July 2019

Il clima che scalda la Terra

L'attuale situazione di un ghiacciaio sul Monte BiancoQuando Donald Trump, il leader della più grande potenza mondiale, gli Stati Uniti, continua - come un disco rotto - a dire che il riscaldamento globale è un'invenzione c'è davvero poco da stare allegri, perché questa sua posizione spinge grandi Paesi in via di sviluppo a fare orecchie da mercante nel nome del «voi avete dato, ora tocca a noi».
Purtroppo questo negazionismo si somma - e lo si vede anche in Valle d'Aosta - ad una sottostima di tutte quelle azioni locali di buonsenso che possono comunque risultare utili per fare la propria parte con comportamenti singoli e buone pratiche collettive, ma soprattutto bisogna incominciare ad abituarsi davvero alle emergenze prossime venture che dovranno modificare i nostri comportamenti e le nostre abitudini.

Un libro in mano

Libri...Capita ancora oggi di incontrare qualcuno che mi ricorda di quand'ero bambino, benché siano esercizi di memoria sempre più rari per ovvi motivi anagrafici. Trovo sempre divertente certa aneddotica perché la rappresentazione, specie se benevola di sé stessi, solletica positivamente il proprio ego ed è sempre piacevole in un mondo troppo spesso avvelenato dalla maldicenza.
Mi è sembrata una medaglia dunque quel che mi ha detto di recente un amico di mio papà: «Avevi sempre un libro in mano!», aggiungendo per completezza - ma di questo sapevo bene... - che ero piuttosto birbante ma davo l'immagine di come, accanto a giochi e giocattoli, fossi davvero interessato alla lettura.
Non credo con franchezza di essere stato così "intellettuale", però è vero che per i libri ho sempre avuto una grande curiosità e se penso a me bambino ricordo bene della mia voglia di mettermi a guardare, a sfogliare e certo a leggere quanto mi capitava a tiro.

Ubriaco? L'auto non parte!

L'etilotest EadGuidare da ubriachi - lo dico senza facile moralismo perché qualche esperienza, se non si è astemi, può essere capitata a tutti - è una scelta sbagliata e non solo per le conseguenze da non prendere alla leggera, ma anche per i rischi per sé e per gli altri.
Ci sono miriadi di studi che dimostrano la pericolosità della guida in stato di ebbrezza e lo chiarisce ampiamente il peso grave dell'incidentalità. In uno studio del Ministero della Salute così risulta: "Il rischio connesso alla guida sotto l'effetto dell'alcol aumenta sia con la quantità di alcol assunta che con la frequenza delle occasioni di consumo eccessivo episodico. Con un'alcolemia di 0,5 grammi per litro il rischio di incidente fatale aumenta del 38 per cento, con un grammo per litro è quasi cinque volte maggiore. Crescono anche la probabilità di collisioni gravi e fatali, così come di incidenti in cui è coinvolto un solo veicolo, nonché di rischio oggettivo per i più giovani".

Il delitto di Roma e il tempo sospeso

Gabriel Natale-Hjorth bendato nella caserma dei CarabinieriScrivo quasi sempre di argomenti di attualità che abbiano una forte ricaduta sull'opinione pubblica per la semplice ragione che trovo utile annotare quanto mi colpisce. Sinora non l'ho fatto sulla morte drammatica del giovane Carabiniere campano ucciso al centro di Roma da un ragazzo americano in modo brutale con un coltello da combattimento, che pare si fosse portato dietro da casa (come diavolo ha fatto a passare i controlli di sicurezza degli aeroporti?). Non si tratta di un'omissione, ma di una scelta: la dinamica dei fatti, che emerge in parte solo oggi, aveva e in parte ha ancora elementi da definire nello svolgersi di questa serata di bagordi di due ragazzi californiani, conclusasi con una collutazione con due Carabinieri dall'esito fatale. Mancano ancora elementi per mettere a fuoco le diverse figure coinvolte in quel sottobosco di spacciatori ben noti e forse troppo tollerati.

Primo Levi, nato 100 anni fa

Il 31 luglio del 1919 nasceva a Torino Primo Levi ed è giusto, ad un secolo di distanza, ricordare questo uomo, che ci ha lasciato un patrimonio ricco di pensieri sulla libertà, avendo subito il suo esatto contrario.
Ricordate - e l'evoco subito - questa sua profezia? «Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando e distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti sottili modi la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine».
Questo ammonimento vale molto se si pensa a questi tempi strani in cui la libertà e i valori sembrano subissati da nuove forme di comunicazione che obnubilano le menti, specie quelle più deboli di fronte alla marea di disinformazione che viene sparsa senza risparmio di energie e di denari.
Leggevo giorni fa su "La Repubblica" in una serie di articoli sull'anniversario di Levi scritti da Marco Belpoliti come una delle parole chiave della sua vita fosse "alpinismo" e trovo che sia stata una scelta interessante.

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