March 2011

Contro la retorica

Poiché il rischio per il giornalismo televisivo è sempre di più il conformismo, ogni uso e forme di linguaggio innovativo sono utili.
E' il caso de "Le Iene", da anni una sorta di incubo per i parlamentari con le incursioni - nelle zone dei palazzi romani del potere - dei suoi cronisti implacabili con il microfono in mano.
L'ultima incursione lascia stupiti: a numerosi eletti è stato chiesto il significato della data del 17 marzo 1861 con altre domande di storia italiana di epoca risorgimentale.
L'esito è stato deprimente ed è stato un susseguirsi di risposte sbagliate, di balbettamenti, di stupidaggini.
C'è davvero di che riflettere, specie perché le richieste erano "di base" e non di eccessivo dettaglio.

Il baciamano

Lo storico baciamano di Berlusconi nei confronti di GheddafiIl baciamano oggi è in disuso. Un tempo - e allora me lo avevano insegnato - era piuttosto usuale verso le signore. Naturalmente mai si trattava di baciare veramente la mano, bisognava semmai sfiorarla impercettibilmente. Così ho fatto, inchinandomi, con i Pontefici in occasione degli incontri, perché ritenevo che così dovesse essere fatto secondo le regole del cerimoniale.
Va detto che anche il siciliano «baciamo le mani», atto di sottomissione un tempo, ha finito oggi per assumere un significato ironico e scherzoso.
Ed invece il "baciamano" di Silvio Berlusconi a Muammar Gheddafi continua ad essere un problema che ha pesato non poco negli atteggiamenti di questi giorni anche nel rapporto con i partner internazionali e che, rappresentando simbolicamente un eccesso di simpatia verso il leader libico, ci ha costretti a una politica di rallentamento e accelerazioni che ci ha posti in una situazione grottesca nel passaggio fra amiconi e nemici che bombardano.
Un giorno si capiranno tanti perché di un atteggiamento troppo ossequioso verso Gheddafi. Non è una questione di stile ma di sostanza.
Lo si vede anche in Valle quando la sottomissione sfocia nel "leccaculismo", cui già dedicai un post in passato. Ci sono quelli che - anche fra i giornalisti - per indole o per interesse sono persino «più realisti del re» e finiscono goffamente per «baciare le mani» e in questi casi c’è poco da ridere.

Ritratti in pillole 2

Una donna in un negozio di scarpe!Ho già proposto il tema dell'osservazione, declinata questa mattina al femminile (dice: «ma oggi non ti occupi di attualità?» No, oggi mi astengo).
Donna con barboncino: il cane è piccolo ma vezzoso e trascina al guinzaglio la padrona che indossa una pelliccia di pelo bianco identica al manto del cane, che mostra i denti ringhiando in modo ossessivo.
Elegante con bicchiere: sala d'attesa ("lounge") di aeroporto con una seducente signora quarantenne che passa il tempo a tracannare alcolici di tutti i generi come una collezionista, allontanandosi poi verso il gate zigzagando. 
Madre e figlia: secca su degli alti trampoli ha dei jeans strettissimi e una curiosa capigliatura tipo  cresta, la figlia adolescente - che le sta appiccicata - è un clone tale e quale persino nelle movenze e i suoi capelli sono raccolti in una lunga coda di cavallo curiosamente striata come quella della genitrice.
Anziana combattente: la donna molto anziana sembra uno scricciolo e cammina lentissima trascinando una borsa della spesa con le rotelle, appoggiandosi con forza su di una stampella lungo il marciapiede con un sorriso sereno sul volto, parlando con un interlocutore immaginario.
L'indecisa: una giovane donna, piccola e biondissima, in un negozio di scarpe prova e riprova delle scarpe eleganti con tacchi vertiginosi di diversi modelli e colori, lasciando, senza comprare nulla, la commessa sconsolata a riordinare un pasticcio.

Requiem

Il gruppo del PdL in Consiglio ValleSpiace dover recitare il "De profundis" o il "Requiem" per la maggioranza autonomista in Regione. E' stato un progetto politico interessante, nato all'epoca della mia Presidenza, e sottoposto felicemente agli elettori con le elezioni regionali 2008, ma da tempo la strada del matrimonio dell'UV con il PdL era stata intrapresa. Dalle comunali di Courmayeur alle elezioni europee, dalle comunali di Aosta all’ingresso in Regione.
La strada è stata a curve ma il guidatore sapeva da tempo dove andare e chi è oggi sul pullman e canta allegramente in coro dimostra di essere inconsapevole dei rischi per il cammino che verrà per gli uni ma anche per gli altri.
D'altra parte, parlare ancora di maggioranza autonomista era quantomeno un eufemismo visto che buona parte della Fédération è ormai tutt’una con il PdL con un’ennesima piroetta degna di applauso, sempre che alla fine non si tratti di un rischioso salto mortale.
Non è questione - lo dirò fino allo sfinimento - di una scelta fra Destra e Sinistra. Quelle ormai sono categorie logore e nel declino della politica italiana è difficile avere dei punti di riferimento, come se fossimo di fronte ad una bussola impazzita. Per prudenza, in questa fase confusa, sarebbe stato bene in Valle mantenere, per quelli che ci stavano ancora e non erano ormai "nel letto" di qualcun altro, la maggioranza autonomista nuda e cruda, ma il "Paese di Bengodi" che tra breve investirà la Regione (definita "autonoma" proprio perché dovrebbe distinguersi) - tra finanziamenti, prebende, concessioni, vantaggi e chissà quali mirabolanti scoperte - è targato PdL e chi non lo capisce o è scettico viene considerato come «fesso».
Appartenendo alla categoria dei fessi e essendomi in più stato spiegato che «il "berlusconismo" gode di ottima salute» e dunque che sono solo un menagramo, ritengo che il tempo, come spesso avviene, sarà galantuomo.
Requiem æternam...

Ogni pieno son dolori

Il nome più appropriato per un carburanteIl prezzo dei carburanti è aumentato sempre di più negli ultimi mesi con un'"impennata Libia" ed ha trainato l'inflazione, che ha ripreso a galoppare dopo una calma piatta di stagnazione dell'economia, in un momento difficile con la "tegola Giappone" e - notizia di ieri - con la crisi politica in Portogallo, ora sul baratro della bancarotta.
In questo quadro, in cui in molti invocavano per "raffreddare" l'inflazione una riduzione anche lievissima dei prezzi alla pompa attenuando la terribile pressione fiscale, il Governo Berlusconi fa l'inverso, aumentando di pochi centesimi le accise sui carburanti per finanziare la cultura (togliendo la tassa sul biglietto del cinema, ma chi se ne importa!).
Una manovra improvvida, pensando oltretutto che - seppelliti i "buoni benzina" (e non ci torna sopra) - i carburanti, per le furberie delle case petrolifere che accampano costi di trasporto, da noi sono più cari che altrove e dunque una maggior imposizione fiscale pesa maggiormente. Sarebbe bene un'azione politica calmieratrice contro i prezzi alle stelle, semmai rivolgendosi alle Authorities che vigilano sul settore energetico e sulla concorrenza.

Radiottività naturale

Attenzione radioattivaInutile raccontare storie: da ieri si guarda verso il cielo con sospettosità, sapendo della nube radioattiva che lemme lemme è arrivata dal Giappone. 
Ad interpretare perfettamente lo stato d'animo, pieno di timore, è l'attacco di un articolo del "Dauphiné Libéré", il quotidiano rhônalpin: "Après les honteux mensonges à propos du nuage de Tchernobyl, l’arrivée de celui de la centrale de Fukushima Daiichi a de quoi, pour le moins, semer le doute dans l'Hexagone".
E fin qui come non essere d'accordo, pensando poi alla terribile scia di morti (specie per tumore), anche da noi, probabilmente ascrivibili alle contaminazioni di quei giorni.
Prosegue il giornale: "Et si les plus entreprenants de nos lecteurs se sont rendus sur le site Internet de l'Institut de radioprotection et de surveillance nucléaire (IRSN) et ont cliqué sur le plus proche des capteurs du département, à savoir celui de l'Aiguille du midi, le haut-le-cœur ne devait pas être loin. 250 nanoSievert par heure quand le reste de la France oscille entre 60 et 120 nSv/h. Mais pas d'affolement, ces mesures ne résultent pas de l'accident japonais ou même des restes de Tchernobyl, mais de la nature géologique du lieu de mesure !
Eh oui, faut-il le redire ? Le massif du Mont-Blanc est l’un des plus irradiés de France. Rien de grave, rassurez-vous..."
.
Si scopre così quello che già si sapeva, ma impressiona il contesto da cui emerge, vale a dire della presenza di quella radiottività naturale, presente sul Bianco nel granito, che non preoccupa ma svela la complessità geologica del processo di formazione delle Alpi.

Chiamiamolo "tarzanismo"

Un 'Tarzan' d'annata interpretato da Lex BarkerAndrebbe fatto uno studio, che poi potrebbe diventare una sorta di cartone animato, delle prodezze di alcuni miei colleghi, politici valdostani, e dei loro spostamenti sull'asse politico.
Ci sono casi di "tarzanismo" (scusate il neologismo osé), cioè di capacità di spostarsi, come Tarzan, afferrando la liana giusta nella giungla della politica locale e sempre con un aria innocente e anzi aggressiva nel caso in cui qualcuno lo faccia notare, come se i cambiamenti o i tradimenti fossero la normale amministrazione (diverso è chi se ne va perché ritiene che la propria appartenenza al partito o movimento non corrisponda più alle ragioni che lo avevano portato all'adesione).
In gergo politico, invece, l'atteggiamento spregiudicato si chiama "trasformismo" e in qualunque dizionario di storia contemporanea lo trovereste così riassunto: "Annullamento della tradizionale dialettica fra maggioranza e opposizione nel regime parlamentare. Originariamente il termine indicò l'effetto del processo di "trasformazione" dei partiti tradizionali (destra e sinistra liberali) attraverso la fusione in un raggruppamento centrista, moderatamente riformatore. Fu auspicato da Agostino Depretis, presidente del consiglio della Sinistra storica salita al potere nel marzo 1876. L'esito delle elezioni politiche del 1882, le prime tenutesi a suffragio allargato, offrì a Depretis l'occasione per assorbire nella maggioranza una parte dei conservatori (utilizzando una strategia già applicata da Cavour col connubio), che contribuirono a bloccare la debole azione riformatrice dei progressisti. Di fatto, la diluizione delle pregiudiziali ideologico-programmatiche in uno scambio di favori e di clientele, mediato direttamente dal capo del governo, enfatizzò il ruolo dei grandi leader parlamentari dell'Italia liberale (Depretis, Crispi e Giolitti) a scapito di una chiara articolazione della vita politica nazionale. Il termine designa da allora, con una connotazione chiaramente negativa, gli aspetti patologici di un sistema politico privo di schieramenti realmente alternativi: corruzione diffusa, degrado morale, scarsa partecipazione dell'opinione pubblica alle vicende del Paese".
Insomma, vecchia storia e la frase finale fa venire i brividi!
Forse si potrebbero fare delle figurine, come quelle della "Panini" dei calciatori della mia infanzia, segnando bene in quale squadra politica hanno giocato nella loro carriera i prodi "trasformisti" valdostani per rinfrescare memorie troppo corte.

Messaggio in bottiglia

Sono unionista da sempre, come se fossi stato precettato fin da ragazzo.
Ricordo le riunioni della Jeunesse Valdôtaine all'epoca del Ginnasio e immagino che le mie prime tessere unioniste, come si usava un tempo con l’iscrizione al Mouvement dei membri della famiglia, siano state d'emblée pagate da mio papà.
Ho sempre respirato l'aria della politica e ricordo come una specie di "Manitù" lo zio Severino, uno dei fondatori dell'Union e suo leader, oltreché Presidente della Valle e deputato (oggi nei discorsi ufficiali non lo si cita, ritenendo che sarebbe un punto a mio favore, che miserie...).
Con il tempo ho capito bene quanto abbia significato la nascita dell'UV e il suo ruolo nella storia valdostana e credo immodestamente di aver scritto anch'io qualche pagina di questa lunga storia.

Gli "appleliani"

L'Apple Store di Grugliasco: la folla sul tavolo dell'iPad 2Ieri sera mi ha telefonato un amico, reduce dall'"Apple Store" di Grugliasco, e ancora sotto shock di fronte alla folla in delirio per acquistare l'"iPad 2", il nuovo modello del celebre tablet della "Apple" da ieri in vendita in Italia.
Pare che siano stati solo seicento i fortunati a riuscire nell'impresa, in coda - in certi casi - dal giorno prima e alcuni che se sono andati via con le pive nel sacco erano comunque contenti di poter tenere l'oggetto cult del tagliandino utile per regolare le attese.
Steve Jobs, fondatore della Apple, purtroppo gravemente malato, non ha solo inventato prodotti innovativi, ma anche una strategia di marketing che ha, alla fine, creato una sorta di setta di "appleliani" pronti a tutto per avere l'ultimo modello e sono adoratori della marca (leggete i blog specialistici e lo vedrete).
Usando nella vita "iPhone" (tanto) e "iPad" (con giudizio), penso che il loro grande vantaggio sia la facilità d'utilizzo, la duttilità, le soluzioni originali. Quando verifico, con esperti del settore, come una larga parte delle piccole imprese valdostane restino restie all'uso del computer o addirittura non ce l'abbiano in azienda o se guardo quelle parti di popolazione più avanti con l'età che si arrendono, rinunciando al computer, o ai molti giovani che usano il computer per ridottissime funzioni, allora penso che i tablet possano davvero essere una delle soluzioni "à la carte" che potrebbe spingere molti a cominciare o a progredire.
"Un computer in famiglia", che è stata una mia idea, era l'inizio di un percorso di forte alfabetizzazione e di "spinta" verso l'uso di certe tecnologie nella nostra comunità, di cui ora e purtroppo non capisco più gli sviluppi.

Caleidoscopio 29 marzo

Un'immagine dallo scorso Trofeo MezzlamaLa ventinovesima puntata di "Caleidoscopio" (la precedente ho dimenticato di promuoverla sul blog!) si aprirà con l’intervista al maestro di sci e scrittore attorno allo sci Maurizio Bal, autore del libro "Slow ski".
Ascolteremo quindi, restando in tema, il direttore tecnico del "Trofeo Mezzalama", Adriano Favre, ragionare sulla storica competizione e sentiremo come, a suo avviso, lo sci-alpinismo non sia  ancora pronto come disciplina olimpica.
Michela Ceccarelli, nel suo spazio di approfondimento, tratterà di una bella mostra di foto di animali al forte di Bard, mentre Christian Diémoz - conduttore della trasmissione - presenta anche la rubrica conclusiva "Un libro, un disco", dedicata questa volta a "Intaglio a punta di coltello, floreale e gotico" di Ornella Crétaz, in libreria per "Musumeci Editore". Appuntamento alle ore 12.35 circa, sulle frequenze di "Radio1" negli spazi di "RaiVd'A".

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