June 2019

La Maturità che ritorna nei sogni

Studenti durante l'esame di maturitàCredo che la fortuna dell'espressione "Gli esami non finiscono mai", titolo dell'ultima commedia scritta da Eduardo De Filippo, sia significativa di un idem sentire, che nella vita si evidenzia a qualunque età. Ogni giorno può capitare, per le circostanze più disparate, di essere sotto esame, perché posti in quella condizione o, peggior giudice possibile, capita di fare i conti con sé stessi, il temibile esame di coscienza. Ma vale, come ha scritto il romanziere Niccolò Ammaniti, un elemento sempre consolatorio come per me il bagno nel Lago Sirio subito dopo il mio orale alla Maturità: «Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume. Anche le più difficili che ti sembra impossibile superare le superi, e in un attimo te le trovi dietro alle spalle e devi andare avanti. Ti aspettano cose nuove».
Come fu il tuffo liberatorio...

Per favore, silenzio!

'Enjoy the silence' dei 'Depeche Mode'Il silenzio è una dimensione dalle molte sfaccettature, anche se può apparire un paradosso scriverlo. Se penso alla mia vita ho in mente e nelle orecchie tanti silenzi.
Il primo che mi viene in mente sono certi silenzi dell'alta montagna d'estate, quando steso in un prato assapori quei momenti rilassanti in cui ti chiudi per un attimo in te stesso. Poi penso al silenzio ovattato quando nevica e tutto diventa felpato, quasi irreali in una dimensione onirica.
Mi viene in mente il silenzio irreali di quando da bambino mi infilavo sotto un canotto rovesciato, chiuso fra la plastica e il mare. Oppure quel silenzio dello studio radiofonico in legno, insonorizzato perfettamente, della vecchia sede "Rai" di Aosta in cui tu stesso ti sentivi attutito.

"Fascista!" - "Comunista!"

Graffiti fascisti e comunistiSull'uso delle parole, comunque sia, bisognerebbe essere equilibrati. Lo dico in primis a me stesso, che quando capita l'embolo sono o forse ero pronto anche all'uso di epiteti provocatori, ma - con il passare degli anni - mi sono fatto meno graffiante e trovo che usare il fioretto piuttosto che la sciabola o la clava sia altrettanto, se non più efficace. E di questo mi convinco sempre di più in questo gorgo di volgarità in cui stiamo precipitando.
Nel caso italiano, dove ormai la rozzezza ha raggiunto livelli stellari, stranisce l'uso disinvolto di due parole usate come bomba esplosiva - forse considerata come arma letale fra avversari - che sono "fascista" e "comunista". Per chi, come me, è "federalista" le due visioni totalitarie sono oggetto di analisi attenta, storicamente circostanziata, senza negare che le definizioni possano tranquillamente essere adoperate fuori dal contesto in cui si inseriscono normalmente, ma con tutte le cautele del caso e mai a casaccio per semplice disprezzo verbale.

Pensieri sulla vacanza

'Classica immagine vacanziera con gabbianoPenso con struggente nostalgia, in questo passaggio all'estate vera e propria dopo il solstizio di ieri pomeriggio, alla grande fortuna che ho avuto di vivere infanzia e giovinezza, scappando al mare alla fine della scuola nella terra natia di mia madre, Imperia. Lunghe estati che tramontavano nel mese di settembre, vista la chance che avevamo noi della generazione che cominciava la scuola il primo di ottobre. Mi viene da sorridere a vedere vecchie foto in bianco e nero che restituiscono le immagini di un mondo cambiato in poco più di mezzo secolo in un modo impressionate e ormai - maledizione - diventa oggetto di una mia personale aneddotica, che spero non appaia patetica ma amabilmente rievocativa.
Ha scritto Lalla Romano, che tanto amava la Valle d'Aosta come buen retiro: «Cos'è essenziale, nei ricordi e rievocazioni? Ciò che sarà colto, rivissuto da chi non c'era. In fondo, è la sola immortalità che ci compete».

Mattarella al CSM senza sconti

Chi ha avuto la fortuna - ed io fra questi - di frequentare il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, negli anni di lavoro comune alla Camera dei deputati, sa che il Capo dello Stato è un siciliano dall'ira fredda. Non c'è mai scompostezza in lui per indole e per educazione e questo suo tratto non vuol dire affatto lasciar correre e non esprimere i propri sentimenti, ma farlo con garbo e lucida determinazione.
Per questo - a fronte del tentativo di tirarlo dentro nelle recenti vicende fra politica e magistratura - non si è fatto "tirare per la giacchetta", ma ha voluto - nelle sedi istituzionali e non sui "social" o in chissà quali comizi - esprimere tutta la sua sferzante preoccupazione e richiamare all'ordine nelle vesti che gli sono proprie di custode di valori costituzionali inderogabili.
Ecco perché ritengo utile pubblicare il suo discorso al plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, investito dal vento impetuoso di vicende inquietanti.
Così il Presidente: «Rivolgo a tutti un saluto cordiale, particolarmente ai due nuovi consiglieri, cui auguro buon lavoro all'interno del Consiglio nell'interesse della Repubblica.
Il saluto e gli auguri sono accompagnati da grande preoccupazione. Quel che è emerso, nel corso di un'inchiesta giudiziaria, ha disvelato un quadro sconcertante e inaccettabile.
Quanto avvenuto ha prodotto conseguenze gravemente negative per il prestigio e per l'autorevolezza non soltanto di questo Consiglio ma anche per il prestigio e l'autorevolezza dell'intero Ordine Giudiziario, la cui credibilità e la cui capacità di riscuotere fiducia sono indispensabili al sistema costituzionale e alla vita della Repubblica»
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Autour de nous

'Il sottoscritto in diretta in radioQuest'anno in radio ho ripreso il titolo di una vecchia rubrica che affonda le radici negli esordi della "Rai" in Valle d'Aosta e dunque negli anni Sessanta. Con le mille difficoltà di approvvigionamento di notizie di allora, che fanno sorridere e quasi tenerezza in epoca di Web, i redattori del tempo della "Voix de la Vallée" in onda da sempre alle 12.10 - per un primo periodo da Torino e dal 1968 da Aosta - di tanto in tanto offrivano informazioni dai Cantoni Romandi o dai due dipartimento della Savoia sotto il cappello di "Autour de nous". Lo ricordo come giovanissimo ascoltatore, perché la "Voix" era, nelle case di valdostani, un appuntamento imperdibile all'ora di pranzo.
Il rinnovato "Autour de nous" conta su collegamenti telefonici e nelle quattro settimane al microfono ha riguardato il Piemonte per primo e poi verranno la Svizzera Romanda ed appunto Savoia ed Alta Savoia. Credo che si tratti di uno spazio giusto e utile.

E-bike: avere il pane e non i denti

'La batteria di una e-bikeQuesta storia dell'e-bike, la bici elettrica a pedalata assistita, è interessante ed è probabile che non si tratti di un fuoco di paglia, ma di qualcosa che inciderà in profondità nei costumi.
E' strapieno di siti che si fanno pubblicità, esaltando le migliorie periodiche che ciascuna società sta facendo per rendere sempre più performante queste bici e non solo per la durata delle batterie. Forza della logica della vituperata concorrenza, che fa da stimolo ai miglioramenti. Chi agogna ad uno Stato che torni protagonista in interi settori economici, in una logica colbertiana, ci rifletta.
Sul passato è interessante quanto ricorda il sito di Nexum.bike: "Il primo brevetto apparve nel 1895 e fu registrato da un gentiluomo americano, Odgen Bolton Jr.. Non abbiamo molte notizie su di lui, ma sappiamo che la sua invenzione prevedeva un motore montato sulla ruota posteriore - un'idea che fu trascurata nell'evoluzione del design delle e-bike fino a una decina d'anni fa. Successivamente, un newyorchese di nome John Schnepf inventò un sistema di frizione a rullo per guidare la ruota posteriore. Circa cinquant'anni più tardi, al californiano Jesse D. Tucker fu concesso un brevetto per un motore con ingranaggio interno, la ruota libera e, perciò, la possibilità di usare i pedali con o senza il motore elettrico".

Un caldo... cane

'Rinfresco dal caldo... caneMi è capitato più di una volta di trovarmi, in Valle d'Aosta come altrove, in un paesino, ed attaccare discorso con qualcuno con il tema più praticato nell'avvio di una conversazione: "il tempo", intendendo specificatamente quell'insieme delle condizioni fisiche atmosferiche (in sostanza lo stato meteorologico), che è fatto di temperature, stato del cielo, umidità, pressione atmosferiche, vento e tutto ciò che vi ruota attorno.
Apro una parentesi sulla questione delle previsioni del tempo, che per me sono state incarnate fisicamente da due persone: il primo è stato Edmondo Bernacca che per la mia generazione era il meteorologo televisivo per definizione e, in Valle d'Aosta, Mario Pozzo, che faceva le previsioni all'aeroporto con il suo stile vintage con ironia anglosassone.

Paradossi olimpici

'Lo staff del 'Coni' e del Comune di Milano festeggia la 'vittoria'Non ho voglia di giocare controcorrente, perché qualunque notizia che di questi tempi in Italia risulti essere una vittoria e non una sconfitta fa già punteggio e rialza leggermente il galleggiante affondato nel pessimismo.
Per cui - solo per questo e per non borbottare sempre e comunque - prendo atto delle strane Olimpiadi lombardo-venete con le sedi (Milano e Cortina) che sono a 412 chilometri di distanza e quattro ore e mezza di percorrenza media in auto. E' il frutto di un compromesso fra Lega, che governa in Veneto, e Partito Democratico, che governa Milano: uniti dalla speranza di grandi successi, mentre i concorrenti ai Giochi invernali si sono sfilati in questi anni non perché siano fessi ma per i costi esorbitanti e il rischio di flop.
Erano rimasti in lizza - sconfitti seccamente - solo gli svedesi di Stoccolma. La mancata appetibilità delle Olimpiadi estive e invernali dovrebbe far ragionare sui famosi costi-benefici, ma sia sa che tutti sono convinti in Italia che solo manifestazione così fanno sbloccare opere altrimenti destinate a non partire mai, con lo sport che sembra diventare un pretesto per "fare partire l'economia".

Sigaretta elettronica: diverse prospettive

'La nuvola di vapore provocata dalla sigaretta elettronicaE' curioso come talvolta le notizie si incrocino in maniera tale da rendere anche un argomento abbastanza banale un oggetto di riflessione. In questo caso si tratta del fenomeno ben visibile - chi non ha un familiare o un amico che ne fa uso? - della sigaretta elettronica, marchingegno che si è affermato in breve tempo, accompagnato dalla nascita come i funghi di negozi specializzati nella vendita dell'oggetto e delle miscele che lo alimentano. E' nato pure l'imbarazzante verbo "svapare", che descrive la boccata con sbuffo che sortisce dal tubicino.
Il sito "20 minutes" nella pagina "santé" è uno di quelli che raccontano di uno studio pubblicato in queste ore a cura del "Baromètre de Santé Publique France", che ha analizzato il fenomeno in questi anni in modo approfondito.

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