
Ma così è la vita!

Dimenticare il "Delitto di Cogne"

Il funerale del piccolo Samuele LorenziEsiste una curiosità insana per un filone di giornalismo noir che ha ormai dilagato. Certo, ci sono illustri precedenti nella cronaca nera dei giornali a partire dall'Ottocento, ma ormai il fenomeno è come esploso con certi strumenti di comunicazione di massa sempre più rapidi e dilaganti. C'è da soddisfare l'interesse di un pubblico che segue i gravi delitti di sangue, come se si trattasse di chissà quale attrazione.
La televisione ha ingigantito il fenomeno e si sono moltiplicate trasmissioni di voyeurismo giudiziario nel filone di "Chi l'ha visto", che ormai si occupa di casi irrisolti meglio di investigatori privati, dopo il fallimento degli inquirenti titolati a farlo, generando anche imbarazzanti processi televisivi con giustizia sommaria.
Mi riferisco ad un capostipite del genere noir e cioè al "Delitto di Cogne" di vent'anni fa con quel povero Samuele, un bambino di soli tre anni, ucciso con un colpo alla testa da una mamma assassina, Anna Maria Franzoni, condannata a sedici anni per l'omicidio da lei mai ammesso.

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