September 2016

Superstizioni vecchie e nuove

Il sale cadutoSe noi prendiamo una definizione standard di superstizione, la possiamo trovare così espressa: "Credenza irrazionale, spesso dettata da ignoranza o da paura, in forze occulte ritenute portatrici di influenze perlopiù negative; ogni pratica o rituale dettati da tale credenza".
Se guardiamo "l'Etimologico" così argomenta sulla nascita della parola: "dal latino "superstitĭo -ōnis", pratica divinatoria, credenza vana, terrore fanatico, opposta a "religĭo -ōnis", scrupolo religioso, devozione". I Romani indicavano con "superstitĭo" i culti estranei alla propria religione, fondati su pratiche magiche, mistiche e divinatorie, che ripugnavano alla loro mentalità pragmatica e razionale; secondo la spiegazione data da Benveniste, il punto di partenza è "superstes - testimone" (da cui deriva anche "superstite"), da cui "superstitĭo - dono della presenza" in quanto capacità di testimoniare cose non viste direttamente grazie alla divinazione, da cui "superstitiōsus - che ha il dono della presenza in quanto conosce le cose per divinazione".

Senza estate nel 1816 e il Clima

Un dettaglio di 'Pioggia, vapore e velocitàAvevo già letto e avrei voluto scriverne di quell'estate del 1816 - giusto duecento anni fa - che fu un'estate senza estate (e ci vollero anni per tornare alla normalità), tanto che in molte zone della Valle d'Aosta il bestiame non venne portato in alpeggio e fu un anno di carestia per la scarsità di produzione agricola. Avevo poi accantonato l'idea: ma ora lo faccio, perché ho trovato un articolo molto stimolante sul francese "L'Obs", che cita un libro dello storico dell'ambiente Gillen D'Arcy Wood (non esiste ancora in italiano, l'ho letto in francese). E' il racconto della storia e delle conseguenze dell'enorme eruzione del vulcano indonesiano di Tambora, che iniziò nell'aprile del 1815 e "raffreddò" il clima della Terra per via delle polveri vulcaniche in atmosfera con conseguenze negli anni successivi. Pensate che complessivamente vennero proiettati in aria circa 150 miliardi di metri cubi di roccia, cenere e altri materiali. In Europa ci furono cieli stranamente colorati, immortali su tela da pittori come William Turner, lo stesso che dipinse le Alpi.

L'immigrazione, problema nodale

Il giovane somalo che ha accoltellato negli Stati Uniti un certo numero di persone in un centro commerciale era - come si definiscono - un soldato islamista: esiste un protocollo dell'Isis di rivendicazione degli atti che offre una certa sicurezza sulla corrispondenza con la realtà. D'altra parte abbiamo visto che lo Stato islamico adopera con grande destrezza le nuove tecnologie sia per i collegamenti fra adepti nei diversi Paesi, sia per l'azione di proselitismo e propaganda sino ai terribili filmati, pregni di retorica guerresca, con cui esaltano le proprie azioni, come avviene con quelle terribili esecuzioni di persone assassinati con una ferocia senza uguali (con bambini killer) all'epoca di Internet.
Se mettete assieme le azioni svolte da singoli, come in questi casi, o da gruppi di estremisti è facile verificare come l'elenco sia ormai molto lungo e sono pochi ad essere sinora stati risparmiati e il caso dell'Italia - a riparo per adesso e naturalmente per fortuna - da fatti di sangue particolarmente eclatanti incomincia a creare qualche sospetto sulla logica occulta di qualche "do ut des", denunciato da editorialisti di grido. Spero si tratti solo di una capacità dell'Intelligence e dalla considerazione di una certa marginalità dell'Italia nei processi decisionali più importanti e non appunto di qualche patto luciferino, che sarebbe non nuovo nella storia italiana, che poi prima o poi emergerebbe perché le bugie hanno le gambe corte.

Niente funghi, sperando nei tartufi

La situazione della Valle d'Aosta su 'Meteofunghi'Come penso sia capitato a molti, sia da bambino che da adulto, ho vestito i panni di cercatore di funghi. La mia iniziazione è stata nei boschi di Pila sopra Aosta e poi mi è capitato spesso di bazzicare nelle zone vocate della bassa Valle d'Aosta. Ho un'immagine limpida del primo porcino che colsi da piccolino e che troneggiava nel sottobosco. Il ricordo peggiore è una volta, ai margini del Parco del Mont Avic sopra Champdepraz, in una giornata da tregenda, inzuppato dalla pioggia ma felice per il ritrovamento di qualche altro bel porcino.
Ho memoria del rito familiare dell'essiccamento dei funghi ritrovati o il trionfo culinario della loro preparazione. Credo che se dovessi esprimere un ultimo desiderio prima della sedia elettrica direi che i funghi fritti sarebbero un bel modo per dire addio con la pancia piena.

La certezza del "supercalifragilistichespiralidoso"

Julie Andrews nel ruolo di Mary PoppinsL'altro giorno, assieme alla sua mamma, in una sessione filmica formato famiglia ho fatto vedere al mio bimbo più piccolo il film memorabile - almeno per me che all'epoca avevo la stessa età di Alexis oggi - "Mary Poppins". Confesso di essermi divertito a rivederlo, come può avvenire sul filo della nostalgica memoria, ma direi che anche il pargolo si è divertito molto. Certo tutte le modalità audiovisive fanno molto più parte del suo bagaglio di quanto lo fossero per me all'inizio degli anni Sessanta, quando andare al cinema era una magia e la televisione un oggetto misterioso.
La storia, ambientata nella Gran Bretagna edoardiana della "Grande Depressione" di inizio Novecento, è stranota e riguarda la tata, un pochino magica, piovuta dal cielo di Londra. Si occuperà di Jane e Michael, due bambini scatenati almeno rispetto agli standard di allora...

Il campo minato per il nuovo Statuto

Un trappola per... topiChissà che fine esatta ha fatto la "Commissione tecnica per la revisione degli Statuti Speciali e delle relative norme di attuazione" (membro valdostano il professor Robert Louvin), nata ormai più di un anno fa su iniziativa del Governo Renzi. E' possibile che il lavoro in corso sia molto fruttuoso, ma devo dire di averne trovato pochi cenni ufficiali, cercando notizie sul Web. Forse, malgrado la posta in gioco di cui sarebbe bene conoscere gli sviluppi, le carte girano solo a certi livelli elevati.
Questa invenzione della Commissione è da ascrivere al sottosegretario agli affari regionali Gianclaudio Bressa - bellunese con collegio a Bolzano - che aveva deciso la nascita di questo tavolo romano con l'obiettivo di «sancire definitivamente il meccanismo pattizio, definendone le procedure applicative, per la revisione degli Statuti speciali».

Soldi, Welfare e idee

Forbici..."Avere la botte piena e la moglie ubriaca" è impossibile, come dimostra la saggezza popolare. Capisco dunque - ed in parte compatisco - chi oggi si trovi a gestire la finanza pubblica e deve fare l'equilibrista per il venir meno di certe risorse economiche su cui era stato tarato il funzionamento della macchina amministrativa, per altro difficile da toccare. Anche se, per usare sempre dei proverbi, per qualcuno si potrebbe dire "chi è causa del suo mal pianga sé stesso…".
Il caso valdostano è difatti esemplare: negli ultimi anni - evidentemente per una serie di ragioni concomitanti, compresi errori di valutazione e ingenuità politiche - i trasferimenti finanziari sulla base del riparto fiscale hanno subito un taglio netto: ho letto che si valutano ormai attorno al quaranta per cento.

Autunno, l'equinozio snobbato

L'ultimo sole estivo sui girasoliConfesso che su "equinozio" e "solstizio" sono sempre sul chi vive, nel senso che non riesco mai a combinare la definizione giusta dell'appuntamento astronomico con le stagioni corrispondenti.
Ricapitolo per venire al punto: il "solstizio" è l'istante e punto dell'eclittica in cui il Sole, due volte all'anno, si trova alla massima distanza dall'equatore celeste. C'è il "solstizio d'estate" il 21 o 22 giugno, l'altro è il "solstizio d'inverno", il 21 o 22 dicembre. Mentre l'equinozio è l'istante in cui il Sole, muovendosi sull'eclittica, si trova esattamente sull'equatore, cioè a uno dei due nodi della sua orbita rispetto all'equatore celeste. Dunque l'"equinozio di primavera", il 20 marzo e l'"equinozio d'autunno", il 22 o 23 settembre.

La politica è confronto

L'inizio di un confrontoCapita un certo periodo di non andare a manifestazioni politiche, specie in questo momento in cui sono fra coloro che sono "sospesi" senza una casa dopo due dolorosi distacchi, poi te ne ritrovi lo stesso giorno due, una dietro l'altra. La prima, al mattino a Courmayeur, nel salone, anche cinema, della stazione intermedia del Pavillon della nuova funivia del Monte Bianco, invitato per i settant'anni della "Jeunesse Valdôtaine" con la presenza di diversi movimenti giovanili italiani ed europeo. La seconda nel pomeriggio, nel rinnovato albergo del centro aostano, il "Duca di Aosta", organizzata da "Alpe" nel quadro dell'"Université d'été" dell'"Alleanza Popoli Liberi", che riunisce movimenti politici autonomisti (sino all'indipendentismo) d'Italia e d'Europa.

Il secolo di vita della Cogne

L'interno della 'Cogne acciai speciali'La "Cogne" compie cent'anni, tenendo per buona la data del 1916 come riferimento, anche se l'ottantesimo anniversario venne ricordato - con altra scelta - nel 1997. Ma poco cambia: un secolo per uno stabilimento siderurgico è davvero un record, specie se si trova nel cuore delle Alpi e certe precondizioni per la presenza della fabbrica, delle attività minerarie e dell'alimentazione energetica sono nel tempo cambiate profondamente e naturalmente i cambiamenti non si fermano mai, specie in un mondo sempre più piccolo e competitivo anche per le produzioni industriali.
Ricordato come in Valle sin dai secoli passati esistevano attività siderurgiche, va detto che la "Cogne" è ed è stata ben altra cosa.

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