June 2019

Fra evoluzioni e miraggi

Uno degli adesivi professionali della 'Bostik'Seguo con viva curiosità le evoluzioni degne del miglior ginnasta che caratterizzano la politica valdostana e che mirano a non andare a votare con motivazioni che ciascuno può giudicare se siano o meno degne d'attenzione. Sbaglierò ma fuori da Palazzo regionale cresce l'incomprensione verso manovre che, ammantate di "nobili principi", paiono servire ad allungare il brodo per restare ai propri posti, costi quel costi. Ci vorrebbe qui, come capita sul Web, un beffardo annuncio pubblicitario della "Bostik", la celebre colla, che può essere spalmata sulle sedie di chi vede all'orizzonte la fine di una carriera politica, per molti neppure così brillante.
Particolarmente divertente, se non si tingesse di colori cupi, è la storia – che sembra il verme attaccato all'amo per prendere i pesci - delle "Grandi Riforme" ed in particolare dell'elezione diretta del presidente della Regione o addirittura dell'intero Governo regionale.

Omeopatia senza riscontri

Le palline di zucchero della 'Boiron'La notizia era già filtrata nelle scorse ore, con uno scoop del giornale "Libération": "Dérembourser ou pas l'homéopathie? La commission de la transparence de la "Haute Autorité de santé - Has" a voté mercredi pour la fin de la prise en charge. L'avis, qui sera officiellement rendu public ce vendredi matin par la présidente de l'Has, n'a rien d'une surprise: le déremboursement a été adopté par un vote à la quasi-unanimité, un seul membre s'y étant opposé. La balle est donc dans le camp de la ministre de la Santé, Agnès Buzyn, seule habilitée à prendre cette décision. «Je me tiendrai à l'avis de la Haute Autorité de santé», a-t-elle encore répété cette semaine, précisant juste qu'elle prendrait quelques jours avant de rendre sa décision. De son côté, dès jeudi, le laboratoire "Boiron", colosse du marché, a dû suspendre son cours en Bourse".

Se crollasse la cima del Cervino?

Cervino e ghiacciaioLe nevicate primaverili e certo freddo anomalo del mese di giugno erano serviti per i pochi negazionisti del cambiamento climatico per mano umana che conosco per ringalluzzirsi. Naturalmente hanno torto, perché da una parte la neve che sembrava aver rafforzato i ghiacciai si è sciolta in fretta (i rilevamenti del mio amico Luca Mercalli sul Gran Paradiso erano stati speranzosi, ma un metro e mezzo di neve si è squagliata con la calura di queste ore) e dall'altra la colonnina del mercurio è implacabile nel registrare questo aumento di temperatura che riguarda il mondo ed ovviamente le Alpi.
Il materiale che dimostra quanto avviene sulle nostre montagne è vastissimo.

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