October 2018

Pensando a Desirée

Desirée MariottiniHo visto le tue fotografie che pubblicavi sui social «dandoti un tono», ma sembravi null'altro che una pischella, come forse si dice a Cisterna di Latina dove abitavi.
Da papà - se fossi stata mia figlia - avrei usato un banale «copriti» e non per senso del pudore, ma perché veniva da sorridere a vederti in posa come capita alle adolescenti che si atteggiano a donne fatte. Invece bisognerebbe sapere che per crescere ci sono tempi e modi.
Ti chiamavi Desirée - "Desiderata" (che non ha neppure una Santa sul calendario) - e dovresti dunque essere stata attesa da qualcuno e, per questo, curata e vezzeggiata dalla nascita.
Invece la tua vita non è stata granché, prima che si spegnesse anzitempo.

Una voce dall'Appennino terremotato

Leggo ogni giorno su "La Repubblica" la singolare rubrica di lettere curata da Concita De Gregorio, intitolata “Invece Concita - Il luogo delle vostre storie”.
C'è di tutto, come in altre rubriche aperte ai lettori e spesso emerge una straordinaria umanità. Meno brillante pare, come altrove, la comunità di commentatori, anch'essi lettori, creatasi a piè di pagina, dove - accanto ad utili osservazioni - si annidano, come avviene nella logica "social", polemisti su qualunque tema che inquinano il dibattito e imbrattano qualunque cosa.
Da noi, in Valle d'Aosta, questa storia delle lettere non regge molto. Ho notato che su "La Stampa", pagine di Aosta, è cessato il ritmo quotidiano, trasformatosi in settimanale. Immagino che sia la scarsità di lettere a non consentirlo o forse si è voluto evitare il rischio che fossero i "soliti noti" a scrivere.
Ma questa era solo una digressione. Volevo parlare di una lettera a Concita di una donna, Stella Caporioni, che si occupa del terremoto colpi l'Appennino ed in particolare le zone di montagna interessate a suo tempo.

Come cambiano gli Alpini

Il gruppo del 'Battaglione Aosta' durante la sfilata del 28 ottobreNon ho fatto il militare. Quando andai da diciottenne al Distretto di Torino per la visita, mi ero appena spaccato malamente un ginocchio sciando. Entrai in una lunga e complessa serie di visite successive a quella da "coscritto", in cui eravamo una marea di giovani, alcuni dei quali ti domandavi da dove diavolo spuntassero. La mia questione alla fine si risolse per via di un'artroscopia su legamenti e menischi fatta da un luminare, che mi valse di essere dapprima "rivedibile", per poi essere esonerato dalla Leva. Confesso che la frequentazione dell'Ospedale militare fu esperienza piuttosto impressionante in un misto di incredibili casi umani e di furbetti che volevano evitare la "naja" con ogni mezzo.
Pur non avendo dunque "servito la Patria" in divisa, ho tanti amici e conoscenti che hanno vissuto l'esperienza con diversi stati d'animo ed una ricca aneddotica.

Politica: il grande "partito" in attesa

Uno degli 'annoiati' dalla PoliticaE' assai probabile che l'asse politico al Governo a Roma, costituito da Lega e "Cinque Stelle", non potrà durare per molto tempo. Sono troppe e profonde le differenze di metodo e di merito, che interpretano esigenze di elettorati diversi. Per ora ad unirli - smentendo quanto detto in campagna elettorale in tema di alleanze - è la sbornia del potere, che i pentastellati non conoscevano, mentre i leghisti già l'avevano provata, ma stando al Governo in posizione subalterna. Capolinea più logico sarebbero le elezioni politiche, ma si sa che non sempre esiste logica nelle scelte e negli avvenimenti conseguenti.
Concordo con un'analisi di ieri, sul "Corriere", di Beppe Severgnini, quando scrive che fra una Lega sovranista e nazionalista che vira a Destra ed i "Cinque Stelle" destinati a Sinistra nella logica antisistema (ma nel sistema si sono buttati a capofitto) c'è uno spazio indeterminato.

Atlantide e l'Autonomia

Una raffigurazione artistica di AtlantideDa ragazzino ero affascinato da Atlantide e leggevo quanto trovavo sul tema. Ricordate la storia? Atlantide: così si sarebbe chiamata un'Isola leggendaria, che doveva essere situata nell'Oceano Atlantico davanti allo stretto di Gibilterra. Veniva citata nell'antichità classica (Platone nel Timeo e nel Crizia) ed era descritta come un vero e proprio continente. Ad abitarla era - come da descrizione - un popolo guerriero, che aveva tentato una volta la conquista dell'Europa e dell'Asia, ma era stato ricacciato dai Greci e si era poi inabissato in mare con tutta l'isola, sprofondata nell'Oceano.
Resta solo da aggiungere che scienziati di varie discipline hanno svolto diverse ipotesi su quale origine veritiera potessero avere questi fatti di una terra inghiottita dal mare per un rivolgimento naturale, tolta la coloritura leggendaria.

Sorridere con "Halloween"

Zucche intagliate per 'Halloween'Oggi è "Halloween" e, per quanto questa festa sia d'importazione (per altro con un via vai fra la tradizione celtica europea e gli Stati Uniti per via degli irlandesi emigrati con ritorno sul Vecchio Continente), si è diffusa fra piccini («dolcetto o scherzetto?») ed anche fra i grandi per l'irresistibile desiderio del travestimento. Un'annotazione seria: che nessuno si arrabbi se ciò avviene e, per favore, che non si invochi chissà quale orrore pagano, visto che tutte le religioni, compresa la nostra, adoperano simboli, anche terribili, che hanno a che fare con la morte e dintorni.
Torniamo al faceto. Avendo un figlio piccolo giocherò anch'io questa sera per assecondarlo, perché lui stesso l'altro giorno ha insistito per comprami dei denti da vampiro che mi toccherà sfoggiare in pizzeria. Penso, in più, che molti simboli di "Halloween" siano del tutto istruttivi, anche se purtroppo trovo che la quotidianità, anche politica, sforni orrori ben peggiori e purtroppo reali, perché frutto di realtà in carne ed ossa e non costruzioni di fantasia.

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