November 2016

La confessione

Il tabellone per la propaganda sul referendumPadre, ho molto peccato. L'altra sera ad un confronto sul referendum del 4 dicembre ci sono stati momenti in cui ho sbroccato e ora sono qui a confessarmi per ottenere comprensione e aiuto.
Cosa mi ha fatto perdere la pazienza?
Purtroppo devo cominciare dall'inizio: confesso di avere seguito per anni le riforme costituzionali sia nelle discussioni preliminari che nelle loro conseguenze fattuali sulle modifiche alla Costituzione del 1948 e pure sullo Statuto di Autonomia della Valle d'Aosta suo coetaneo. Questo forse ha causato in me una certa presunzione, di cui faccio ora pubblica ammenda, perché ormai in questa storia del referendum tutti sono diventati costituzionalisti e penso che esistano dei kit appositamente distribuiti che consentono, come le scuole di recupero che fanno cinque anni in uno, di ottenere competenze spiccate anche in una materia così complicata.

Per chi difende i teppisti

Non vorrei apparire un barbottone da bar, quelli che al bancone spiegano agli astanti di come tutto giri storto ed ormai è evidente che dal vecchio mugugno all'antipolitica più moderna e persino al complottismo dilagante il passo è breve, specie se ormai Internet è diventata un cassa di risonanza di chi un tempo al limite disturbava quattro gatti con il rischio a un certo punto di essere invitato ad andare a rompere le scatole altrove.
Quante volte da bambino mi sono sentito dire da qualche adulto, con affetto scherzoso per la mia vivacità: «Sei un teppa!». Non avevo mai fatto l'associazione fra questa espressione e il termine, per nulla scherzoso, di "teppista".
Ed invece l'origine di questa parlo c'entra con quella precedente. Dice l'"Etimologico": di "teppa", dal milanese "tèpa, muschio, borraccina", che negli anni 1816-17 dette il nome alla Compagnia de la tèpa, gruppo di giovani viziosi e violenti che si riunivano sul prato coperto di muschio di Piazza Castello a Milano". Da cui, nella seconda parte dello stesso secolo, è derivato l'italiano "teppista" (il termine "vandalo", rifacendosi ai famosi "barbari", è ben più antico...), categoria in realtà di difficile configurazione ma rispetto alla quale nutro un astio particolare.

Sondaggisti KO

Pablo Iglesias, leader di 'Podemos'In questi giorni, prima dello stop odierno ai sondaggi ufficiali (nel senso che non potranno essere resi noti, ma il flusso continuerà en cachette), è un fiorire di dati previsionali in vista del Referendum confermativo del 4 dicembre della riforma costituzionale Renzi-Boschi. Questa volta una delle variabili - il raggiungimento del quorum per rendere valido il voto - non c'è e dunque in teoria il quadro è leggermente semplificato. Per ora - pur con varianti che fanno impressione perché si parla della stessa cosa - sembrano prevalere i voti contrari. Circostanza che mi fa piacere, ma penso che ci voglia una grande cautela, perché ormai da anni i sondaggisti prendono un po' dappertutto delle grandi facciate, perché la realtà ha spesso smentito le previsioni.

Casinò e CVA legati da insolito destino

Il fotomontaggio sulla homepage del sito del Casinò di Saint-VincentAttraverso la Finanziaria regionale valdostana per il 2017, ora all'esame della Commissione e poi in aula, par di capire che si stiano combattendo battaglie sul futuro del Governo regionale, che riguardano metodo e merito, ma anche possibili nuove maggioranze e di conseguenza nuove opposizioni con strategie e possibili alleanze, ad un anno e mezzo dalle elezioni regionali, di cui a breve si capirà la concretezza.
Molto ruota - se strumentalmente e cioè alla ricerca solo di un casus belli lo si vedrà - attorno a due questioni ben note e non nuove: il futuro del "Casinò de la Vallée" e l'assetto della società elettrica "CVA".

Tartufo: luci e ombre

Uno dei tartufi in mostra a MurisengoIl naso non mi manca e mi riferisco non solo alla sua mole, ma soprattutto all'olfatto, che è strumento prezioso per godere degli odori buoni e anche un senso utile per essere vigile con gli odori cattivi. Profumo e puzza sono due contrari che si completano, come altre cose in chiaro e scuro della nostra vita.
E' di queste ore un esercizio piacevole con il mio naso ad una festa del tartufo, quella di Murisengo, paese che si trova in Valcerrina ai confini del Monferrato Casalese e della Provincia di Alessandria di cui fa parte dal punto di vista amministrativo. Entrando nel grande padiglione espositivo, gli effluvi del tartufo penetravano le narici e snasare da vicino questo fungo riportato in superficie è sempre un'esperienza inebriante.

Tutelare il paesaggio: un piccolo esempio

I 'camion vela'Il paesaggio è una delle ricchezze della Valle d'Aosta: confesso che delle volte mi capita o a piedi o in macchina di fermarmi per guardare scorci che non avevo mai visto, come se ci fosse una serie davvero infinita di visuali possibili, oltre a quelle usuali e spesso già amate, perché uno scenario spesso è come un libro aperto da cui si possono leggere tante storie. La definizione più valida del paesaggio è ricavabile dalla "Convenzione europea del paesaggio": «una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni».
Quel "percepita dalle popolazioni" è essenziale, perché contrasta quel filone di pensiero che sembra cogliere l'esistenza di determinati luoghi, prescindendo non solo dall'intervento umano, ma persino dalla centralità dell'uomo nella lettura del territorio.

Quel Renzi contro tutti

Matteo Renzi durante la sua recente visita in SiciliaForse ci siamo abituati, ma sarebbe bene che - astraendoci dalla quotidianità, potessimo vedere con lucidità quanto questa campagna elettorale per le riforme costituzionali sia condita da evidente irrazionalità. Come io la pensi su questa riforma è noto: si tratta di una brutta riforma "imposta" dal Governo, oltretutto approvata da una Camera delegittimata da una Corte Costituzionale che ha sancito l'incostituzionalità del sistema di voto, il "Porcellum", con cui i deputati sono stati eletti. Mentre normalmente una modifica costituzionale prevede una genesi parlamentare, questa volta il disegno di legge di partenza (e direi anche di arrivo) è stato eterodiretto dall'Esecutivo e lo dimostra l'iter del provvedimento, ma soprattutto il fatto che la riforma venga difesa in primis, con le unghie e con i denti e con crescente vis polemica, da Matteo Renzi in persona in una logica "contro tutti" che lascia perplessi.

Il Venerdì Nero che fa risparmiare

Code in attesa del 'black friday' negli USAUno può girarci attorno, ma il fatto sicuro è che gli Stati Uniti - amati ed odiati a seconda delle visioni che difficilmente accettano il giusto mezzo di una visione "grigia" - dettano legge in fatto di mode e tendenze e in pochi resistono ad un certo tam tam. Un esempio tangibile è l'attesa in queste ore - un tempo del tutto impensabile - per il "Black Friday".
Focus.it, imbattibile nelle sintesi, racconta così l'origine di questo fenomeno: "Il "venerdì nero" viene l'indomani del Ringraziamento (la festa che si celebra il quarto venerdì di novembre negli Usa ed in Canada) ed è il giorno in cui, secondo una tradizione consolidatasi negli anni Sessanta, i negozianti americani propongono sconti speciali allo scopo di favorire lo shopping e dare il via alle spese natalizie".

Il satanismo e il Male

Il vandalismo al cimitero di PorossanCome a molti - da ragazzo - mi è capitato di giocare con l'occulto, sempre dalla parte buona, ma ho pure conosciuto qualche deficiente che interpretava il lato oscuro di certe vicende, specie se collegato a quei gruppi rock americani che giocavano a fare i diavoli con canzoni talvolta blasfeme o con look luciferini, che immagino richiedessero ore di trucco e parrucco.
Ricordo un disc jockey di una radio torinese in cui lavoravo che si ispirava a certi stili molto infernali e dark che facevano ridere i polli. Nel mio caso, invece, si trattava di fare sedute spiritiche con amici normalissimi da compagnia estiva, con l'uso del piattino con le lettere alfabetiche su di un foglio posto sul tavolo e il roteare di lettera in lettera del pezzo di ceramica, su cui apponevamo le nostre dita, creava parole e frasi. In genere questo avveniva nella penombra e ci suggestionavamo fra di noi, convinti di essere entrati dritti filati nell'Aldilà, mentre forse c'era qualcuno fra noi che era il vero motorino dell'impresa, spingendo il giusto.

Mucche all'addiaccio

Le mucche che stanno all'apertoL'Unione europea è del tutto all'avanguardia per quell'insieme di condizioni che devono creare il cosiddetto "benessere animale", che si basa su cinque aspetti, dette "libertà" con una certa enfasi, così riassumibili:

  • Prima libertà: dalla fame, dalla sete e dalla cattiva nutrizione
 garantendo all'animale l'accesso ad acqua fresca e ad una dieta che lo mantenga in piena salute;
  • Seconda libertà: di avere un ambiente fisico adeguando all'animale un ambiente che includa riparo e una comoda area di riposo;
  • Terza libertà: dal dolore, dalle ferite, dalle malattie
, prevenendole o diagnosticandole e trattandole rapidamente;
  • Quarta libertà: di manifestare le proprie caratteristiche comportamentali specie-specifiche
fornendo all'animale spazio sufficiente, strutture adeguate e la compagnia di animali della propria specie;
  • Quinta libertà: dalla paura e dal disagio
 assicurando all'animale condizioni e cura che non comportino sofferenza psicologica.

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